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E' stato un anno pieno di grandissimi cambiamenti nella mia vita , in primis dal punto di vista professionale ma, inevitabilmente, anche nella vita personale... un anno meravigliosamente faticoso, impegnativo, straordinario...come succede quando si realizza sotto ai tuoi occhi un sogno, che per concretizzarsi e diventare una solida realtà merita impegno, tempo, sacrifici...e così le passioni vengono purtroppo accantonate per un pò, ma non vanno perse, restano solo chiuse in un cassettino..in attesa..
Poi succede che, ad un certo punto, cominciano a bussare prepotenti..e non puoi che assecondarle e lasciarle uscire..
Quindi eccomi qui, non so se riuscirò ad essere presente e costante come vorrei...ma oggi sono qui a parlarvi ancora della mia passione.
Il dolce che vi propongo parte da una frolla di riso e mais, senza glutine quindi, tratta da "Golosi di salute" di Luca Montersino, croccante e golosa, un pò più delicata da lavorare ma assolutamente deliziosa. Il ripieno è semplicemente marmellata di albicocche e amaretti spezzettati grossolanamente. Il punto forte del dolce è la crosta croccante, un crumble di riso e mais, semplicissimo ma che caratterizza in modo deciso il dolce e lo rende, a mio parere, irresistibile!



PER LA PASTA FROLLA DI RISO E MAIS

250 g di farina di riso
175 g di farina di mais giallo tipo fumetto
225 g di burro
190 g di zucchero a velo
4 g di baking (lievito chimico)
140 g di tuorlo d'uovo

Lasciate ammorbidire il burro e successivamente lavoratelo con lo zucchero a velo. Unite i tuorli, il baking e le farine. Non lavorate troppo per non far surriscaldare il burro.
Lasciate riposare l'impasto in frigorifero almeno un paio di ore prima di utilizzarlo


- La quantità di impasto indicata permette di realizzare più di una crostata, direi almeno tre o quattro, a seconda della dimensione della teglia. Io vi consiglio di porzionarlo e congelarlo: avrete sempre pronta in freezer un panetto di frolla per un dolce dell'ultimo minuto!

RIPIENO

250 g di marmellata di albicocche per una teglia da 22 cm
80 g di amaretti 

Dopo aver fatto riposare la frolla stendetela e rivestite una tortiera imburrata e infarinata. Bucherellate con una forchetta il fondo e cospargetelo di marmellata. Disponete gli amaretti sopra alla mermellata.

-Le quantità per il ripieno sono indicative, vanno assolutamente a gusto personale, quindi direi che si possono fare a occhio!
-La marmellata di albicocche potrebbe tranquillamente essere sostituita da qualsiasi altro tipo di confettura

CRUMBLE DI MAIS E RISO

100 g di burro freddo
50 g di farina di riso
50 g di farina di mais
100 g di zucchero

Mettete in una ciotola le farine miscelate con lo zucchero e il burro freddo a pezzi. Non dovete impastare quanto piuttosto sfregare le polveri e lo zucchero con il burro fino a formare delle briciolone grossolane. Fatele riposare in frigo una mezz'oretta. Disponetele molto grossolanamente sopra alla farcitura e infornate tutto a 180° per 35-40 minuti (come sempre il tempo dipende dal vostro forno)

-Non lavorate troppo a lungo il crumble, non deve assolutamente risultare compatto e omogeneo, al contrario deve essere "sbricioloso" . Vi consiglio anche di riposarlo un pochino in frigo o dargli una passata in freezer per raffreddare il burro.

Sfornate, lasciate raffreddare e cospargete di zucchero avelo.
Ho amato l'aspetto rustico di questa crostata, il suo sapore deciso, l'acidulo della marmellata di albicocche, il dolce degli amaretti, il croccante del crumble... insomma, io vi consiglio di replicarla!!!

Doris


Quando mi sono imbattuta in questa ricetta ho capito subito che da lì a poco avrei replicato..non si può restare impassibili di fronte a tanta voluttuosità e golosità..e così, non  appena arrivata l'occasione (o dovrei dire il pretesto...) eccovi la mia versione della Tarte proposta dalla bravissima (a dir poco) Claudia.
Penso che il dolce si commenti da solo...




