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Il pan di Spagna come lo fà Santin è una ricetta di base che mi ha assolutamente conquistata... molto, molto semplice nell'esecuzione e nella lista degli ingredienti ma stupefacente per il risultato: seguendo solo qualche piccolo accorgimento potrete ottenre un prodotto perfetto, soffice, areato e umido, per niente stopposo e asciutto. Per le torte moderne è una delle mie base di assemblaggio preferite..provatelo anche voi, vedrete che mi darete ragione!



ricetta tratta da "Pasticceria. Le mie ricette di base" di Maurizio Santin

INGREDIENTI:

100 g di zucchero semolato
90 g di farina setacciata
4 uova 
1/2 baccello di vaniglia

PROCEDIMENTO:

Nella ciotola della planetaria mettete le uova intere con i semi del baccello di vaniglia, cominciate a rendere spumoso il tutto montando con la frusta a media velocità, poi iniziate ad aggiungere progressivamente lo zucchero. Terminato di aggiungere lo zucchero aumentate al massimo la velocità della planetaria e montate finchè non otterrete un composto gonfio, spumoso, areato e piuttosto stabile (io ho lasciato montare per quasi 15 minuti).. A questo punto uniamo la farina setacciata in un paio di riprese, mescolando con una spatola di gomma dal basso verso l'alto, facendo attenzione a non smontare troppo il composto. Versiamo il tutto in una teglia imburratata e infarinata e inforniamo a 180° in forno pre-riscaldato finchè la superficie sarà dorata (per me sono serviti circa 20 minuti scarsi utilizzando una teglia tonda da 24 cm di diametro)

Visto? massima resa, minima fatica!
Alla prossima ricetta

Doris


Stavolta vi propongo una base della pasticceria, ancora una volta del Maestro Montersino, davvero gustosa e molto ricca e, se seguite la versione originale proposta dal suo autore, quindi con il maltitolo, anche salutistica. Nel mio caso ho sostituito pari peso il maltitolo con lo zucchero semolato, ottenendo un risultato comunque perfetto.
Sconsiglio di consumare il Pan di Spagna in purezza, si tratta della base intorno a cui costruire il vostro dolce. Nel mio caso un dolce golosissimo..siete curiosi? Non perdetevi allora il prossimo post! Intanto vi lascio questa ricetta...




INGREDIENTI
150  gr di burro
150 gr di maltitolo o zucchero semolato
115 gr di tuorli
50 gr di massa di cacao
50 gr di cioccolato fondente (al maltitolo, se volete che il vostro pds sia senza zucchero)
180 gr di farina debole
10 gr di baking
5 gr di cacao amaro in polvere
165 gr di albumi

burro e farina per gli stampi

PROCEDIMENTO:
Montate il burro ammorbidito con metà della dose del maltitolo o dello zucchero semolato.
Fondete insieme la massa di cacao con il cioccolato fondente.
Una volta che avrete montato per bene il burro con lo zucchero unire a filo, lentamente, i tuorli d'uovo e la massa di cacao sciolta con il cioccolato.
Montate glia albumi con la restante metà di zucchero (o di maltitolo)
Setacciate farina, baking e cacao.
Miscelate con delicatezza i tre composti, io  ho lasciato per ultimo l'albume, facendo attenzione a smontarlo meno possibile.
Cuocete in forno pre-riscaldato a 190° per una ventina di minuti circa.

-Con questa dose è consigliato utilizzare due tortiere da 18-16 cm
- Si tratta di una versione arricchita, particolarmente umida (soprattutto rispetto ad un pan di spagna classico); in questo caso può essere utilizzato senza bagne.
- Come in tutti gli altri casi la torta raffreddata può essere congelata e conservata

