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Una ricetta furbissima scovata sul web, ma credo davvero conosciutissima, che mi ha talmente convinta che , senza nemmeno rendermene conto, stavo già pesando gli ingredienti!
A proposito di ingredienti, sono davvero pochi, sempre reperibili e il procedimento è talmente facile che verrebbe davvero a chiunque al primo colpo.
Farina, zucchero, uova, lievito..e acqua! Sì acqua, che rende l'impasto da crudo liquidissimo ma una volta cotto davvero supermorbida. Mi è piaciuta talmente tanto che in un paio di giorni l'avevo già ripreparata 2 volte ( divisa con mio fratello, intollerante al lattosio, che sentitamente ringrazia!).
Vediamo se convince anche voi!


INGREDIENTI

250 gr di farina 00
250 gr di zucchero
130 gr di olio di semi
130 gr di acqua
3 uova intere
1 bustina di lievito

a piacere:
un goccio di Rum
2 cucchiai di cioccolato
una manciata abbondante di uvetta ammollata

PROCEDIMENTO:
Preriscaldate il forno a 180°, ungete con olio la tortiera a forma di ciambella e infarinatela.
Mettete in planetaria (o con un frullino a mano) le uova a montare con lo zucchero.
Una volta ben gonfie e spumose unitevi l'olio, l'acqua, il Rum (se vi va) la farina, il lievito setacciati e le uvette ben strizzate e infarinate.
Versate 3/4 dell'impasto nella tortiera, unite al restante impasto i due cucchiai di cacao amaro, amalgamate bene e versateli a cucchiaiate irregolari nella tortiera, poi con uno stecchino create l'effetto marmorizzato.
Mettete tutto in forno e cuocete per circa 40 minuti.

ANNOTAZIONI:

- Potete personalizzarla a vostro piacere: lasciarla tutta bianca, unire frutta secca, unire gocce di cioccolato, cospargere di granella di zucchero..sbizzarritevi, vi darà sempre soddisfazione!
- L'impasto che otterrete è molto liquido, non temete, è perfetto così
- Non dimenticate di infarinare in un setaccio, togliendo l'eccesso, l'uvetta (o quello che deciderete voi) per evitare di trovarvi tutto sul fondo del dolce

Perfetta per colazione o merenda, morbida, gustosa ma anche piuttosto leggera..

L'originale la trovate qui sul Blog Diario di una passione, io l'ho seguita alla lettera!
Un abbraccio
Doris
Tanto, troppo tempo che sono lontana dal mio dolcissimo rifugio..tante cose sono successe in questi giorni di silenzio, una in particolare, che per un pò mi ha tolto energie positive e voglia di dedicarmi alla cucina...Un paio di settimane fa è mancata improvvisamente la mia nonna, così, senza preavviso, senza motivo, senza darci il tempo di rendercene davvero conto..un attimo, e lei non c'era più.. Un vuoto che si fa sentire ogni giorno di più, in quella telefonata che veniva fatta per sentire la voce della mia bambina, la sua grande Gioia di bisnonna, nel pensiero che c'era sempre, e comunque, rivolto prima a noi che a lei..lei non c'è più ..
A tutti coloro che in questi giorni sembrano volermi togliere il diritto a soffrire, perchè, dicono, era anziana e  che queste cose fanno parte della vita..rispondo che la vita è così, è vero, per ogni cosa che ti toglie spesso ti da, o perlomeno con me la vita è stata generosa, soprattutto negli affetti, ma un nonno che si spegne è un pezzo grande della tua vita che se ne va, è un pezzo di te, di quello che sei e sarai, è qualcuno che ti ha amato incondizionatamente e gratuitamente..solo perchè sei tu..E tutto questo amore merita un pò di silenzio e di sofferenza..
Il mio pensiero va alla mia Nonna Anna..

Il dolce che vi propongo è davvero semplicissimo nell'esecuzione, furbissimo perchè ci permette di riciclare gli albumi avanzati, ad esempio, dalla preparazione di una crema pasticcera. Di certo non si tratta di una preparazione light, vista la quantità di farina di mandorle, ma è un dolce che vi consiglio decisamente di provare, considerando che è senza farina e senza lattosio!




INGREDIENTI

200 gr di zucchero semolato
180 gr di albumi
200 gr di farina di mandorle
2 gr di mandorle amare (io non le ho messe)
25 gr di amido di riso
100 gr di mandorle a lamelle

