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Metti che tuo marito ti chieda di preparare un dolcino da portare in ufficio, metti che si accontenti di qualcosa di veloce e poco impegnativo da realizzare...non so, una bavarese ai tre cioccolati ad esempio..."che ci vuole?" dice lui "l'hai già fatta un sacco di volte!!!"...diciamo che, scherzi a parte, non si tratta esattamente di una tortina che si prepara in dieci minuti, ma non è neppure una delle più complicate nella sua tipologia. Come sempre in questi casi è questione di organizzazione dei tempi e del lavoro. Il dolce è composto da una base di biscotto morbido al cacao senza farina e tre strati di bavarese (rispettivamente fondente, al latte  e bianco). Nella sua versione originale presenta un ultimo strato di glassaggio di cioccolato al latte  e una decorazione con un croccante alle fave di cacao.
Come dicevo visto così può sembrare impegnativo ma il biscotto al cacao è davvero semplice e veloce da preparare, per le bavaresi è sufficiente preparare un unica base di crema inglese da dividere poi per i tre gusti. Per chi decidesse poi di concludere con il glassaggio, anche in questo caso, davvero una preparazione rapidissima. 
Vi lascio qui il link al post con la preparazione integrale del dolce che avevo già pubblicato tempo fa.



Un pò di teoria direttamente da quel genio-inventore della ricetta.....
Con il termine Bavarese si intende quella preparazione a base di
 crema inglese, gusto, gelatina e panna montata. ( Il Montersino, Luca Montersino)

Si presenta dalla consistenza piuttosto compatta, è l'ideale per inserirla all'interno di una torta moderna o un mignon...ma nulla vieta di utilizzarla all'interno di bicchierini monoporzione come nel mio caso.



Da amante-dipendente-malata di cioccolato non posso che non inserire questo dolce tra i miei preferiti, ditemi cosa ne pensate voi.... 
A presto

Doris
Amo la lentezza delle mattinate del week end, tenere gli occhi socchiusi assaporando anche dopo il risveglio il caldo del piumone, il morbido del cuscino, la casa ancora avvolta nel silenzio...magari la pioggia che batte sul tetto con quel rumore così piacevole da godersi... quando sai che niente ti aspetta se non del tempo da trascorrere per te e la tua famiglia..
Sì, amo la lentezza del week end, quando si può stare attorno al tavolo, insieme, senza bisogno di controllare l'orologio, dedicandosi del tempo che diventa speciale e unico.
Amo la lentezza del week end quando entri in cucina e ad attenderti sula tavola della colazione c'è un dolce fatto in casa, fatto con amore..





da "Peccati al Cioccolato" di Luca Montersino

INGREDIENTI

500 g di zucchero
500 g di banane mature già sbucciate
240 g di uova intere
55 g di latte intero
120 g di olio di semi
500 g di farina 180W
2 g di lievito chimico in polvere
29 g di bicarbonato di sodio
15 g di sale
170 g di gocce di cioccolato

io ho aggiunto un amanciata di gherigli di noce spezzettati



Nel cutter versate  le banane tagliate a pezzetti e iniziate a lavorarle. Aggiungete le uova, lo zucchero, il latte e l'olio. Unite per ultime farina, lievito, bicarbonato e sale setacciati. Lavorate fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. A questo punto potete aggiungere le gocce di cioccolato (io anche i gherigli di noce).
Imburrate e infarinate lo stampo da plum cake, versate il composto e  cuocete in forno già caldo a 180° per i primi 15 minuti, abbassate poi a 160° e cuocete ulteriori 15 minuti.
Fate freddrare e spolverizzate con abbondante zucchero a velo.

- Le banane che usate dovranno essere belle mature (per intendersi sono perfette quelle la cui buccia inizia ad annerire)
- I tempi di cottura indicati sono quelli presi dalla ricetta originale, in realtà nel mio forno ho dovuto prolungare di molto la seconda fase di cottura ( ho dovuto praticamente raddoppiarli). Ma si sa: dipende tutto dal vostro forno, vale sempre la prova stecchino!

-Con le dosi indicate in originale si ottiene l'impasto per 2 plum cake, io le ho dimezzate

Come vedete niente di complicato, una ricetta veloce da preparare e decisamente sana: perfetta per la vostra colazione e di tutta la vostra famiglia..non vi resta che provare!

Doris

E' stato un anno pieno di grandissimi cambiamenti nella mia vita , in primis dal punto di vista professionale ma, inevitabilmente, anche nella vita personale... un anno meravigliosamente faticoso, impegnativo, straordinario...come succede quando si realizza sotto ai tuoi occhi un sogno, che per concretizzarsi e diventare una solida realtà merita impegno, tempo, sacrifici...e così le passioni vengono purtroppo accantonate per un pò, ma non vanno perse, restano solo chiuse in un cassettino..in attesa..
Poi succede che, ad un certo punto, cominciano a bussare prepotenti..e non puoi che assecondarle e lasciarle uscire..
Quindi eccomi qui, non so se riuscirò ad essere presente e costante come vorrei...ma oggi sono qui a parlarvi ancora della mia passione.
Il dolce che vi propongo parte da una frolla di riso e mais, senza glutine quindi, tratta da "Golosi di salute" di Luca Montersino, croccante e golosa, un pò più delicata da lavorare ma assolutamente deliziosa. Il ripieno è semplicemente marmellata di albicocche e amaretti spezzettati grossolanamente. Il punto forte del dolce è la crosta croccante, un crumble di riso e mais, semplicissimo ma che caratterizza in modo deciso il dolce e lo rende, a mio parere, irresistibile!