A prestissimo
Un abbraccio
Doris
Personalmente spesso mi lascio travolgere dal desiderio di provare nuove ricette, nuovi ingredienti, nuove tecniche e perdo di vista la bontà di alcune preparazioni semplici ma che effettivamente danno sempre grande soddisfazioni. E' passato moltissimo tempo dall'ultima volta che ho preparato una crostata alla marmellata tradizionale, pasta frolla classica e marmellata senza aggiunta di altro (su grande sollecito di mio marito, che per spiegarmi cosa voleva che preparassi mi dice "non con gli strati, non con la crema..non voglio il pan di spagna..hai capito come? voglio una torta normale").
Mi fa sorridere se ci penso, "normale" ha detto..però lo capisco, in questo ultimo anno, entrando in questa grande famiglia virtuale di appassionati ai fornelli gliene ho fatte provare di tutti i colori, forma e sapori, più o meno convincenti..lui ha subito volentieri la situazione senza mai lamentarsi ma senza mai risparmiarsi nel dare anche opinioni secche e pungenti! E' lui il mio giudice più severo in famiglia, il giurato da convincere! E' sempre lui che mi supporta più di chiunque altro in questa mia passione, che perde giornate intere per darmi una mano quando mi fisso che voglio rifare il look al blog e non so nemmeno da che parte iniziare, è sempre lui che mi regala stampi in silicone  e gadget da cucina di cui nemmeno ipotizza l'utilizzo ma di cui "non posso assolutamente fare a meno" e che ha capito che un diamante è per sempre ma un libro di cucina, per me,  è sempre meglio!
Tornando al dolce si tratta di una crostata preparata con la frolla di Montersino e farcita con la marmellata bio Rigoni di Asiago alle More di Rovo, inutile sottolineare il fatto che è andata a ruba, deliziosa!



Per dosi e procedimento vi rimando qui, dove avevo spiegato dettagliatamente la tecnica per la pasta frolla.
A tal proposito avevo pensato di inserire nel blog una  sezione dedicata alle basi spiegate nel dettaglio per dare una mano a chi si è affacciato da poco in questo mondo e ha bisogno di qualche consiglio su basi collaudate..o per chi vuol fare un ripassino..! Senza nessuna presunzione, chiaro, si tratta solo delle basi per me collaudate e che mi sento di consigliarvi..Quindi mi metto al lavoro e comincio proprio dalla pasta frolla!
Un abbraccio a tutti
Doris
Ragazzi che tempaccio! Non rimpiango di essere stata costretta a starmene a casa in questi giorni di" ponte" festivo..non so da voi ma qui diluvia! Meno male che questa mattina ad aspettarci sul tavolo della colazione c'era una biscottiera piena di questi golosissimi biscotti di farina di grano saraceno arricchiti con le gocce di cioccolato fondente..buonissimi! Il pretesto per prepararli è stato quello di dover proseguire con il post sulla Pasta Frolla, quello che avevo iniziato qui con le crostatine di marmellata di cedro.
 In quel caso avevamo parlato del metodo tradizionale di impastare ma con la planetaria. Stavolta parliamo del Metodo Sabbiato, sempre in planetaria.



INGREDIENTI:

150 gr di farina di grano saraceno
100 gr di farina 00
150 gr di burro
40 gr di tuorlo
100 gr di zucchero a velo
50 gr di gocce di cioccolato
1 pizzico di sale
semi di bacca di vaniglia o scorza di limone per aromatizzare



PROCEDIMENTO:
In questo procedimento il burro a pezzetti viene miscelato in planetaria con la farina fino ad ottenere non una massa compatta ma un composto che abbia la sembianza della sabbia bagnata (metodo sabbiato). Questo metodo ci permetterà di ottenere un prodotto che, una volta cotto, sarà ancora più friabile di quello che otterremmo con il metodo tradizionale.
Il passaggio successivo è di aggiungere lo zucchero, gli aromi, le gocce di cioccolato e le uova che, grazie alla percentuale alta di acqua che contengono, daranno un minimo di compattezza all'impasto.
Lavoriamo solo il tempo necessario a far assorbire le uova e fermiamo subito la macchina.
Stendiamo tra due fogli di carta forno e mettiamo a riposare o 3 ore in frigorifero o 15 minuti in freezer.
Trascorso il tempo di riposo lavoriamo a mano velocemente l'impasto, quanto basta a farlo tornare plastico.Adesso possiamo formare i nostri biscotti con il tagliabiscotti della forma che preferiamo.
Infornate a 180° per 10 min, un quarto d'ora.
Pronti! Buonissimi!

Volevo dedicare questi biscottini a 4 amiche bloggers molto carine che hanno pensato a me nei giorni scorsi per dei simpatici premi..sono imperdonabile perchè le ringrazio in ritardissimo ma in questo periodo il tempo  per me lo devo frazionare tra una mini-nanna di mia figlia e l'altra (per mini nanna intendo che mia figlia mi concede solo 2 pisolini al giorno..ma che non sia mai che dorma più di 40 minuti per volta..che monella!!!)..quindi GRAZIE ragazze e scusatemi per il ritardo....!
Un grande abbraccio a Il ricettario di Rachele, Chiara: le mie ricette, La mia cucina a 1600, Il mestolo magico

Alla prossima ricetta!
Bacione!