Pasta Frolla al Cacao
180 farina 00
35 gr di cacao amaro
70 gr di zucchero a velo
2 gr di sale maldon
150 gr di burro ammorbidito
2 tuorli
1/2 bacca di vaniglia

Montate il burro con lo zucchero a velo e la vaniglia, unite poco alla volta i tuorli e una volta che saranno ben amalgamati  unite a poco a poco gli ingredienti secchi setacciati.
Stendete su un foglio di carta forno e  mettete a riposare in frigo per almeno un paio di ore.
Stendetela aiutandovi con la carta forno e mettetela in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete in bianco ( riponete sopra alla frolla della carta forno  e ricoprite di sale grosso, legumi secchi oppure se siete organizzatissimi, gli appositi pesi pesi in ceramica) e cuocete circa 20 minuti così, poi togliete e reinfornate per altri 10 minuti (questi tempi valgono per il mio forno..)

Pei il caramello Mou

300 gr di zucchero semolato
90 ml di acqua
45 ml di glucosio
2 gr di sale Maldon
90 gr di burro
105 gr di panna fresca

Mettete in un pentolino con il fondo spesso lo zucchero e il glucosio, poi l'acqua.
Cuocete a calore moderato fino ad arrivare a 170° (noterete il caramello acquistare il classico colore ambrato), togliete dal fuoco e aggiungete il burro a pezzetti mescolando con una frusta, il sale e lentamente, poco alla volta, la panna. Mescolate bene con la frusta e rimettete sul fuoco ad addensare giusto un paio di minuti.
Versate il composto in frigorifero per circa 3 ore

Ganache al cioccolato fondente

120 gr di cioccolato fondente al 70%
125 gr di panna liquida

Fate scaldare bene la panna e versatela sul cioccolato a pezzetti,  mescolate bene e fate sciogliere.
A questo punto potete versare la ganache sul caramello ormai rappreso e la vostra crostata e pronta; se volete fare come me io ho colato la ganache  negli stampi a semisfera e li ho congelati..
La decorazione è lasciata alla vostra fantasia ..
Ragazzi...buonissima!!!

Vi consiglio di passare a trovare Claudia al suo Petit Bistrot .. c'è da rifarsi gli occhi!!!
Un abbraccio
Doris


Personalmente spesso mi lascio travolgere dal desiderio di provare nuove ricette, nuovi ingredienti, nuove tecniche e perdo di vista la bontà di alcune preparazioni semplici ma che effettivamente danno sempre grande soddisfazioni. E' passato moltissimo tempo dall'ultima volta che ho preparato una crostata alla marmellata tradizionale, pasta frolla classica e marmellata senza aggiunta di altro (su grande sollecito di mio marito, che per spiegarmi cosa voleva che preparassi mi dice "non con gli strati, non con la crema..non voglio il pan di spagna..hai capito come? voglio una torta normale").
Mi fa sorridere se ci penso, "normale" ha detto..però lo capisco, in questo ultimo anno, entrando in questa grande famiglia virtuale di appassionati ai fornelli gliene ho fatte provare di tutti i colori, forma e sapori, più o meno convincenti..lui ha subito volentieri la situazione senza mai lamentarsi ma senza mai risparmiarsi nel dare anche opinioni secche e pungenti! E' lui il mio giudice più severo in famiglia, il giurato da convincere! E' sempre lui che mi supporta più di chiunque altro in questa mia passione, che perde giornate intere per darmi una mano quando mi fisso che voglio rifare il look al blog e non so nemmeno da che parte iniziare, è sempre lui che mi regala stampi in silicone  e gadget da cucina di cui nemmeno ipotizza l'utilizzo ma di cui "non posso assolutamente fare a meno" e che ha capito che un diamante è per sempre ma un libro di cucina, per me,  è sempre meglio!
Tornando al dolce si tratta di una crostata preparata con la frolla di Montersino e farcita con la marmellata bio Rigoni di Asiago alle More di Rovo, inutile sottolineare il fatto che è andata a ruba, deliziosa!