PROCEDIMENTO

Montate gli albumi con lo zucchero fino ad ottenere una meringa ben montata e soda.Incorporate la farina di mandorle setacciata con l'amido.
Ungete lo stampo e mettete sul fondo uno strato di mandorle a lamelle, versatevi poi il composto e infornate a forno pre-riscaldato a 180° per circa 45 minuti.
Fate intiepidire, capovolgete e servite!!!
Provatela, buona davvero!
Un forte abbraccio
Doris
Sono un disastro quando cerco di rispettare le scadenze!!!! Mentre i vostri blog sono un tripudio di dolci Pasquali nel mio fa capolino solo ora la pastiera che ho preparato sabato pomeriggio e che riesco a pubblicarvi solo ora..
Ero da tempo curiosa di provare la pastiera, un dolce della tradizione italiana che probabilmente ero l'unica a non aver ancora assaggiato..!
Quando ci si scontra con la tradizione si sa, è difficilissimo riuscire a mettere tutti d'accordo su quale sia la ricetta originale, quella vera..allora per non sbagliare, mi sono affidata alla versione rivisitata di Montersino, che si ispira alla tradizione ma si connota come sempre per quel tocco originale e innovativo tipico del maestro.
Non ho eseguito il dolce per intero seguendo le sue indicazioni, la decorazione finale consisteva in una meringatura al miele (che io ho del tutto tralasciato, più per mancanza di tempo che altro) e la frolla era prevista al farro (la mia invece è la frolla in versione tradizionale)..e come se non bastasse il dolce nella sua interezza era realizzato senza latticini, anche in questo caso io ho utilizzato ingredienti più tradizionali (ricotta di pecora anzichè quella di soia, etc.)
Dunque, qualche cambiamento l'ho realizzato ma tutte le basi sono quelle indicate comunque dal maestro, quindi lo considero un dolce suo a tutti gli effetti!



Per la frolla
Vi rimando qui

Per il ripieno
300 gr di ricotta di pecora
300 gr di crema pasticcera (la ricetta la trovate qui)
150 gr di sciroppo d'acero
300 gr di bulger lessato (per me 100 gr di bulgur lessato in 250 gr di acqua, comunque seguite le indicazioni sulla vostra confezione)
un pizzico di cannella (1gr)
una grattugiata di scorza di arancia (10 gr)

Miscelate con una frusta tutti gli ingredienti del ripieno.
Rivestite la vostra tortiera con la frolla lasciando i bordi belli alti, versatevi il ripieno e completate con la classica  griglia di strisce di pasta.
Cuocete a 180 gradi per almeno 45 minuti, per me ce ne sono voluti 60 per avere una cottura perfetta soprattutto sotto il dolce.
Una volta freddo spolverizzatelo leggerissimamente di zucchero a velo..
A questo punto..buona Pasquetta!
Doris
Un'amicizia, la nostra, nata sui banchi del liceo..non un "amore" a prima vista, piuttosto un affetto nato e cresciuto nel tempo, un legame forte e sincero che le importanti esperienze condivise rinsaldano e rendono indissolubile.
Già, il liceo, quanti bei momenti, sono passati più di dieci anni eppure il ricordo di certe emozioni sono ancora vivi e vibranti nel cuore..
Abbiamo vissuto insieme la spensieratezza e l'incoscienza di quegli anni ma anche le grandi delusioni e le grandi crisi esistenziali che ne fanno parte, abbiamo fatto scelte professionali e personali diverse, perchè in fondo io e lei siamo profondamente diverse, ma altrettanto profondamente unite da un legame invisibile che ci tiene vicine anche quando la vita tende a separarci.
Basta poco, una telefonata appena, anche dopo mesi trascorsi lontane per accorgerci che nulla è cambiato, siamo ancora lì l'una per l'altra, pronte a condividere momenti di grande gioia o ad aiutare l'altra a rialzarsi quando crede di non riuscirci da sola.
Non ho avuto una sorella, ma ho avuto lei, fragile e indifesa nelle sue insicurezze e paure ma una roccia per incoraggiare e fare forza a me. Un porto sicuro, dove sai che otterrai rifugio e comprensione, mai giudizi ma opinioni sincere.
Siamo state figlie e poi siamo diventate mamme insieme.
La gravidanza è stata meravigliosa, ancora di più perchè condivisa con lei, che ha pianto di commozione e di gioia quando ha visto per la prima volta la mia piccolina venuta alla luce solo pochi giorni prima della sua.



Quando la cara Monica ha chiesto "l'amicizia se fosse un piatto.." ho pensato a lei e ho pensato subito ad una torta al cioccolato, un involucro semplice che custodisce al suo interno una sorpresa meravigliosa, per lei, perchè lei è così..
Un dolce che dividerei con lei, come ne abbiamo divisi tanti nei nostri incontri..quando "dai vieni a trovarmi, se vieni ti faccio la torta al cioccolato!!!"  e lei "verrei lo stesso, ma già che me l'hai detto..."
Niente di elaborato, niente di impegnativo da preparare, niente che preveda una presentazione impegnativa..semplicemente un dolce di quelli veri, come solo l'amicizia sa essere quando è vera!
Grazie a Monica per avermi dato lo spunto per aprire a chi vorrà un pezzettino del mio cuore, e grazie a Silvia, semplicemente perchè c'è...!



Da "Le Chocolat" de Christophe Felder

INGREDIENTI:

185 gr di cioccolato fondente (io al 70%)
150 gr di panna fresca e tre cucchiai di latte
1 cucchiaio e mezzo di farina
6 uova intere
75 gr di mandorle macinate finemente
185 gr di zucchero semolato

PROCEDIMENTO:

Pre riscaldate il forno a 170°-180°
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, a parte scaldate il latte con la panna e versatelo a filo sul cioccolato sciolto. Mescolate per bene con la frusta in modo da ottenere un composto liscio e omogeneo. A questo punto incorporate, sempre con la frusta, un tuorlo alla volta.
Per ultime mettete le due farine  e incorporatele aiutandovi con una spatola.
Montate gli albumi nella planetaria aggiungendo a pioggia lo zucchero e una volta che avrete ottenuto una bella meringa lucida incorporatela al composto al cioccolato.
Versate in una tortiera che vi consiglio di rivestire con carta forno (io ne ho usata una di 26 cm di diametro anche se lui ne consiglia una da 24).
Infornate una mezzoretta.
Una volta freddato potete cospargerlo di zucchero a velo, io l'ho lasciato così!