PER LA PASTA FROLLA DI RISO E MAIS

250 g di farina di riso
175 g di farina di mais giallo tipo fumetto
225 g di burro
190 g di zucchero a velo
4 g di baking (lievito chimico)
140 g di tuorlo d'uovo

Lasciate ammorbidire il burro e successivamente lavoratelo con lo zucchero a velo. Unite i tuorli, il baking e le farine. Non lavorate troppo per non far surriscaldare il burro.
Lasciate riposare l'impasto in frigorifero almeno un paio di ore prima di utilizzarlo


- La quantità di impasto indicata permette di realizzare più di una crostata, direi almeno tre o quattro, a seconda della dimensione della teglia. Io vi consiglio di porzionarlo e congelarlo: avrete sempre pronta in freezer un panetto di frolla per un dolce dell'ultimo minuto!

RIPIENO

250 g di marmellata di albicocche per una teglia da 22 cm
80 g di amaretti 

Dopo aver fatto riposare la frolla stendetela e rivestite una tortiera imburrata e infarinata. Bucherellate con una forchetta il fondo e cospargetelo di marmellata. Disponete gli amaretti sopra alla mermellata.

-Le quantità per il ripieno sono indicative, vanno assolutamente a gusto personale, quindi direi che si possono fare a occhio!
-La marmellata di albicocche potrebbe tranquillamente essere sostituita da qualsiasi altro tipo di confettura

CRUMBLE DI MAIS E RISO

100 g di burro freddo
50 g di farina di riso
50 g di farina di mais
100 g di zucchero

Mettete in una ciotola le farine miscelate con lo zucchero e il burro freddo a pezzi. Non dovete impastare quanto piuttosto sfregare le polveri e lo zucchero con il burro fino a formare delle briciolone grossolane. Fatele riposare in frigo una mezz'oretta. Disponetele molto grossolanamente sopra alla farcitura e infornate tutto a 180° per 35-40 minuti (come sempre il tempo dipende dal vostro forno)

-Non lavorate troppo a lungo il crumble, non deve assolutamente risultare compatto e omogeneo, al contrario deve essere "sbricioloso" . Vi consiglio anche di riposarlo un pochino in frigo o dargli una passata in freezer per raffreddare il burro.

Sfornate, lasciate raffreddare e cospargete di zucchero avelo.
Ho amato l'aspetto rustico di questa crostata, il suo sapore deciso, l'acidulo della marmellata di albicocche, il dolce degli amaretti, il croccante del crumble... insomma, io vi consiglio di replicarla!!!

Doris


Tempo di cambiamenti nella mia vita, importanti, radicali, sofferti, tanto sognati...
Si tratta prima di tutto di un cambiamento a livello mentale, di autocoscienza, di acquisizione di una  nuova consapevolezza..e perchè no, amor proprio e autostima.
Cambiare non è facile, tutt'altro. Si tratta di un percorso lungo, difficile, fatto di dubbi, paure, incertezze, ripensamenti..sofferenza..e per me è stato anche raccoglimento e riflessione.
Mi lascio alle spalle mesi duri, in cui sono stata male..in cui non sono stata veramente io..ero la brutta, bruttissima copia di me, persa, spaventata, disorientata e confusa.
Poi scatta qualcosa, trovi il coraggio che ti serve e tutto diventa chiaro.
Ti scrolli di colpo la pesantezza e le paure che ti hanno appesantita per mesi, cominci a respirare di nuovo, cominci a vedere tutto più chiaramente..cominci a ritrovarti e ritrovare la tua strada.
Così, basta poco, in un pomeriggio resti a sentire il caldo del sole sul viso, resti in ascolto della quiete intorno a te, ti ascolti, ti ritrovi, finalmete e tutti diventa chiaro..le risposte che ti servivano erano tutte lì, dovevi solo riportarle a galla
E così, senza far fatica, ti scrolli di colpo tutto il brutto che ti ha sovraccaricata inutilmente, ma inevitabilmente, e ritorni a respirare..e ti senti leggera..e inspiegabilmente sei felice, sei di nuovo tu, sei tornata.
Cambiare è difficile, è sofferenza, è faticoso...cambiare è meraviglioso

A proposito di cambiamenti una piccola novità anche qui, dopo mesi e mesi di dolci..eccovi un salato. Per la precisione si tratta di una ricetta deliziosa tratta dal libro Le mie Torte Salate di Luca Montersino di cui vi avevo già parlato. Non è la prima che provo, ma è la prima che pubblico..nessuna per ora mi ha delusa, anzi, perfette per una cenetta sfiziosa o per un goloso e originale aperitivo.




Per la Crema Pasticcera Salata 

300 gr di latte intero
80 gr di panna fresca
13 gr di amido di mais
13 gr di amido di riso
90 gr di tuorlo
80 gr di parmigiano
30 gr di burro
2 gr di sale
1 gr di noce moscata

Portate ad ebollizione il latte insieme al sale e alla noce moscata.
Sciogliete nella panna fredda gli amidi e con questo composto andate ad addensare il latte sul fuoco.
Fuori dal fuoco unite i tuorli, rimettete sul fuoco e girate con la frusta per una decina di secondi.
Togliete nuovamente dal fuoco e mantecate con burro e parmigiano grattugiato.
Raffreddatela in un bagnomaria di acqua e ghiaccio e copritelo con pellicola a contatto.

Per la Pasta Brisee

125 gr di farina 180w
65 gr di burro
35 gr di acqua
2 gr di sale
4 gr di zucchero

Impastate farina e burro ammorbidito, unitevi poi l'acqua nella quale avrete sciolto sale e zucchero.. Tenete a riposare in frigorifero.