Per dosi e procedimento vi rimando qui, dove avevo spiegato dettagliatamente la tecnica per la pasta frolla.
A tal proposito avevo pensato di inserire nel blog una  sezione dedicata alle basi spiegate nel dettaglio per dare una mano a chi si è affacciato da poco in questo mondo e ha bisogno di qualche consiglio su basi collaudate..o per chi vuol fare un ripassino..! Senza nessuna presunzione, chiaro, si tratta solo delle basi per me collaudate e che mi sento di consigliarvi..Quindi mi metto al lavoro e comincio proprio dalla pasta frolla!
Un abbraccio a tutti
Doris
Sono giunta alla conclusione che comprare un libro di Montersino sia un vero investimento per chi, come me, coltiva questa grande passione per la pasticceria..non si finisce mai di imparare e nei suoi volumi c'è un'infinità di tecniche, ricette, ingredienti da scoprire e sperimentare.
La ricetta per la frolla che vi propongo viene direttamente da Golosi di Salute, il mio ultimo investimento,  si tratta  di un impasto al farro, senza latticini e senza uova..ma carico di gusto! Un sapore davvero particolare conferito dal farro  a cui i palati meno abituati dovranno magari inizialmente abituarsi ma che poi sono certa conquisterà tutti!
In casa ha conquistato subito la piccolina di famiglia e incredibilmente mio marito, il mio critico più severo e inflessibile!
In questo caso ve la propongo con un velo di marmellata bio alle Prugne e delle pesche noci a fettine e disposte a vostro piacere..
Che dire ancora..buona merenda!


INGREDIENTI:

500 gr di farina di farro bianca
250 gr di zucchero di canna Swaziland Bron Sugar
70 gr di olio evo
70 gr di olio di semi
125 gr di acqua
12 gr di baking
1 baccello di vaniglia

Marmellata Bio alle Prugne Rigoni di Asiago
Pesche Noci a pasta gialla



PROCEDIMENTO:

Sciogliete lo zucchero nella dose di acqua, unite anche il lievito, i due tipi di olio, la farina setacciata e i semini estratti dalla bacca di vaniglia.
Impastate velocemente, noterete che l'impasto ottenuto risulterà molto più morbido della normale frolla, appiattitelo come al solito sulla carta forno e mettetelo in frigorifero a riposare (io preferisco sempre farla il giorno prima e usarla il giorno dopo, altrimenti fatela riposare un paio di ore).
Prima di utilizzarla lavoratela velocemente mezzo minuto in planetaria o a mano e se occorre unite 5 gr di acqua (solo se necessario, io ad esempio non ho dovuto aggiungerla).
Stendete la frolla e foderate gli stampini precedentemente unti di olio e infarinati. Noterete che la frolla rimane comunque più morbida del solito, proprio per la mancanza di burro, se credete aiutatevi con della carta forno per stenderla.
Bucherellate il fondo di ciascun stampino , mettete giusto un cucchiaio di confettura e disponete la frutta tagliata a fettine. Si potrebbe anche cuocere in bianco la frolla e aggiungere poi marmellata e frutta, in questo caso la frolla dovrebbe mantenersi più croccante, nella versione che ho fatto io la frolla è piuttosto morbida per il liquido rilasciato in cottura dalla pesca.
Infornate a 170-180 gradi per 25 minuti circa, come sempre dipende dal forno.



Fate freddare e servite, se volete, leggermente spolverizzata di zucchero a velo
Un abbraccio
Doris
..il nome è già un programma...
Un guscio di frolla friabilissa che custodisce un morbido ripieno di crema alle nocciole, il tutto incorniciato da una meravigliosa ganache montata al cioccolato gianduia,  a mio parere la vera protagonista del dolce..!
Quando ho letto del contest proposto dalle bravissime Monica e Valentina ho pensato a questa crostata vista in una puntata di Dolci di casa..me la ero subito registrata e stazionava lì sul decoder, pronta per essere provata..quale migliore occasione per provarla se non quella di un contest dedicato al suo autore..proprio lui che l'ha definita un "orgasmo culinario"?!
E dopo averla provata..come dargli torto..????