Era da tempo che desideravo scrivere un post in cui spiegarvi il procedimento di base per la preparazione della pasta frolla..intendiamoci, non che io abbia di mio preparazione e conoscenza per farlo, anzi..la mia idea nasce dal fatto che, a suo tempo, post di questo tipo pubblicati da altre blogger, mi sono stati molto utili e spero di poterlo essere io a mia volta per qualcuna di voi!
Come vi dicevo non mi ritengo all'altezza di spiegare niente a nessuno, anche perchè in questo ultimo periodo, parlando di dolci, ne sto combinando una più di Bertoldo..ma quando ho bisogno di rifugiarmi in qualche dolce certezza (parlando di pasticceria) mi metto a preparare un dolce seguendo le indicazioni del Maestro..certa che mi darà grande soddisfazione.
Dicevamo allora: la pasta frolla!
A casa mia è apprezzatissima, una bella crostata con una buona marmellata..cosa c'è di più buono?
Allora parto subito con gli ingredienti e la preparazione della base, per la farcitura ho utilizzato una marmellata meravigliosa di cedro, souvenir delle nostre ferie in Corsica (siamo stati in una azienda che ne produceva un centinaio di tipologie, buonissime..questa era l'ultima da provare!!)






INGREDIENTI ( per 2,160 kg di pasta frolla)

1 kg di farina 00
600 gr di burro
400 gr di zucchero a velo
160 gr di tuorli
1 bacca di vaniglia bourbon o scorza di limone (qualsiasi agrume vi piaccia va bene..questione di gusti!)
2 gr di sale

NB. Le quantità indicate sono elevate, ricordate però che è possibile congelarla porzionata, in questo modo potrete sempre averla già bella pronta all'uso. Inoltre se utilizzerete una planetaria sarà più facile lavorare su quantità più importanti. Nulla vi vieta naturalmente di riproporzionare gli ingredienti per realizzare la frolla in minore quantità!

E'  possibile un'infinita combinazione di personalizzazioni della nostra Pasta Frolla, attenendoci però ad una serie di regole e accorgimenti:

- La farina da usare nella frolla "classica" è quella 0 oppure la 00. Esistono però altre tipologie di frolla realizzate con le cosiddette farine alternative: farina di mais, di farro, di grano saraceno, di kamut, integrale. Queste farine conferiscono al prodotto finale rusticità e altrettanta ricchezza di sapore.
Il fattore che indica la forza della farina deve essere basso (150/180 W), questo allo scopo di favorire la friabilità dell'impasto. L'impasto andrà lavorato il meno possibile, solo fino all'assorbimento dei liquidi (le uova, latte,..) e poi immediatamente riposto in frigorifero a riposare.

- Altro ingrediente importantissimo è il burro: è lui in gran parte a determinare la friabilità dell'impasto.
Nelle frolle comuni la quantità minima di burro non deve essere inferiore al 30% del peso della farina e non superiore al 70%; nelle frolle montate non deve essere inferiore al 50% e non superiore all' 80%.
Lo zucchero va utilizzato alla temperatura di 13 gradi, alla consistenza definita "a pomata". Vi sarà sufficiente prepararlo fuori dal frigo 2 ore prima dell'utilizzo o ammorbidirlo al microonde. Attenzione però: il burro non deve assolutamente essere fuso, se per sbaglio lo fondiamo non lo potremo più utilizzare per questa preparazione. Allo stesso modo non dovrà essere troppo freddo perchè faticherebbe ad amalgamarsi con gli altri ingredienti.

- Lo zucchero può essere semolato, di canna (nella frolla classica) o a velo (nella frolla fine). In genere una frolla contiene il 40% di zucchero, tale quantità può essere variata a seconda del risultato che vogliamo ottenere: aumentare lo zucchero e diminuire il burro ci darà una frolla più croccante, viceversa una frolla più friabile. Il consiglio è di non andare mai al di sotto del 25% sul peso della farina  e di non superare il 60% del peso della farina.