Per la finitura

100 gr di pecorino semi-stagionato
100 gr di prosciutto cotto affumicato
60 gr di parmigiano

Foderate la tortiera con la pasta brisee e bucherellatela sul fondo.
Tagliate a cubetti il pecorino e spargetelo sul fondo della tortiera insieme al prosciutto a cubetti (io a fette)
Versatevi sopra la crema pasticcera salata e livellatela.
Spolverate con il pecorino grattugiato e infornate a 190° per mezzoretta (io anche di più)


-Con le dosi fornite potete realizzare 2 tortiere da 18 cm o , come me, una più grande da 28 cm
- Potete tranquillamente cuocerla e congelarla

Grazie anche a voi che ci siete stati sempre in questi mesi..nonostante tutto
Un abbraccio
 Doris
Come trasformare "la solita" panna cotta in un dolcino da fine pasto delizioso, reso particolare dal biscotto al sesamo e irresistibile per tutti quelli che hanno un debole per il caramello.
Nemmeno a dirlo tutte le basi sono di Luca Montersino.


Per il Biscotto al Caramello vi rimando a qui


Per la Panna Cotta alla Vaniglia

300 gr di panna fresca
50 gr di zucchero
5 gr di colla di pesce o l'equivalente di gelatina in polvere
mezza bacca di vaniglia

Scaldate 70 gr di panna fresca e scioglieteci dentro la colla di pesce. Scaldate adesso la restante panna con lo zucchero  e i semi della bacca di vaniglia, Unite poi la panna con lo zucchero con quella in cui avete ammollato la gelatina.
Dividete il liquido nelle monoporzioni e mettete in freezer.


Per la Salsa al Caramello

100 gr di zucchero semolato
100 gr di acqua

Fate cuocere 70 gr di acqua con lo zucchero, fino a che avrete ottenuto un caramello biondo e fermate la cottura , fuori dal fuoco,con 30 gr di acqua  bollente aggiunta poco alla volta.Qualora dovesse risultare troppo densa aggiungetevi mescolando sul fuoco altra acqua bollente.



- Devo annotare che, provando questa ricetta con la colla di pesce in fogli e sucessivamente con quella in polvere, non posso fare a meno di dirvi che con quella in polvere ho ottenuto consistenze assolutamente perfette, mentre con quella in fogli un pochino più gommosetta
Spostando il discorso anche su altre ricette, mousse e bavaresi in particolare vi ribadisco che la gelatina in polvere mi ha dato risultati strabilianti

- La gelatina in polvere istantanea va ammollata in 5 volte il suo peso di acqua

- Se usate monoporzioni di silicone congelarle vi aiuterà sformare, se non lo fate quasi sicuramente il dolce si romperà e il risultato estetico sarà  compromesso

Cosa ne pensate? Qui da me ha riscosso grande successo
Doris





..Allora? Visto che Novità? Mi avete riconosciuta? Sono sempre io ma il mio blog ha proprio un vestitino nuovo, fatto su misura da quel tesoro del mio maritino che si dedica sempre a darmi il supporto tecnico che mi serve nella gestione di tutti quegli aspetti del blog che non sono esattamente il mio forte..
A me il risultato piace davvero tantissimo, anzi, ne sono assolutamente entusiasta..spero piaccia anche a voi!!!
La ricetta di oggi? Che dire?! La adoro..era da tempo che la vedevo su uno dei miei tanti libri di Luca Montersino e ad essere sincera non mi hanno mai attirato..poi mi sono soffermata a leggere per bene gli ingredienti e mi sono decisa...Ragazzi, fantastica! La frolla è davvero particolare, croccantissima e con quel retrogusto intrigante dato dal sesamo. La copertura con il cioccolato fondente nasconde un cuore fondente di cremosa al gianduia..Basta parole, veniamo ai fatti...


Per la Frolla
250 gr di farina 180w
100 gr di burro morbido
125 gr di di zucchero semolato
60 gr di panna fresca
50 gr di sesamo tostato

Lavorate in planetaria il burro morbido con lo zucchero. Unite la panna e , per ultimi, sesamo e farina. Si tratta di una frolla quindi lavorate lo stretto indispensabile e mettete in frigo a riposare.
Dopo il riposo di almeno un paio di ore stendete la pasta e ricavate dei piccoli bastoncini lunghi circa 10 cm. Metteteli a cuocere su una teglia con carta forno per una decina di minuti a 180°.

Per la finitura
Crema spalmabile al gianduia (circa 200 gr)
200 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro di cacao

Immergete la punta di ogni fiammifero nella crema al gianduia e, disponete ogni fiammifero sulla teglia e congelate.
Preparate una miscela di cioccolato fuso e burro di cacao e immergetevi la punta dei fiammiferi (quella precedentemente immersa nella crema gianduia). Lasciate rapprendere il cioccolato prima di servirli.

Sono un'idea davvero troppo graziosa da servire ad esempio ad un buffet, o ad una festa per bambini (ma anche per adulti...).
Io ho realizzato anche cucchiaini, biscottini di ogni forma..con e senza copertura al cioccolato..sono davvero irresistibili!

A prestissimo
Doris

E se vi dicessi che questo dolce è il risultatato del riciclo di un pò di avanzi rimasti dall'assemblaggio di altri dolci? Mica male come riciclo eh?! Nel dettaglio trovate: una base di pan di spagna al cioccolato, uno strato di bavarese al cioccolato fondente, uno strato di ganache al cioccolato al latte (con nocciole tritate grossolanamente e una cubettata di pan di spagna al cioccolato), uno strato di bavarese al cioccolato bianco e decorata con macchie di ganache al latte, nocciole e pan di spagna a cubetti...
Vi ho ingolosite almeno un pò?
Dato che, come vi anticipavo, si tratta dell'assemblaggio di basi usate per altri dolci, vi rimando ai link delle ricette che avevo già postato e qui vi lascio solo la ricetta della ganache al latte da inserimento e le indicazioni su come ho assemblato il dolce!
Naturalemente, come spesso accade sul mio blog, tutte basi del maestro Montersino.