Io procederei così:
-preparate la ganache perchè va lasciata una giornata in frigorifero prima di montarla e utilizzarla
-preparatevi la pasta frolla almeno un paio di ore prima di doverla usare, io addirittura il giorno prima per averla già pronta all'uso
-la crema alle nocciole si può preparare al momento dell'utilizzo



Specifico che le dosi sono più abbondanti di quanto no vi servirà per un'unica torta, se fate come me congelate frolla e crema alle nocciole, saranno subito pronte all'uso. La crema pasticcera avenzata sarà perfetta per farcire dei bei cannoli di sfoglia o dei bignè....viceversa diminuite le dosi!

Pasta frolla classica

500 gr di farina
285 gr di burro a pomata
140 gr di zucchero a velo
50 gr di farina di mandorle
2 uova
mezzo baccello di vaniglia
mezzo cucchiaino di fleur du sel

Io amo impastare la frolla  a mano: mettete la farina setacciata con la farina di mandorle a fontana sulla spianatoia, al centro disponete le uova e lavoratele con lo zucchero e, lavaniglia, il sale fino ad ottenere una pastellina, unitevi il burro e amalgamate bene. Passaggio successivo è quello di cominciare ad unire la farina, prima ottenendo un composto piuttosto sbriciolato che poi compatterete il più velocemente possibile e che farete riposare in frigorifero almeno un paio di ore prima di stenderlo e rivestire la tortiera opportunamente imburrata e infarinata

Crema di Nocciole
300 gr di crema pasticcera
250 gr di burro a pomata
250 gr di farina di nocciole
250 gr di zucchero a velo
3 uova

Lavorate il burro a pomata velocemente con la frusta, incorporatevi poi lo zucchero a velo e lavorate ancora fino ad ottenere un composto omogeneo. Incorporate adesso le uova, una alla volta, aspettando ogni volta che l'uovo appena inserito sia perfettamente incorporato.
Per finire mettiamo la farina di mandorle, lavorando ancora e la crema pasticcera.
Il composto dovrà essere liscio e omogeneo.


Crema Pasticcera

Mezzo litro di latte
130 gr di zucchero semolato
40 gr di farina
100 gr di tuorli
 1 baccello di vaniglia

Estraete i semini dalla bacca di vaniglia, mettete la bacca in infusione nel latte e portate ad ebollizione.
A parte lavorate energicamente con la frusta i tuorli con i semini e lo zucchero fino a a che non saranno gonfi e spumosi.
Unitevi la farina e incorporatela velocemente.
Filtrate il latte sopra al composto di zucchero e uova e mescolate fino a sciogliere lo zucchero e riportate poi sul fuoco lavorandola con la frusta.
Continuate a lavorarla fino a che sulla superficie cominceranno a formarsi delle bolle, togliete dal fuoco e raffreddate in un bagnomaria di acqua e ghiaccio, coprendo con pellicola a contatto.

Ganache Montata al Gianduia

230 gr di panna
25 gr di sciroppo di glucosio
25 gr di zucchero invertito
310 gr di cioccolato Gianduia
450 gr di panna

Portiamo ad ebollizione la prima dose di panna. Nel frattempo ci prepariamo la cioccolata spezzetata nel contenitore in cui andremo ad emulsionare.
Arrivata a bollore, versiamo la panna sopra al cioccolato, attendiamo qualche secondo e poi emulsioniamo con il mixer ad immersione. Uniamo in un secondo momento glucosio, zucchero invertito e la seconda dose di panna, emulsioniamo per bene e mettiamo a riposare in frigo.
Prima di usarla e dopo averla fatta riposare una giornata in frigorifero metterla in planetaria e lavorarla fino a montarla.