E' un dolce davvero meraviglioso, molto umido al suo interno ma assolutamente leggero e vellutato nella sua consistenza. Si prepara in un baleno ed è davvero tra le torte al cioccolato più buone che abbia mai preparato..se volete esagerare panna montata o gelato in accompagnamento..ma anche gustato così è divino!!!!

Per lei ho pensato a  questa capientissima shopping bag, perchè noi mamme si sa, tra pannolini  e biberon lo spazio non è mai abbastanza!!!

 http://www.zalando.it/schu-h-tzengel-tea-shopping-bag-beige-sc851a00e-709.html  
Con questa ricetta partecipo al Contest di Monica del Blog Dolci Gusti


in collaborazione con Zalando.


Questa ricetta non è nuova sul Web.. ma nel caso delle ricette buone ripeterle fa bene!
Un dolce tutto sommato semplice nell'esecuzione e negli ingredienti..ma superbo per delicatezza e dolcezza!



INGREDIENTI:

100 ml di olio evo
200 gr di mandorle dolci
120 gr di zucchero a velo
mezza bacca di vaniglia
180 gr di cioccolato bianco
la scorza grattugiata di un limone bio
50 gr di fecola di patate
60 gr di zucchero semolato
5 uova (250 gr)
5 gr di lievito

Nella ricetta originale ci sono anche le scorzette di limone candite da tritare nell'impasto, io non le ho usate.

PROCEDIMENTO:

Montate le uova intere con lo zucchero semolato.
Frullate le mandorle con lo zucchero a velo e i semi di mezzo baccello di vaniglia.
Grattugiamo il cioccolato bianco  e uniamolo alla scorza grattugiata di limone.
Uniamo in un unico recipiente la farina di mandorle (frullata con lo zucchero a velo e la vaniglia) con il cioccolato e la scorza di limone. Setacciamoci insieme la fecola e il lievito e uniamo tutto alle uova montate (il composto tende chiaramente a sgonfiarsi ma non preoccupatevene).
Alla fine uniamo l'olio evo. Misceliamo bene il tutto e inforniamo in una teglia da 22 cm con carta forno o infarinata con la fecola.
Per i primi 5 minuti il forno va tenuto  a 200 gradi, poi abbassiamo la temperatura a 160 gradi e proseguiamo per 45 minuti.
Lasciamo raffreddare nella teglia prima di sformarla.
Rifiniamo con lo zucchero a velo.

Un abbraccio!
A presto!
Era da tempo che volevo provare la famosa Angel Cake, mi frenava il fatto di non aver lo stampo "canonico"  e poi, detto in tutta sincerità, la credevo di grande effetto ma asciutta e stopposa.. Mi sono imbattuta in questa ricetta  e mi sono assolutamente dovuta ricredere..morbida, soffice, leggera..ci è piaciuta tantissimo!
Come vi dicevo ho visto che Montersino non la preparava nello stampo tradizionale ma in uno molto simile a questo mio, quindi..all'opera! Vista la riuscita mi metterò alla ricerca dello stampo classico e magari la proverò anche nella versione farcita e decorata con una mega crema al burro (come nella sua versione..). Per stavolta mi gongolo dell'essere riuscita a preparare la mia prima vera torta light (stavolta per davvero) , oltretutto è gluten free e senza latticini..meglio di così!!!




INGREDIENTI:

360 gr di albumi
350 gr di zucchero
5 gr di cremortartaro
150 gr di farina debole (io farina di riso)
10 gr di amaretto di Saronno ( io Rum)
2 gr di buccia di limone
1 bacca di vaniglia
2 gr di sale



PROCEDIMENTO:

Montate nella planetaria gli albumi d'uovo con 200 gr di zucchero (da aggiungere poco alla volta mentre la macchina è già in azione) e il cremortartaro.
 Una volta ottenuto un composto ben sodo e montato unirvi la farina setacciata e il restante zucchero mischiando con un movimento dall'alto verso il basso stando attentissimi a non smontare troppo la massa di albumi. Tenete conto che, insieme al cremor tartaro, sarà proprio la nostra montata di albumi e zucchero che farà lievitare l' Angel Cake quindi è fondamentale sia montare benissimo zucchero e albumi che evitare di smontarli troppo quando vi uniamo il restante zucchero e la farina..pena una Angel Cake che non lieviterà in cottura come dovrebbe.
Per ultimi aggiungere il liquore, la buccia di limone, i semi della bacca di vaniglia e il pizzico di sale.
Inglobarli nel composto e infornare a 170° per una trentina di minuti (per me ce ne sono voluti circa 40, tenetela controllata..)
Spolverizzatela con zucchero a velo!

Con questa ricetta partecipo al contest " Delizie senza Lattosio"



Buon Week End a tutti!
A presto!