Per la ricetta delle due bavaresi, quella fondente e al cioccolato bianco, vi rimando alla ricetta della Bavarese ai Tre Cioccolati

Per la Ricetta del Pan di Spagna al Cioccolato vi rimando al mio post precedente


Ganache da Inserimento al Cioccolato al Latte (ricetta di Luca Montersino utilizzata nella Torta Diabella)

200 gr di cioccolato al latte
200 gr di panna fresca
nocciole e ritagli di pan di spagna qb (in base ai vostri gusti, io ho abbondato con le nocciole)

Mettete a bollire la panna e versatela sul cioccolato sminuzzato,lasciate prendere calore e poi emulsionate con una frusta. Mettetene da parte una piccola parte che utilizzerete per fare le macchie della decorazione.
Colate la ganache in un cerchio (o in una ciotola rivestita di pellicola) di un cm-1,5 cm più piccolo del diametro totale del vostro dolce, proprio perchè la ganache sarà il cuore fondente del dolce, una golosa sorpresa da scoprire al momento del taglio).
Cospargiamo la ganache con le nocciole sminuzzate grossolanamente e i cubetti di pds.
Mettete a congelare.

Assembliamo il dolce:

Io ho scelto un anello da 22 cm di diametro, l'ho rivestito esternamente e sul fondo con pellicola.
Sul fondo ho inserito un disco di pan di spagna di 1,5 cm più piccolo del diametro finale del dolce e ho colato sopra la prima bavarese, quella al cioccolato fondente.
Al centro ho inserito il disco di ganache al latte ormai congelata e ho inserito in congelatore per una ventina di minuti.
Trascorsi i venti minuti ho estratto dal congelatore e colato la seconda bavarese, quella al cioccolato bianco.
Ho rimesso nuovamente in congelatore.
Al momento di decorarla ho semplicemente creato delle macchie di ganache, piuttosto casuali e cosparso con nocciole e cubetti di pan di spagna

- Trattandosi di riciclo di "avanzi" (seppur un riciclo di tutto rispetto) non so essere molto precisa nell'indicarvi le dosi..posso dirvi che tutto però è congelabile e conservabile, in particolare il pan di spagna è ancora più facilmente lavorabile una volta congelato) mentre per quanto riguarda le bavaresi, se doveste realizzare il dolce e vedere che vi avanza della preparazione, vi consiglio di realizzare delle monodosi nei bicchierini o, ancora più carini, delle monoporzioni negli stampini di silicone a loro volta pronte da congelare!




Stavolta vi propongo una base della pasticceria, ancora una volta del Maestro Montersino, davvero gustosa e molto ricca e, se seguite la versione originale proposta dal suo autore, quindi con il maltitolo, anche salutistica. Nel mio caso ho sostituito pari peso il maltitolo con lo zucchero semolato, ottenendo un risultato comunque perfetto.
Sconsiglio di consumare il Pan di Spagna in purezza, si tratta della base intorno a cui costruire il vostro dolce. Nel mio caso un dolce golosissimo..siete curiosi? Non perdetevi allora il prossimo post! Intanto vi lascio questa ricetta...




INGREDIENTI
150  gr di burro
150 gr di maltitolo o zucchero semolato
115 gr di tuorli
50 gr di massa di cacao
50 gr di cioccolato fondente (al maltitolo, se volete che il vostro pds sia senza zucchero)
180 gr di farina debole
10 gr di baking
5 gr di cacao amaro in polvere
165 gr di albumi

burro e farina per gli stampi

PROCEDIMENTO:
Montate il burro ammorbidito con metà della dose del maltitolo o dello zucchero semolato.
Fondete insieme la massa di cacao con il cioccolato fondente.
Una volta che avrete montato per bene il burro con lo zucchero unire a filo, lentamente, i tuorli d'uovo e la massa di cacao sciolta con il cioccolato.
Montate glia albumi con la restante metà di zucchero (o di maltitolo)
Setacciate farina, baking e cacao.
Miscelate con delicatezza i tre composti, io  ho lasciato per ultimo l'albume, facendo attenzione a smontarlo meno possibile.
Cuocete in forno pre-riscaldato a 190° per una ventina di minuti circa.

-Con questa dose è consigliato utilizzare due tortiere da 18-16 cm
- Si tratta di una versione arricchita, particolarmente umida (soprattutto rispetto ad un pan di spagna classico); in questo caso può essere utilizzato senza bagne.
- Come in tutti gli altri casi la torta raffreddata può essere congelata e conservata

A prestissimo
Un abbraccio
Doris
Si dice che chi ben comincia è a metà dell'opera, io ho deciso di cominciare il mio 2014 in dolcezza con questi cuoricini morbidissimi e burrosi alle mele del maestro Montersino, una deliziosa idea per la colazione, la merenda o semplicemente per quando avete voglia di una coccola!
Auguro a tutti voi 365 di questi risvegli!



INGREDIENTI:
250 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
80 gr di tuorli
160 gr di albumi
250 gr di farina 00
7 gr di lievito chimico
15 gr di Rhum
2 gr di scorza di limone
1/2 baccello di vaniglia
250 gr di mele

PROCEDIMENTO:

Montate bene il burro ammorbidito con lo zucchero a velo, aggiungete poi i tuorli, uno alla volta, e il Rhum.
Aggiungete la farina, setacciata con il lievito, i semi del mezzo baccello e la scorza di limone grattugiata.
Montate a neve non eccessivamente ferma gli albumi e incorporateli al composto facendo attenzione a non smontarli troppo.
Versate il composto nei pirottini da muffin o, come ho fatto io, negli stampini di silicone.
Cospargete le tortine con le mele tagliate a cubetti.
Infornate a 190 gradi per 12 minuti circa.