L'assemblaggio del dolce è semplice: rivestite la tortiera con la frolla e procedete con una cottura in bianco, a metà cottura togliete dal forno e versatevi la crema alle nocciole, non fino al bordo, fermatevi a tre quarti perchè tende a crescere in cottura.
Portate a cottura (fino a colorazione)
Una volta freddata decorate con ciuffetti di ganache (magari evitate di farlo quando fuori ci sono 30 gradi e la ganache si scioglie..come ho fatto io!!!!) e nocciole tritate molto grossolanamente.



Come avete visto nulla di difficile ma l'effetto e di un dolce di  alta pastecceria..insomma farà davvero un figurone ed è delizioso!

Con questo dolce partecipo al contest di Monica e Valentina "Dolcemente" in collaborazione con il negozio Peroni



Un abbraccio

Sono un disastro quando cerco di rispettare le scadenze!!!! Mentre i vostri blog sono un tripudio di dolci Pasquali nel mio fa capolino solo ora la pastiera che ho preparato sabato pomeriggio e che riesco a pubblicarvi solo ora..
Ero da tempo curiosa di provare la pastiera, un dolce della tradizione italiana che probabilmente ero l'unica a non aver ancora assaggiato..!
Quando ci si scontra con la tradizione si sa, è difficilissimo riuscire a mettere tutti d'accordo su quale sia la ricetta originale, quella vera..allora per non sbagliare, mi sono affidata alla versione rivisitata di Montersino, che si ispira alla tradizione ma si connota come sempre per quel tocco originale e innovativo tipico del maestro.
Non ho eseguito il dolce per intero seguendo le sue indicazioni, la decorazione finale consisteva in una meringatura al miele (che io ho del tutto tralasciato, più per mancanza di tempo che altro) e la frolla era prevista al farro (la mia invece è la frolla in versione tradizionale)..e come se non bastasse il dolce nella sua interezza era realizzato senza latticini, anche in questo caso io ho utilizzato ingredienti più tradizionali (ricotta di pecora anzichè quella di soia, etc.)
Dunque, qualche cambiamento l'ho realizzato ma tutte le basi sono quelle indicate comunque dal maestro, quindi lo considero un dolce suo a tutti gli effetti!



Per la frolla
Vi rimando qui

Per il ripieno
300 gr di ricotta di pecora
300 gr di crema pasticcera (la ricetta la trovate qui)
150 gr di sciroppo d'acero
300 gr di bulger lessato (per me 100 gr di bulgur lessato in 250 gr di acqua, comunque seguite le indicazioni sulla vostra confezione)
un pizzico di cannella (1gr)
una grattugiata di scorza di arancia (10 gr)