Dopo il post lunghissimo dell'ultima volta un post superveloce con una ricettina rapidissima sia nella lista della spesa che nella preparazione e nella cottura..purtroppo è veloce anche da finire!!
Pensate che questa è la torta che ho preparato per la prima volta che ho invitato a cena la mia suocerina!
Mandorle e cioccolato sono un connubio buonissimo, oltretutto è totalmente priva di farina quindi adatta anche a chi ha necessità di eliminare il glutine dalla sua dieta..Non ci sono scuse per non provarla!
La mia ha un aspetto molto rustico ( buttiamola sul rustico per nascondere la mia natura pigra...) perchè ho scelto di rivestire con la carta forno "nature" senza fare troppi complimenti, se voi volete un effetto più ordinato e regolare basterà o rivestire sempre con la carta forno ma tagliata a misura o imburrare la teglia e infarinarla con lo zucchero a velo.





INGREDIENTI:

120 gr di farina di mandorle
120 gr di zucchero
100 gr di cioccolato fondente fuso
100 gr di burro fuso
3 uova
zucchero a velo per spolverizzare

PROCEDIMENTO:

Montare i tuorli d'uovo con lo zucchero fino ad ottenere una crema bianca e spumosa, unire la farina di mandorle, il burro fuso e il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria. Montare a neve ben ferma gli albumi e unirvi anche questi con il classico movimento dall'alto verso il basso.
Infornare a 180° per 20 minuti.
Attendere che sia almeno intiepidita prima di toglierla dalla teglia.
Spolverizzare di zucchero a velo.

Alla prossima ricetta!
Un abbraccio

Questa torta è conosciutissima, ne ho già viste varie versioni sul web..quella che vi propongo io è l'originale tratta direttamente dall'ultimo libro del maestro Santin.
Che dire? Per gli amanti del cioccolato è una meraviglia, sotto una crosticina friabilissima si nasconde un cuore di cioccolato morbido e fondente..veloce e semplice da preparare, rapidissima nei tempi di cottura..una meraviglia!
Ho pensato di proporvela anche perchè prepararla può essere il pretesto per smaltire un pò della cioccolata reduce dai bagordi dei giorni di festa appena trascorsi..io, personalmente, l'ho preparata esclusivamente per il piacere di prepararla..





INGREDIENTI:

200 gr di cioccolato fondente amaro
100 gr di burro
4 uova
100 gr di zucchero
60 gr di farina

PROCEDIMENTO:

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro ad una temperatura di 50°.
Una volta intiepidito unirvi con una frusta i tuorli e la farina setacciata.
Montare gli albumi in planetaria aggiungendovi gradualmente anche lo zucchero.
Unire la montata di zucchero e albumi alla crema di cioccolato, burro, tuorli e farina e incorporare delicatamente con un movimento dall'alto verso il basso.
Infornare a 170° per 12-13 minuti. Per quanto riguarda la cottura io ho dovuto tenerla in forno controllata per 20 minuti, l'ho tirata fuori non appena la crosticina ha cominciato a rassodarsi e a formare della piccole crepe.
Fuori dal forno noterete come si sgonfierà in pò crepando in modo evidente la superficie, non temete, è proprio così che deve essere!





rSe c'è qualcosa in cui assomiglio incontestabilmente al mio papà è per la gola irrefrenabile per la cioccolata..questo dolce lo dedico  a lui e con questo dolce partecipo al  contest di Dolci ma non troppo " Un dolce per i nostri papà"


Un abbraccio, alla prossima ricetta!
Doris

Un pò in ritardo.. quella che i presento oggi è la torta che ho preparato per festeggiare la prima festa del papà per mio marito,un giorno speciale per chi come me e lui sta affrontando insieme, e per la prima volta, la grande avventura di essere genitori! Una torta di mele davvero buonissima, forse la migliore che abbia mai preparato fino ad ora, una poesia! Vi riporto velocemente ingredienti e il procedimento..
( Liberamente ispirato a "Torta Nocciole e Mele -I menù di Benedetta di Benedetta Parodi )







INGREDIENTI:

160 gr di farina di nocciole
150 gr di burro fuso
120 gr di zucchero
150 gr di farina
1 uovo
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
1 mela grande o due piccole
granella di nocciole per cospargere
zucchero a velo per rifinire



PROCEDIMENTO:

Procedimento superveloce: miscelare tutti gli ingredienti (fatta eccezione delle mele) in una terrina. Ottenuto un composto omogeneo versarlo in una tortiera e infilarvi le fettine di mela tagliate sottilmente.Se vi va potete cospargere il dolce con la granella di nocciole prima di infornare.
Infornare per 30 minuti a 180°. Spolverizzare leggermente con lo zucchero a velo.
Fatto!!!