L'idea in più: se usate le formine in silicone è meglio che congeliate il prodotto x sformarlo senza romperlo, io li ho congelati e poi li ho scongelati di giorno in giorno nella quantità che mi serviva per avere ogni mattina un prodotto fragrante come appena sfornato, basterà tirarle fuori dal freezer la sera prima .

Vi auguro ancora un Buonissimo 2014!!!!
Un abbraccio
 Doris

Buongiorno a tutti!
Passato bene il Natale? Io decisamente sì, come piace a me, in famiglia, con il fuoco del camino che scoppietta, con i regali sotto l'albero e soprattutto con le persone che amo!
Allora, vi  aspettavate una torta salata dopo il precedente post che inneggiava alle meraviglie assaggiate nel corso del maestro? Avete ragione, ma non temete: gli esperimenti sono già iniziati e hanno dato esito golosissimo..tra pochi giorni spero di riuscire a postarvi qualcosa..intanto però ci tenevo a postarvi questa meraviglia di torta che non ero ancora riuscita a pubblicare..se vi dicessi a che data risale la sua preparazione vi farei spaventare..a troppo tempo fa..ma ho pensato che per i suoi colori sarebbe particolarmente indicata a questo periodo di feste natalizie, poi però scegliete voi..è talmente buona che ogni momento è quello giusto!
In questo caso il dolce è realizzato interamente senza latticini, voi potete scegliere di usarli ma vi garantisco che resterete a bocca aperta per quanto sontuoso sarà il risultato che otterrete seguendo la ricetta alla lettera..anche in questo caso: a voi la scelta!
Scusate per le foto, lo so, non sono un gran che, anzi lasciano proprio a desiderare..diciamo che non sono il mio forte e non vi nascondo che molto spesso evito di pubblicare dei post proprio perchè le foto sono orribili..in questo caso non potevo assolutamente esimermi dal pubblicare perchè è davvero un dolce strepitoso!
Non ho potuto fotografarvi la sezione perchè era realizzata su commissione e sarebbe stato difficile spiegare che dovevo mostrare sul blog l'interno!!
Adesso basta parole, veniamo alla ricetta!


Il dolce è così composto (partendo dal basso):

1 strato di dacquoise al cocco e pistacchio
1 starto di chibouste al cocco
1 strato di cremoso al cioccolato
1 strato di chibouste
1 strato di gelée i lamponi
ciuffi di meringa italiana per decorare

io ho evitato la meringa perchè sono incapace di decorare con il sac à poche e  invece di fare un unico strato di gelée l'ho congelata in stampini  a a semisfera è ho realizzato delle cupolette.

Per il cremoso al cioccolato

65 gr di tuorli
30 gr di zucchero
160 gr di latte di riso
3 gr di colla di pesce
80 gr di cioccolato fondente al 70%

Portate a bollore il latte di riso. aggiungete i tuorli che avrete miscelato con lo zucchero e cuocete la crema inglese fino alla temperatura di 85°. Togliete immediatamente dal fuoco, versate in una boule e aggiungetevi la colla di pesce.
A questo punto unitevi anche il cioccolato sminuzzato ed emulsionate bene con il mixer ad immersione.
Colate in uno stampo di diametro di un cm più piccolo del diametro finale della vostra torta.
Congelate in freezer(io ho usato un anello rivestito esternamente da pellicola)

Per la dacquoise cocco e pistacchio:

160 gr di albumi
160 gr di zucchero
65 gr di cocco rapé
56 gr di zucchero a velo
65 gr di pistacchi

Raffinate bene, fino a ridurli in polvere, il cocco rapé e i pistacchi, insieme allo zucchero a velo.
Montate  a neve l'albume con lo zucchero semolato, quindi unite le polveri incorporandole con una spatola, con un movimento dall'alto verso il basso.Con una tasca da pasticceria e una bocchetta liscia stendiamo il composto su 2 teglie rivestite di carta forno, anche in questo caso 1 cm inferiore al diametro totale della torta, Non deve essere troppo spesso, per intenderci meno di un dito!
Inforniamo a 180° per 10-12 minuti.

Per la chibouste al cocco:

160 gr di tuorli
50 gr di zucchero
30 gr di amido di mais
250 gr di polpa di cocco (cocco frullato con il suo latte) oppure latte di cocco (di quelli che si trovano al supermercato in lattina o in brick
1 gr di colla di pesce
220 gr di albumi
190 gr di zucchero
50 gr di burro di cacao in polvere

Miscelate i tuorli con lo zucchero e l'amido di mais. 
Portate a bollore la polpa di cocco o il latte di cocco, versatevi dentro i tuorli montati e mettete a cuocere fino a che la crema si addensa, tenendo ben mescolato con una frusta, in pratica come per un a normale crema pasticcera.
Togliete dal fuoco raggiunta la giusta densità e unite la colla di pesce (naturalemnte ammollata e strizzata).
Scaldate gli albumi con lo zucchero, fino a 70°, e montateli in planetaria fino ad avere una bella meringa soffice ma non troppo montata e compatta. Aggiungete il burro di cacao in polvere e poi unite la crema al cocco ancora calda.
Amalgamate bene.

Finalmente possiamo montare il dolce.
Prepariamo un anello da pasticceria (se ce l'avete rivestitelo internamente di acetato) e rivestitelo esternamente di pellicola.
Ricordatevi di lasciare l'anello un cm più largo del diametro del disco di dacquoise e di quello di cremoso al cioccolato.
Cominciate mettendo sul fondo uno strato di dacquoise.
Versate adesso uno strato di chibouste al cocco riempiendo lo spazio tra dacquoise ed anello e poi anche sopra alla dacquoise.
Adesso prendiamo il cremoso congelato in precedenza e inseriamolo al centro della torta , sopra alla chibouste.
Mettiamo un altro disco di dacquoise e poi chiudiamo ancora con la restante chibouste.
Per intenderci, una colta sformata, esternamente non di vedranno nè la dacquoise nè il cremoso ma solo la chibouste

Congelate tutto.
Nel frattempo mettaimoci a preparare la gelée.
Come vi dicevo prima potete decidere diversi modi per decorare la torta: fare anche qui un disco di gelée di un cm più piccolo del diametro totale della torta, congelarlo, inserirlo sulla torta e poi decorare tutto intorno con meringa italiana da fiammeggiare o panna montata, oppure potete ad esempio colare in stampini in silicone, congelare  e decorare come vi suggerisce la fantasia.