- Le uova possono essere unite all'impasto sotto forma di tuorli, uova intere o albumi. I tuorli andranno ad aumentare la quantità di grassi nell'impasto contribuendo a rendere la nostra frolla molto friabile. Se la nostra esigenza è quella di avere un impasto più elastico e resistente (ad esempio per foderare uno stampo di grandi dimensioni o dalla forma particolare) è meglio unire le uova intere perchè l'acqua presente negli albumi farà reagire il glutine aumentando l'elasticità del vostro impasto.
Considerate inoltre che l'uovo intero farà lievitare maggiormente la frolla in cottura, la frolla che otterremo sarà più croccante e asciutta.



PROCEDIMENTO

Esistono 3 tipi di metodo di impasto:

- Metodo Classico
- Metodo Sabbiato
- Metodo Montato

In questo caso io ho utilizzato il metodo classico, ricorrendo all'ausilio della planetaria. Lo stesso metodo può essere realizzato anche a mano.

Lavorare con la foglia in planetaria lo zucchero e il burro, non devono montare, lavoriamoli solo il tempo necessario ad amalgamarli.
A questo punto uniamo i tuorli, poco alla volta, in modo da farli assorbire completamente dal composto di burro e zucchero.
Terminata questa fase uniamo la farina setacciata, i condimenti (vaniglia, limone,..) e il sale.
A questo punto è fondamentale far riposare la frolla in frigorifero (io preferisco riporla un quarto d'ora circa, non di più, in freezer) per stabilizzare il burro.
Stendiamo la frolla tra due fogli di carta forno ad uno spessore di 4 cm (se la riponiamo in frigorifero avvolgiamola nella pellicola e teniamola in frigo per 3-4 ore).
Il fatto di stenderla ad uno spessore uniforme  permette alla nostra frolla di raggiungere uniformemente la temperatura ideale alla lavorazione.
Trascorso il tempo necessario la frolla avrà temperatura ideale ma non consistenza, lavoriamola quindi molto velocemente in planetaria o a mano, anche in questo caso non per lungo tempo ma solo al fine di rendere l'impasto nuovamente plastico.
Aiutiamoci sulla spianatoia con un velo di farina, senza esagerare per non sbilanciare gli ingredienti.
Ungiamo di burro la nostra teglia, anche se antiaderente. Il burro aiuterà a condurre il calore e a cuocere uniformemente il dolce.
Avvolgiamo la frolla attorno al mattarello e trasportiamola sul nostro stampo.
Rivestiamo con delicatezza lo stampo avendo cura di farla aderire bene ai bordi e togliamo l'eccesso con una rotella da pasticceria (ci aiuta ad avere un taglio netto e preciso che in cottura rimarrà tale e ci darà un effetto molto più gradevole alla vista). Ricordiamoci che la frolla non "migliora" in cottura, crepe o imprecisioni prima della cottura si riproporranno a prodotto finito andando a rovinare la parte estetica del nostro dolce!
Bucherelliamo il fondo della crostata, questo passaggio eviterà il formarsi di bolle d'aria in cottura.
Stendiamo uno strato non eccessivo di marmellata e decoriamo a piacere la superficie: si puo' optare per la classica griglia, come ho fatto io, oppure dare sfogo a estro e creatività.
Prima di infornare è consigliabile lasciar riposare ancora una mezzoretta in frigo.
Infornare a 180° per 15 minuti nel caso di crostatine come quelle che ho realizzato io, per una torta di maggior dimensione dovrebbero bastare 30 minuti, dipende sempre e comunque dal vostro forno.
Sfornate e attendete il raffreddamento per togliere dalla teglia. Se non si sforma facilmente subito passate velocemente lo stampo sul fuoco dei fornelli, il burro con cui avevamo unto la teglia si ammorbidirà e ci agevolerà in questa operazione.

Con la frolla avanzata ho realizzato dei biscottini, semplici ma buonissimi.



Spero di non avervi annoiati e di essere stata utile a qualcuno di voi, il risultato che otterrete è meraviglioso, la frolla è friabile, burrosa..deliziosa!



(Tutte le informazioni che vi ho fornito sono tratte dal libro "Peccati di Gola" di Luca Montersino e dai mie appunti di apprendista-pasticciona dalle sue puntate di Peccati di Gola su Alice Tv)

Con questa ricetta partecipo al contest di Morena


Un abbraccio a tutte voi!
A presto!
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