Miscelate con una frusta tutti gli ingredienti del ripieno.
Rivestite la vostra tortiera con la frolla lasciando i bordi belli alti, versatevi il ripieno e completate con la classica  griglia di strisce di pasta.
Cuocete a 180 gradi per almeno 45 minuti, per me ce ne sono voluti 60 per avere una cottura perfetta soprattutto sotto il dolce.
Una volta freddo spolverizzatelo leggerissimamente di zucchero a velo..
A questo punto..buona Pasquetta!
Doris
Lui è stato il mio primo amore, io ragazzina, lui più grande di me, guardato da lontano, quasi spiato, visto come inarrivabile e un pò sognato.. Poi non ti accorgi nemmeno di come sia successo e ti ritrovi a parlarci, riderci, confidarti..in un attimo le farfalle nello stomaco, un nodo in gola per l'emozione, le gambe che tremano..e ti sembra che il mondo in quello stesso istante si possa fermare e che niente di più bello di quello che hai potresti chiedere..
Poi qualcosa si rompe e dopo il primo amore scopri anche la prima vera delusione, quella che ti spezza il cuore..
Lui lo metti nel cassetto dei ricordi, chiuso in una scatolina insieme alle lettere che ti aveva scritto e a tutto ciò che vi legava.
 Passano gli anni, 7 anni, in cui il suo ricordo mi ha sfiorata più di una volta, mi sono ritrovata a pensarlo, molto più di quanto normalmente si pensi ad un bel ricordo..poi, proprio quando le nostre vite sembravano aver preso due strade davvero lontanissime...succede qualcosa..lo ritrovi, improvvisamente, inaspettatamente..meravigliosamente..in un attimo ritrovi tutto quello che avevi lasciato, anzi, di più, più forte, più bello, più consapevole.
La vita a volte ti riserva delle sorprese inaspettate.. ritrovarsi e capire di non poter più fare a meno l'uno dell'altro, due anime che infondo sono sempre state unite..
Da quel momento sono passati dieci anni, tutti i momenti importanti della mia vita li ho vissuti insieme a lui, che mi ha incoraggiata, aiutata, spronata,sempre..lui, che crede in me e che ogni giorno mi dimostra coi fatti e le parole il suo amore, molto più di quanto non sia capace di fare io con lui...
Lui, mio marito, il papà della nostra bambina, la mia anima gemella.
Se dovessi descriverlo con un dolce..bè, ho pensato ad una torta di mele..un dolce semplice ma che si ama al primo assaggio, proprio come è stato per me quando l'ho conosciuto, un dolce che mi rievoca subito un senso di famiglia e di affetto, un dolce che ti abbraccia e ti coccola, rasserenante e rassicurante..e che nonostante tanta apparente semplicità ti riesce a sorprendere ed estasiare ad ogni boccone..sì,  lui, se fosse un dolce, sarebbe una torta di mele..



INGREDIENTI:

per la frolla di Maurizio Santin (ho mantenuto tutte le dose, sostituendo però la farina di mandorle con quella di nocciole)

500 gr di farina 00 Molino Chiavazza
285 gr di burro morbido
140 gr di zucchero a velo
50 gr di farina di nocciole
2 uova intere
1/2 baccello di vaniglia
1/2 cucchiaino di fior di sale

Molto semplicemente ho messo tutti gli ingredienti in planetaria e ho lavorato non troppo a lungo, finchè non ho visto che gli ingredienti si erano amalgamati.
Ho tolto dalla planetaria e formato una palla, ho appiattito bene il composto e l'ho riposto in frigo un paio d'ore avvolto da pellicola.

per il crumble ( da "Pasticceria" di Maurizio Santin)

50 gr di farina 00 Molino Chiavazza
50 gr di zucchero di canna Demerara Bron Sugar
40 gr di farina di nocciole (nell'originale è prevista quella di mandorle)
40 gr di burro

Amalgamate tutti gli ingredienti impastandoli con la punta delle dita, non otterrete un composto omogeneo ma al contrario sbriciolato, non temete perchè è poprio così che deve essere!
Conservate in frigo fino al momento di utilizzarlo.

Per il ripieno:

2 mele Granny Smith
2 cucchiai di zucchero di canna Demerara Bron Sugar
3 cucchiai di uvetta precedentemente ammollata
cannella q.b.
zenzero in polvere q.b. (sarebbe ottimo anche un pezzetto di radice fresca grattugiata)
il succo di 1/2 limone

Pulite le mele e fatele a cubetti, unitele al resto degli ingredienti e fatele macerare una mezzoretta.

Altri ingredienti:

pangrattato q.b.
nocciole spezzettate grossolanamente

Stendete la pasta frolla su una teglia imburrata e infarinata, bucherellate il fondo e cospargetelo di pangrattato. Versate il ripieno di mele (io ho eliminato buon parte del liquido di macerazione) e cospargete tutto con il crumble unendovi anche le nocciole spezzettate grossolanamente (io non le ho tostate, si tosteranno in cottura).
Inforniamo a 180° per 35-40 minuti, come sempre dipende dal forno, prestate attenzione perchè a frutta in cottura perde molto liquido e per questo ci potrebbe volere un pò di più per cuocere bene il fondo della frolla.

Il massimo è servirla con del gelato alla crema!