Per la gelée ai lamponi:

400 gr di purea di lamponi
180 gr di zucchero semolato
20 gr di colla di pesce
70 gr di destrosio
qualche goccia di succo di limone

Scaldate la metà della purea di frutta e unitevi lo zucchero, il destrosio, il succo di limone  e la colla di pesce ammollata e strizzata. Miscelate con la restante purea fredda e colate nello stampo che avete scelto. Congelate

Un'annotazione è doverosa: riconosco che le gelée rivestono un ruolo importante non solo perchè sono esteticamente davvero molto blle ma anche per la nota acidula che ben va ad equilibrare il dolce della chibouste e della dacquoise, e ben si accordano con il cremoso al cioccolato. L'unica cosa di cui non sono ancora convinta è la consistenza: a me risultano sempre troppo gommose, dipende di certo dal dosaggio di gelatina che devo probabilmente calare. Al corso con Montersino ho potuto assaggiare le sue, realizzate con agar agar ( ma anche con gelatina k) e devo dire che la differenza era davvero notevole, le sue pur avendo una bella struttura in bocca risultavano scioglievolissime. L'agar conferisce una consistenza decisamente più gradevole, la prossima voltà sperimenterò con quest'ultimo per ottenere un risultato ottimale!

Togliete la torta dal congelatore, decorate i bordi con cocco rapé  e decorate con la gelèe e meringa o panna a piacere!

Certo la preparazione è piuttosto lunga..ma vi garantisco che ne vale la pena!
Un abbraccio!
Doris

No dico, non uno, nemmeno 2 ma ben tra strati di golosissima Bavarese al cioccolato, in tutte le sue tre declinazioni , come se non bastasse un meraviglioso glassaggio al cioccolato al latte e poi la sorpresa: un morbidissimo cuore di biscotto senza farina, naturalmente al cioccolato.
Cosa devo dirvi di più per convincervi? Questo dolce è un angolino di paradiso per chi, come me, sopravviverebbe a cioccolato..buonissimo, fresco, cremoso..irresistibile!
Sicuramente ci sono un paio di passaggi a cui prestare attenzione ma vi assicuro che non è difficile come sembra, anzi, direi che superato lo "scoglio" della Crema Inglese il dolce fila via liscio.
Se vi state domandando cosa sia quell'oggetto non identificato messo in cima al dolce..vi chiedo di non infierire, mio marito l'ha paragonato a cose che in un blog di cucina non si dovrebbero nominare..la teoria vorrebbe fosse un croccante alle nocciole, la pratica vuole che se un'aspirante pasticcera, molto pasticciona, sostituisce il burro di cacao con burro normale...il croccante si affloscia vergognosamente su se stesso creando un effetto per niente decorativo (anche se pure quello era buono..). Scherzi a parte , in preparazioni come questa sostituire il burro di cacao con il burro è stato un grave errore da parte mia, il burro di cacao solidificando crea un effetto croccante che con il burro non potremo mai avere, ecco perchè il mio croccante non si è solidificato....Per intenderci: il burro di caco si usa anche per diluire il cioccolato nei glassaggi, ad esempio, del Gelato Pinguino (dove per l'appunto vogliamo ch si crei l'effetto croccantino e scrocchierello quando addentiamo il nostro gelato), viceversa in altri casi la sostituzione è possibile, ad esempio per andare a rendere più vellutata un crema o anche in alcuni glassaggi più "morbidi".
In ogni caso, come si dice, dagli errori si impara, anzi, soprattutto dagli errori.
Vi lascio alla lista della spesa ed ai passaggi della preparazione.


per il Biscotto al cacao senza Farina

180 gr di albumi
120 gr di tuorli
55 gr di cacao amaro in polvere
190 gr di zucchero semolato

Montate gli albumi insieme allo zucchero, unite a mano i tuorli battuti con la forchetta e il cacao in polvere setacciato in precedenza.
Stendete il composto con una spatola a gomito o con un tarocco su di una placca da forno con carta forno e infornatelo a 190 gradi per 10-15 minuti.
Lasciatelo freddare prima di utilizzarlo.
Una volta raffreddato coppatelo della misura che vi occorre, con gli avanzi io ho preparato dei piccoli dischetti da congelare per dei dolcetti monoporzione.

per le tre Bavaresi

400 gr di latte intero fresco
75 gr di zucchero semolato
225 gr di tuorli
18 gr di gelatina in polvere o di colla di pesce
125 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
125 gr di cioccolato al latte
125 gr di cioccolato bianco
750 gr di panna fresca

Portate a bollore il latte e unitevi i tuorli battuti (non dovete montarli, solo sbatterli con una forchetta) insieme allo zucchero.
Mescolate e portate alla temperatura di 85°, questo è il passaggio più delicato perchè la crema inglese straccia facilmente, quindi tenete ben mescolato e togliete immediatamente dal fuoco, unitevi la gelatina, fatela sciogliere e dividete subito in tre contenitori diversi, considerate che dovreste aver ottenuto circa 750 gr di crema inglese, quindi 250 gr di crema per ogni contenitore.
Io di solito tiro via dal fuoco qualche grado prima perchè con il calore residuo la crema continua ad aumentare di temperatura , unisco la gelatina e divido la crema, il tutto deve avvenire davvero velocemente quindi vi consiglio di prepararvi tutto ciò che vi occorre in anticipo perchè in questo caso non c'è tempo da perdere!
Ancora velocemente unite ogni crema con un cioccolato diverso, lasciate che prenda calore e mischiate bene per sciogliere.
Quando le creme saranno ad una temperature di 30° circa unite la panna semimontata, 250 gr per ogni composto.