Garantisco che vale davvero la pena di provarla!
Un abbraccio.
Doris

Questa torta mi ha conquistata nel momento stesso in cui mi ci sono imbattuta..è stato "amore a prima vista". Per una serie di motivi: la frolla integrale che io adoro, l'effetto crumble in superficie che le da quel tocco rustico, di casa.. il ripieno golosissimo di ricotta, scaglie di cioccolato e amaretti sbriciolati..insomma sarà che è un apoteosi di tutto quello che mi piace in una torta! Vista, letta, fatta! Eccola qui, bella, profumata,fragrante, pronta per essere regalata al mio papà in questa giornata dedicata a tutti i papà!
(liberamente ispirato ad una ricetta di "Alice Cucina; marzo 2012")




INGREDIENTI:

Per la frolla:
150 gr di farina integrale
150 gr di farina 00
150 gr di zucchero
150 gr di burro
1 uovo
1 bustina di lievito
sale

Per il ripieno:
300 gr di ricotta di pecora
100 gr di zucchero
100 gr di cioccolato fondente al 70% a scaglie
150 gr di amaretti sbriciolati grossolanamente
1 uovo









 PROCEDIMENTO:

La prima cosa da fare è la preparazione della pasta frolla. Stavolta ho utilizzato l'impastatrice: mettete le farine setacciate con il lievito nella ciotola e lavorate con il burro freddo. Questa fase si chiama "sabbiatura", ci fermeremo dal lavorare proprio quando gli ingredienti avranno assunto una consistenza che ci ricorderà proprio quella della sabbia bagnata.
Fatto ciò aggiungiamo zucchero e uovo e impastiamo ancora fino ad ottenere un impasto omogeneo ( evitiamo di lavorare troppo a lungo, come sempre per la pasta frolla.
Vedrete che l'impasto è molto morbido, va fatto riposare ma sarebbe comunque molto difficile da lavorare e da stendere in teglia. Io ho ovviato al problema prendendone i 2/3 e stendendoli tra 2 fogli di carta forno, più o meno della dimensione che dovrà avere il mio guscio di frolla. Li ho fatti riposare un'oretta e poi, tolti dal frigorifero, ho tolto con attenzione un foglio di carta forno e con l'altro mi sono aiutata a riporre la frolla nella tortiera. Con molta delicatezza ho tolto anche l'altro foglio di carta forno e ho rattoppato dove serviva! La cosa bella di questa frolla è che le piccole imprecisioni si possono sistemare senza temere che la frolla venga imperfetta una volta cotta! La mia è venuta davvero perfetta!
Ho pareggiato in altezza il bordo con un coltellino. L'impasto che avevo messo da parte, più questo avanzato, l'ho riposto steso per 10 minuti in freezer (per aiutarmi poi a sbriciolarlo per avere l'effetto crumble). Nel frattempo preparo la farcitura: monto l'uovo con lo zucchero fino a renderlo bianco e  spumoso, aggiungo ricotta, cioccolato e amaretti. Mescolo bene e verso nella tortiera. Livello il ripieno e termino con la frolla  che avevo messo in freezer sbriciolata.
Inforniamo a 180° a forno statico per circa 30 minuti, poi dipende dal forno, per me ce ne sono voluti anche 40.
Una volta freddata completo con un pizzico di zucchero a velo!
Una meraviglia!


Con questa ricetta partecipo al contest "Trasformiamo la ricotta" di Fiordirosmarino e La cuoca dentro


Il dolce che vi presento oggi è un ciambellone ottimo per la prima colazione o per una merenda. La ricetta arriva dritta dritta dal vol 1 del "Cucchiaino d' Argento", un libro di cucina che mi ha fatto trovare mia suocera sotto l'albero a Natale ( e poi dicono male delle suocere...). In verità lei mi ha regalato entrambi  i volumi, quello dedicato alle pappe e per i bambini fino ai 5 anni e il volume 2 pensato per i bambini da 6 a 10 anni. Vi dico la verità, non conoscevo questi libri  ma appena li ho visti è stato amore! A dirla tutta, è stato mio marito a comprarmeli su richiasta di mia suocera che voleva farmi un regalo ma non sapeva cosa prendermi. Bè, una volta arrivato in libreria si è diretto dritto dritto verso il volume di Montersino ..quando poi il suo sguardo è caduto su questi due piccoli libri dalla copertina colorata, foto bellissime e grafica accattivante..non ha avuto dubbi e se li è subito accaparrati ( che uomo....). Naturalmente è arrivato anche quello del Luca Nazionale ma queste 2 sorprese mi hanno fatta felice come una bambina. Mi ha detto "Ero sicuro che ti sarebbero piaciuti da matti...!!!!"..come mi conosce! Oltre ad essere ricchi di belle idee per noi mamme ( anche per chi come me sta attraversando il capitolo"svezzamento") , mi piacciono tanto perchè la maggior parte delle ricette proposte sono perfette anche per noi grandi, sfiziose ma con attenzione agli ingredienti e alle cotture! Questa ciambella è davvero molto semplice ma é esattamente quello che volevo: un dolce da colazione, morbido e non troppo pasante. Inoltre è molto personalizzabile: gocce di cioccolato, frutta secca..io sono stata sul semplice..ma ci avrei aggiunto di tutto!!!!