Con questa ricetta partecipo al contest

Un abbraccio!
Domenica è stato il compleanno di mia suocera e ho optato per un dolce semplice ma delicato e goloso..una crostata farcita di marmellata bio al limone gentilmente inviatami dalla Rigoni di Asiago e decorata con ciuffi di meringa fiammeggiati con il caramellizzatore.
Come vi dicevo, niente di complicato ma assolutamente gradevole anche con il caldo di questo ultimo periodo.
Eccovi le indicazioni per prepararla..



Per la Pasta Frolla seguite le indicazioni che vi avevo dato qui e il metodo che preferite, io ho usato il metodo sabbiato e l'ho cotta in bianco  (potete tranquillamente preparare la frolla con la vostra ricetta preferita..)

Marmellata Bio di Limoni Rigoni di Asiago (per me ne è bastato mezzo vasetto, anche qui decidete quanto farcirla, vi consiglio di non farcirla troppo per evitare che il risultato finale sia stucchevole

Per la Meringa:
Per una tortiera di 22 cm a me sono bastati 2 albumi.
In base al peso dei vostri albumi pesate la stessa quantità di zucchero a velo e la stessa quantità di zucchero semolato.

PROCEDIMENTO:

Preparate la frolla e cuocetela in bianco. Solo quando sarà ben fredda sformatela e farcitela con la marmellata di limoni.
Prepariamo la meringa: Mettiamo nella planetaria gli albumi e cominciamo a far schiumare a media velocità, alziamo al massimo la planetaria e aggiungiamo a pioggia tutto lo zucchero semolato e lasciamo montare fino ad ottenere una massa ben ferma e lucida.
Togliamo dalla planetaria e aggiungiamo con una spatola lo zucchero a velo setacciato.
Mettiamo nel sac à poche e decoriamo a piacere.
Fiammeggiamo con il caramellizzatore (questo serve anche a stabilizzare la meringa oltre che a scopo estetico).
Se non avete il caramellizzatore riponetela sul piano più alto del forno con il grill acceso alla massima potenza ma non perdetela assolutamente di vista perchè rischia di bruciare in un attimo!
Generalmente pastorizzo gli albumi, stavolta, lo ammetto, per pigrizia e per mancanza di tempo non l'ho fatto..ma a mia discolpa giuro di aver usato ovetti freschi di giornata!!

Ho decorato con confettini argentati..il tutto molto casuale, anzi, vi confesso che ho fatto sbizzarrire la mia piccolina..così la nonna era ancora più contenta!!

Vi ricordo che avete ancora tutta questa settimana di tempo per partecipare alla sfida di Luglio di Morena sui dolci con pesche e Albicocche

   

Alla prossima!
Un bacione


Quella che in apparenza potrebbe sembrarvi una comune (seppur sempre buonissima) crostata alle fragole nasconde nel suo ripieno il motivo della sua originalità! L'ispirazione, manco a dirlo, anche stavolta me l'ha regalata il mio amico Luca..come Luca chi??!! Ma Montersino naturalmente! Il suo dolce si chiama "Crostata Fragolina", la sua versione è davvero originale e salutare..ma sempre buonissima! La frolla è con olio d'oliva anzichè burro, senza uova. Il ripieno frangipane è senza burro animale, lui usa quello vegetale, e senza uova..in pratica un dolce vegano! Io ho impastato una pasta frolla classica con burro e uova e per il frangipane anche..in cosa sta l'originalità? Nel composto frangipane viene utilizzata la purea di fragole e lo sciroppo di fragole (home made)..il risultato mi ha piacevolmente soddisfatta, l'aroma di fragola è davvero intenso e goloso, il risultato è un ripieno fruttato, fresco e per niente stucchevole. Le fragole a decorare incorniciano e impreziosiscono il dolce.