A questo punto possiamo cominciare a montare il dolce, io ho preparato un dolce da 30 cm di diametro totale, quindi ho coppato il biscotto leggermente più piccolo, diciamo 27 cm circa, l'ho collocato al centro dell'anello (mi raccomando sigillate come sempre l'anello con la pellicola) e ho cominciato colando la prima bavarese, quella fondente, mettiamo in freezer e procediamo così lasciando 20 min di riposo tra una colata e l'altra (in orsine prima quella al latte  e ultima quella bianca).

per il Glassaggio al cioccolato al latte

150 gr di panna fresca
125 gr di cioccolato al latte
50 gr di cioccolato bianco
25 gr di burro di cacao (io burro normale)
25 gr di sciroppo di glucosio in polvere (io liquido)
3 gr di gelatina in polvere o colla di pesce
5 gr di latte in polvere magro (io non l'ho messo)

Fate bollire la panna con il glucosio e il latte in polvere. Fuori dal fuoco unite i due cioccolati e e il burro, fate sciogliere e unite la gelatina, frullate con il mixer ad immersione.

La glassa è pronta per essere colata sull'ultimo strato di bavarese riposato 20 minuti (naturalmente fatela raffreddare un pò, non colatela bollente)

A questo punto il dolce è pronto, come decorarlo spetta a voi e alla vostra abilità e fantasia.
Io vi posto comunque le dosi della decorazione originale, un croccante al cru di cacao, come vi dicevo a me non è riuscita per un'errata sostituzione di ingredienti..

per il croccante

60 gr di burro
75 gr di zucchero semolato
1 gr di pectina
30 gr di latte intero fresco
75 gr di cru di cacao in granella
20 gr di sciroppo di glucosio in polvere

Mettete tutto in un pentolino e portate a 110°c .Stendete il composto su di un foglio di carta forno, coprite di altra carta forno e stendete con un mattarello allo spessore di un millimetro.
Raffreddate in congelatore.
Togliete il secondo foglio di carta forno e infornate a 180°c  per 10 minuti, lasciate raffreddare e spezzettate grossolanamente con le mani

Ups..leggendo il procedimento mi sono accorta di aver completamente saltato il passaggio dell'infornata post congelamento...quindi il dubbio rimane: sarà stata colpa del burro di cacao o della mia disattenzione nel leggere sempre a metà le ricette e partire per la tangente? mah...ai posteri l'ardua sentenza...!

un abbraccio
Doris

Personalmente spesso mi lascio travolgere dal desiderio di provare nuove ricette, nuovi ingredienti, nuove tecniche e perdo di vista la bontà di alcune preparazioni semplici ma che effettivamente danno sempre grande soddisfazioni. E' passato moltissimo tempo dall'ultima volta che ho preparato una crostata alla marmellata tradizionale, pasta frolla classica e marmellata senza aggiunta di altro (su grande sollecito di mio marito, che per spiegarmi cosa voleva che preparassi mi dice "non con gli strati, non con la crema..non voglio il pan di spagna..hai capito come? voglio una torta normale").
Mi fa sorridere se ci penso, "normale" ha detto..però lo capisco, in questo ultimo anno, entrando in questa grande famiglia virtuale di appassionati ai fornelli gliene ho fatte provare di tutti i colori, forma e sapori, più o meno convincenti..lui ha subito volentieri la situazione senza mai lamentarsi ma senza mai risparmiarsi nel dare anche opinioni secche e pungenti! E' lui il mio giudice più severo in famiglia, il giurato da convincere! E' sempre lui che mi supporta più di chiunque altro in questa mia passione, che perde giornate intere per darmi una mano quando mi fisso che voglio rifare il look al blog e non so nemmeno da che parte iniziare, è sempre lui che mi regala stampi in silicone  e gadget da cucina di cui nemmeno ipotizza l'utilizzo ma di cui "non posso assolutamente fare a meno" e che ha capito che un diamante è per sempre ma un libro di cucina, per me,  è sempre meglio!
Tornando al dolce si tratta di una crostata preparata con la frolla di Montersino e farcita con la marmellata bio Rigoni di Asiago alle More di Rovo, inutile sottolineare il fatto che è andata a ruba, deliziosa!



Per dosi e procedimento vi rimando qui, dove avevo spiegato dettagliatamente la tecnica per la pasta frolla.
A tal proposito avevo pensato di inserire nel blog una  sezione dedicata alle basi spiegate nel dettaglio per dare una mano a chi si è affacciato da poco in questo mondo e ha bisogno di qualche consiglio su basi collaudate..o per chi vuol fare un ripassino..! Senza nessuna presunzione, chiaro, si tratta solo delle basi per me collaudate e che mi sento di consigliarvi..Quindi mi metto al lavoro e comincio proprio dalla pasta frolla!
Un abbraccio a tutti
Doris
Sono giunta alla conclusione che comprare un libro di Montersino sia un vero investimento per chi, come me, coltiva questa grande passione per la pasticceria..non si finisce mai di imparare e nei suoi volumi c'è un'infinità di tecniche, ricette, ingredienti da scoprire e sperimentare.
La ricetta per la frolla che vi propongo viene direttamente da Golosi di Salute, il mio ultimo investimento,  si tratta  di un impasto al farro, senza latticini e senza uova..ma carico di gusto! Un sapore davvero particolare conferito dal farro  a cui i palati meno abituati dovranno magari inizialmente abituarsi ma che poi sono certa conquisterà tutti!
In casa ha conquistato subito la piccolina di famiglia e incredibilmente mio marito, il mio critico più severo e inflessibile!
In questo caso ve la propongo con un velo di marmellata bio alle Prugne e delle pesche noci a fettine e disposte a vostro piacere..
Che dire ancora..buona merenda!