INGREDIENTI:

300 gr di farina
300 gr di zucchero
300 gr di ricotta
3 uova
100 gr di burro fuso
1 cucchiaio di cacao
2 cucchiai di granella di mandorle
1 busina di lievito

Io ho utilizzato la farina autolievitante

PROCEDIMENTO:

Mettere nella planetaria (oppure usate un frullino) la ricotta con lo zucchero e il cacao e cominciate a lavorare il composto. Una volta omogeneo aggiungere le uova alternandole alla farina setacciata con il lievito, continuando a lavorare. Infine la granella di mandorle e il burro fuso. Ottenuto un impasto liscio versare in una tortiera da ciambella cm 26 imburrata e cuocete in forno pre-riscaldato a 180°. La ricetta suggerisce una cottura di 1 ora..a me in 30 min era perfetta!
Come vi dicevo potete personalizzarla lasciandola senza cacao e con le gocce di cioccolato, oppure cacao e gocce di cioccolato, aromatizzarla con scorza di limone o di arancia, aggiundendo frutta secca..oppure potete lasciarla semplice come ho deciso di fare io..!
Un bacione a tutte!
Doris
Il profumo che pervade e avvolge la casa mentre questo dolce cuoce nel forno mi fa tornare indietro negli anni con la memoria, a quando ero bambina e ammirata guardavo la mia mamma che preparava l'impasto nella bacinella, impaziente che arrivasse il momento di travasarlo nella teglia..solo per poter avere il privilegio di ripulire gli "attrezzi del mestiere" dall'impasto crudo..cosa c'è al mondo di più buono per un bambino (ma anche per un grande) dell'impasto della torta ancora da cuocere.. sembrava addirittura esser meglio della torta stessa..! Farina,uova, zucchero, tanto burro..cose semplici che insieme creano un impasto meraviglioso, un piccolo paradiso di semplice bontà.
Un dolce che sa di casa, di famiglia.
(Tratto da "Pasticceria-Le mie ricette di base di Maurizio Santin)




 INGREDIENTI:

300 gr di burro
150 gr di farina 00
150 gr di fecola di patate
300 gr di zucchero
200 gr di tuorlo
120 gr di albume
la scorza grattuggiata di un'arancia

PROCEDIMENTO:

Montare a neve gli albumi aggiungendo poco alla volta 50 gr di zucchero.
Mettere nella planetaria il burro ben ammorbidito, farlo montare per fargli acquistare volume. Aggiungere uno alla volta i tuorli. Quando saranno ben incorporati aggiungere anche lo zucchero mettendo la planetaria a media  velocità. Terminata questa operazione, fuori dalla planetaria, le farine setacciate e la scorza grattuggiata. Aggiungere la meringa con un movimento dall'alto verso il basso. Infornare a 180° per 40 minuti.

Tanti auguri amore mio per i tuoi dolcissimi 8 mesi!



Con questa ricetta partecipo al contest "Ricette a tutto Butter"



Un bacio a tutti!
Doris
In fatto di dolci mia mamma ha decisamente le idee chiare: meno ingredienti e meno passaggi ci sono, meglio é! Diciamo che montare a neve gli albumi è il massimo "sbattimento" che concede ad una ricetta!!! Ma no, dai, io la prendo un pochino in giro però è vero che propende decisamente per quelle ricette che si presentano come facili, pratiche e veloci. Oggi mi si è presentata con il primo libro della Benedetta Parodi e con questa ricetta indubbiamente express: una torta allo yogurt per la quale non bisogna nemmeno pesare gli ingredienti, è il vasetto dello yogurt che fa da misurino. E' un dolce semplice, da colazione però anche molto morbida.




INGREDIENTI:

1 vasetto da 125 ml di yogurt alla pesca (io all'albicocca)
3 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero
1 vasetto di olio di semi di girasole o di oliva (io semi)
3 uova intere
1 bustina di lievito
marmellata (io albicocca) e granella di zucchero per refinire
 un pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

Unire allo yogurt le 3 uova, sbattere bene e poi unirvi tutti gli altri ingredienti, avendo cura di setacciare la farina e il lievito. Infornare a 180° per 25-30 minuti. Io l'ho pennellata con la marmellata quando era ancora calda e l'ho cosparsa di granella..facilissima!!!!!



 Ciao, a presto!
 Doris



Questa ricetta è tratta dal Cucchiaio d'Argento, nella sezione dei menu proposti dai ristoratori di alcuni fra i più celebri locali italiani. La ricetta in questione è del milanese "Aimo e Nadia".Sfogliando il mio amatissimo libro di cucina in cerca di nuova ispirazione mi è caduto subito l'occhio su questa crostata e l'ho pensata azzeccatissima per il contest "Cioccolato Stregato" del blog DOLCIPENSIERI. Si tratta di proporre una o più portate nel quale il cioccolato venga abbinato con altri ingredienti con cui si sposa alla perfezione..ingredienti che lo "streghino"! Come non rispondere al richiamo? Le ispirazioni sono tantissime, gli abbinamenti possibili infiniti..insomma una pacchia per le cioccolato-dipendenti come me!!!! In questo caso si tratta di un abbinamento tra i più classici ( con pere e castagne) ma sempre meravigliosso. La frolla si scioglie in bocca, non è eccessivamente dolce, al contrario lascia un piacevole retrogusto al palato; il ripieno é cremosissimo, il dolce della pasticcera alle pere contrasta con l'amaro del  cioccolato fondente fuso, il tutto completato dalla piacevole consistenza croccante delle pere inserite a crudo. Le sole varianti che ho apportato sono state nella forma  (anziché una crostata ho realizzato delle crostatine) e nella crema pasticcera (ho mantenuto la mia collaudatissima di Luca Montersino).
Comunque tutte le info le trovate qui nel bellissimo blog di Serena.
Tempo permettendo non escludo di postare altre ricette perchè questo contest mi ha proprio entusiasmata!!!!