INGREDIENTI:

Per la frolla
250 gr di farina
150 gr di burro consistenza a pomata
80 gr di tuorlo d'uovo (corrisponde a due tuorli di uova d grandezza media)
100 gr di zucchero a velo
scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale

Per il frangipane Fragolino
125 gr di zucchero
125 gr di farina di mandorle
125 gr di farina
250 gr di purea di fragole
125 gr di sciroppo di fragole
125 gr di fragole a pezzettini
100 gr di burro
13 gr di lievito chimico

Per lo sciroppo di Fragole:
400 gr di fragole
300 gr di zucchero

Per la finitura
Marmellata di fragole e fragoline di bosco biologica Rigoni di Asiago
250/300 gr di fragole
100 gr di gelatina neutra
Granella di pistacchi (io ho usato il Croccante al Pistacchio di Bronte Spakkimi di Bacco)



PROCEDIMENTO:

Partiamo con ordine: se decidete di fare lo sciroppo di fragole home made come ho fatto io vi conviene prepararlo un paio di giorni prima, ne potete preparare di più ed utilizzarlo ad esempio sul gelato, sulla panna cotta o in un frullato.
Laviamo le fragole, facciamole a pezzetti e frulliamole. Uniamo la purea ottenuta con lo zucchero, mischiamo bene  emettiamolo a riposare in frigorifero coperto da pellicola per 24 ore. Trascorso questo tempo filtriamo lo sciroppo e mettiamolo in una bottiglia, si conserva tranquillamente una decina di giorni in frigorifero.

Prepariamo la pasta frolla con il metodo classico, impastandola a mano.
Disponiamo sulla spianatoia la farina, facciamo la fontana e mettiamo nel centro lo zucchero a velo, i tuorli, il sale e la buccia grattugiata del limone. Cominciamo ad incorporare lo zucchero al tuorlo e agli aromi creando una pastellina. Adesso uniamo il burro a pezzetti e cominciamo a lavorare il composto fino a compattarlo, come sempre quando si tratta della pasta frolla é importante non lavorarla più del tempo necessario.
Formiamo una panetto, mettiamolo tra due fogli di carta forno e appiattiamolo con il mattarello. Poniamolo a riposare in frigorifero per 3-4 ore o, se abbiamo fretta, in freezer per 15 minuti.

Prepariamo il composto frangipane.
Mettiamo nella planetaria il burro e lavoriamolo con lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea e bianca. Uniamo la farina di mandorle, la purea di fragole e lo sciroppo di fragole. Continuiamo a lavorare il composto.
Da ultima uniamo la farina setacciata con il lievito e incorporiamola con una spatola.

Stendiamo la pasta frolla e mettiamola nella teglia imburrata (imburrate la teglia anche se antiaderente, il grasso aiuterà a condurre meglio il calore  e quindi aiuterà la cottura).
Fate aderire bene la frolla ai bordi della teglia, refiliamo i bordi con una rotella tagliapasta.
Bucherelliamo il fondo e mettiamo a riposare in frigo un'altra mezzoretta per stabilizzare il burro.

Prendiamo la nostra teglia già rivestita di frolla, copriamo il fondo e i bordi con un velo di confettura alle fragole (ci servirà a far aderire bene il composto frangipane alla frolla).
Distribuiamo sul fondo le fragole a pezzetti.
Versiamo il composto frangipane fino a 3/4 della teglia e livelliamolo un pochino con la spatola.
cuociamo in forno preriscaldato a 170° per 30 minuti circa, a seconda del vostro forno.

Facciamo raffreddare benissimo il dolce prima di sformarlo, se avete qualche difficoltà ad estrarlo sarà sufficiente scaldare un attimo la teglia sul fuoco, il burro con cui abbiamo unto la teglia si ammorbidirà e il dolce si sformerà agevolmente.
Disponiamolo sul piatto da portata.
Stendiamo un altro velo di confettura di fragole (non troppa per evitare di rendere la crostata troppo dolce) che ci servirà da collante per le fragole.
Decoriamo con le fragole a piacere.
Gelatiniamo la superficie del dolce (per la gelatina seguite le istruzioni della confezione).
Sbricioliamo il croccante ai pistacchi o la granella di pistacchi.

Conserviamo il dolce al fresco.

C'è qualche passaggio di preparazione ma come avete visto niente di difficile..e il risultato è fantastico!!!


Un abbraccio
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"Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti"
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