INGREDIENTI:
50 gr di farina
75 gr di farina di castagne
75 gr di burro
1 uovo
70 gr di zucchero
100 gr di pere kaiser
50 gr di cioccolato fondente
90 gr di crema pasticcera *

PROCEDIMENTO:
Prepariamo una frolla con il metodo classico: misceliamo le farine, facciamo la fontana, mettiamo al centro  50 gr di zucchero e l'uovo, cominciamo a miscelarli formando una pastellina a cui poi uniamo il burro a pezzi leggermente ammorbidito. Cominciamo ad unire la farina lavorando il meno possibile. Facciamo riposare in frigorifero almeno un paio di ore.
Puliamo le pere a mettiamone metà a cuocere con il restante zucchero. Trascorsi 30 minuti frulliamo il composto e uniamolo alla crema pasticcera ( otteniamo una crema pasticcera alla pera caramellata).
Stendiamo i 2/3 della frolla nella teglia, stendiamo la crema, disponiamo l'altra parte di pere a fettine(quella che non abbiamo cotto) e cospargiamo con il cioccolato fuso. Terminiamo coprendo con un guscio di frolla e cuociamo in forno preriscaldato a 170°.

*Per la ricetta della crema  si rimanda alle indicazioni date dal libro nalla sezione creme, io allora ho preferito farla con la meravigliosa ricetta di Montersino..massima resa e minimo sforzo!

INGREDIENTI (con questa dose si fa uno sproposito di crema, io ho dimezzato le dosi perchè avevo intenzione di fare anche un'altra cosina che posterò nei prossimi giorni, comunque ne ho ottenuti circa 600 gr..)
800 gr di latte intero fresco
200 gr di panna fresca
300gr di tuorlo  d'uovo
300 gr di zucchero
35 gr di amido di mais
35 gr di amido di riso
1/2 bacca di vaniglia

Procedimento:
Cominciamo montando con la planetaria il tuorlo d'uovo con lo zucchero e i semi della bacca di vaniglia.
Terminato di montare uniamo i due amidi mesolando con un movimento dall'alto verso il basso.
Mettiamo sul fuoco panna, latte e la bacca privata dei semi. Non bisogna portarlo in ebollizione, solo scaldare. Leviamo la bacca e buttiamo tutto di colpo l'uovo sul latte e non tocchiamo.
Quando il latte arriverà ad ebollizione cuociamo  mescolando con una frusta non più a lungo di un minuto.
Coprire con una pellicola a contatto e raffreddiamo immediatamante in un bagnomaria di acqua e ghiaccio.

Il metodo di Montersino è talmente innovativo, semplice ed efficace che meriterebbe una spiegazione più dettagliata ( non fosse altro  perchè è una basa importantissima di pasticceria). Mi riprometto di dedicargli un post in futuro dettagliato e magari con i passaggi fotografati..oggi proprio non ce l'ho fatta!!!

Con qusta ricetta partecipo al contest...


Dopo qualche giorno di assenza eccomi di nuovo con una ricetta che arriva direttamente dal maestro Luca Montersino. Si tratta della torta caprese, sicuramente é un dolce conosciutissimo e rivisitatissimo, mi piace comunque proporlo perchè dal maestro c'è sempre da imparare e le indicazioni che da per la preparazione di questa torta sono riapplicabili ad altre preparazioni di base. Inutile poi dire che è buonissima!



INGREDIENTI:

450 gr di farina di mandorle
50 gr di cacao
300 gr di burro
225 gr di zucchero a velo
240 gr di uova intere
40 gr di tuorlo
60 gr di albume
75 gr di zucchero semolato

PROCEDIMENTO:

Partiamo con la montata di burro. Il burro deve essere ammorbidito nel microonde o tirato fuori dal frigo un paio di ore prima di iniziare a preparare il nostro dolce. Questo perchè la consistenza del burro deve essere A POMATA, questo è un passaggio fondamentale per la riuscita della nostra montata e quindi del dolce.
Mettere il burro in planetaria con la foglia e montarlo prima da solo, poi aggiungendo lo zucchero a velo. In questa fasa burro e zucchero devono montare in sieme nel vero senso della parola, devuno quindi incorporare aria ( nella nostra ricetta non c'è nessun agente lievitante, la torta salirà in cottura solo grazie all'aria incorporata dalla montata di burro e dall'albume che vedremo dopo).
A questo punto possiamo cominciare ad aggiungere gradualmente le uova intere e il tuorlo. Per facilitare l'operazione sbattiamo le uova e incorporiamole davvero gradualmente attendendo che l'uovo sia inglobato perfettamente prima di aggiungerne altro (questo aiuta ad evitare che il composto si divida).
Terminata questa operazione fermiamo la planetaria e cominciamo ad unire alla montata di burro il cacao amaro setacciato ( e importantissimo setacciarlo per evitare che cada nell'impasto qualche grumo che spesso si trova nel cacao, vale la pena di "perderci" qualche secondo) e la farina di mandorle. Non abbiate paura di smontare il composto, le montate di burro sono molto resistenti e quindi ci permettono di mescolare vigorosamente!
Adesso montiamo l'albume con lo zucchero semolato e uniamo la meringa ottenuta al composto: adesso è invece importante essere delicati perchè la meringa tende a smontare facilmente.
Trasferiamo il composto nella tortiera, dato che si tratta di un dolce che non si livella molto in forno è importante essere precisi per non far formare delle montagnole di impasto irregolare, è consigliabile l'utilizzo di una sacca da pasticceria o comunque abbiate cura di lisciare per bene il composto (come per il pan di spagna vale la regola di non battere mai la tortiera perchè così fareste perdere al composto parte dell'aria incorporata, tutto a discapito della lievitazione). Infornate a 180° per 30 minuti.

ps volendo si dovrebbe refinire la superficie con mandorle a lamelle prima di infornare

Se andate a vedervi il video tratto dalla trasmissione vedrete una decorazione molto carina realizzata dal Maestro proprio in tema S. Valentino!



Con questa ricetta partecipo al giveaway di Mamma Papera's Blog in collaborazione con il negozio Zalando




Oggi la mia piccolina festeggia il suo "complimese"! Cucciola! E' arrivata 7 mesi fa a stravolgerci la vita..niente è stato più lo stesso!!! Non si è più dormito una notte di filata, non si riesce più a imbastire un discorso con più di 3 scambi di battute consecutivi, non sappiamo più cosa significhi guardare un film per intero..ma abbiamo imparato a ipotizzarne i possibili finali! Bisogna pianificare con grande studio come, quando, dove, se e perchè per qualsiasi cosa si desideri fare che esuli dalla routine "pannolino-pappa-nanna"!!! Insomma: la vita non sarà mai più la stessa...la vita non è mai stata così MERAVIGLIOSA come da quando è arrivata Gioia a riempirci il cuore!!!!!!!


 Detto questo è subito chiaro come mi risulti spesso difficile dedicarmi a preparare ricettine  articolate e perchè, al contrario, vado alla ricerca di quanto di più veloce riesco a scovare. Ecco allora il perchè di questa Mattonella al cocco. Velocissima nei tempi di preparazione, pochi ingredienti per un risultato morbidissimo, umido e profumato. La ricetta è di Benedetta Parodi..e qui so che si potrebbe aprire la polemica tra quanti la criticano aspramente e quanti la apprezzano. Io vi dico la mia: mi diverto a guardarla, la trovo autoironica, simpatica e soprattutto non si prende troppo sul serio. E grazie a questa ricettina ho potuto preparare una tortina in onore della mia monella!




INGREDIENTI:
250 gr di cocco rapè
150 gr di zucchero
3 uova
3//4 bustina di lievito
450 gr di panna fresca
1 bustina di vanilina (io non la uso e non l'ho messa)


PROCEDIMENTO:
Unire tutti gli ingredienti e miscelarli .Lasciar riposare l'impasto per mezzoretta in frigo e poi infornare 25 minuti circa a 180°.

Capirete perchè per una neomamma con una bimbetta che dorme nella giornata circa 1 ora in tutto queste ricette sono il compromesso per non rinunciare al piacere di preparare un dolcetto..!
A presto!
Doris


Che emozione!!! Il mio primo post! Pensa e ripensa a cosa pubblicare come prima ricetta..poi ho trovato! Mi é venuta in mente la Torta Sabbiosa, la prima torta che ha sfornato il forno della cucina di casa mia! Proprio per questo é una ricetta a cui sono molto affezionata..E' un dolce originario del Veneto, dalle mie parti ho scoperto essere molto diffusa..io invece l'ho scoperta solo qualche anno fa perchè era la torta piu' gettonata nelle feste di compleanno fatte nell'asilo dove lavoro. La portava la mattina il panettiere di paese, lui faceva dei veri e propri capolavori: altissima, morbidissima, burrosissima..buona vera insomma! I bambini (ma anche i grandi) la adorano per il suo mix di semplicità e bontà. Niente di difficile nei passaggi di preparazione..un difetto? Probabilmente i 300 gr di burro che non sono proprio pochi..però ho assaggiato delle versioni "alleggerite" e non valgono l'originale! La mia è la ricetta che si trova nel volume "Dolci" del Cucchiaio d'Argento, di recente ho visto in tv anche la versione di Maurizio Santin ma non l'ho ancora provata (mi toccherà immolarmi per la causa.. ahahah!).
In una locanda vicino a dove abito la servono accompagata da una crema al mascarpone.. se il senso di colpa ve lo concede potete provarci!







INGREDIENTI:
150 gr di farina
150 gr di fecola di patate
300 gr di zucchero
300 gr di burro
4 uova
mezza bustina di lievito



PROCEDIMENTO:
Imburrate e infarinate una tortiera (in alternativa naturalmente carta forno). Mettete il restante burro e lo zucchero in una ciotola, lavorateli con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema, poi unite i tuorli.
Mescolate la farina con la fecola e il lievito, uniteli al composto e , sempre mescolando, unire anche gli albumi montati a neve.
Versate nella tortiera e cuocete in forno preriscaldato a 180° per trenta minuti (come al solito per i tempi di cottura é meglio regolarsi in base al proprio forno).
Lasciate raffreddare il dolce nella sua tortiera.
Spolverizzare con lo zucchero a velo.

 Alla prossima!
Doris.

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