INGREDIENTI:

500 gr di farina di farro bianca
250 gr di zucchero di canna Swaziland Bron Sugar
70 gr di olio evo
70 gr di olio di semi
125 gr di acqua
12 gr di baking
1 baccello di vaniglia

Marmellata Bio alle Prugne Rigoni di Asiago
Pesche Noci a pasta gialla



PROCEDIMENTO:

Sciogliete lo zucchero nella dose di acqua, unite anche il lievito, i due tipi di olio, la farina setacciata e i semini estratti dalla bacca di vaniglia.
Impastate velocemente, noterete che l'impasto ottenuto risulterà molto più morbido della normale frolla, appiattitelo come al solito sulla carta forno e mettetelo in frigorifero a riposare (io preferisco sempre farla il giorno prima e usarla il giorno dopo, altrimenti fatela riposare un paio di ore).
Prima di utilizzarla lavoratela velocemente mezzo minuto in planetaria o a mano e se occorre unite 5 gr di acqua (solo se necessario, io ad esempio non ho dovuto aggiungerla).
Stendete la frolla e foderate gli stampini precedentemente unti di olio e infarinati. Noterete che la frolla rimane comunque più morbida del solito, proprio per la mancanza di burro, se credete aiutatevi con della carta forno per stenderla.
Bucherellate il fondo di ciascun stampino , mettete giusto un cucchiaio di confettura e disponete la frutta tagliata a fettine. Si potrebbe anche cuocere in bianco la frolla e aggiungere poi marmellata e frutta, in questo caso la frolla dovrebbe mantenersi più croccante, nella versione che ho fatto io la frolla è piuttosto morbida per il liquido rilasciato in cottura dalla pesca.
Infornate a 170-180 gradi per 25 minuti circa, come sempre dipende dal forno.



Fate freddare e servite, se volete, leggermente spolverizzata di zucchero a velo
Un abbraccio
Doris
..una torta dolcissima e romantica dedicata ad una persona speciale a cui voglio tanto bene...

-Hai pensato a come vuoi che sia la torta che devo prepararti?
-Sì sì, ho deciso..la voglio rosa come quella delle principesse...e con tanto cioccolato!

A questo punto voi starete pensando che il dialogo riportato sopra sia quello con una bimba, magari mia figlia..o comunque una under 10...eh no! E' qui che vi sbagliate..sì perchè l'aspirante principessa altro non è che una mia carissima amica all'alba dei 26 anni..
Inutile riportare le prese in giro...bhè, devo essere sincera? Il tema del rosa mi ha da subito intrigata,magari ho finto di non sentirla quando mi ha chiesto di decorarla con una corona..ma questa è un'altra storia!
Volevo un dolce dall'aspetto fine ed elegante..ma anche moderna e originale..ovviamente buona..
Vi dirò che il risultato mi ha soddisfatta. oltre ad essere davvero buona (ma questo è merito di Montersino perchè le basi sono le sue) l'ho trovata molto romantica, da sognatrice..perfetta per lei!
L'interno è costituito da due strati di pan di spagna al cioccolato alternato da due strati di bavarese al cioccolato bianco. Tutto avvolto da una mousse al lampone che con il cioccolato bianco si sposa a meraviglia,.
Difficile? No. Sicuramente molti sono i passaggi e le basi quindi ci vuole solo un pò di tecnica...





PER IL PAN DI SPAGNA AL CIOCCOLATO
(io ho diviso le dosi riportate qui sotto per quattro, ottenendo un pan di spagna di 26 cm di diametro)
440 gr di tuorli
550 gr di uova
675 gr  zucchero semolato
200 gr di burro
480 gr di farina
120 gr di fecola di patate
75 gr di cacao amaro

Scaldate sul fuoco in una casseruola uovo, tuorli e zucchero; girate continuamente e fate attenzione che la temperatura non superi i 40° (sara sufficiente che lo sentiate tiepido). Questo vi aiuterà a montare meglio in planetaria. Montate con cura in planetaria fino ad ottenere un composto chiaro e bello spumoso.
Stemperate una piccola parte del composto nel burro sciolto. Alla parte rimanente di montata di zucchero e uova unite le farine e il cacao setacciati, infine il burro.
Mettete il composto nella tortiera imburrata e infarinata e cuocete a 210° per 20 minuti.


PER LA BAVARESE AL CIOCCOLATO BIANCO

250 gr di latte intero fresco
50 gr di zucchero semolato
100 gr di tuorli
10 gr di colla di pesce
250 gr di cioccolato bianco
1 baccello di vaniglia
500 gr di panna

Ammollate la colla di pesce in acqua fredda.
Fate bollire il latte e versatelo sopra ai tuorli che avrete lavorato con lo zucchero, poi rispostatevi sul fuoco e fate cuocere il composto fino ad una temperatura di 83°-85° e toglietevi immediatamente dal fuoco non appena avrete raggiunto la temperatura indicata per evitare di fare stracciare la vostra crema inglese.
Incorporate la colla di pesce ammollata e ben strizzata e il cioccolato bianco (unire il cioccolato vi aiuterà ad abbassare la temperatura della crema). Emulsionate con il mixer ad immersione e lasciate intiepidire fino alla temperatura di 4°.
Una volta intiepidita emulsionate di nuovo e unite la panna che avrete montato.
La  vostra bavarese è pronta.

PER LA BAGNA

120 gr di acqua
120 gr di zucchero
60 gr di batida de cocco

fate bollire per circa 3 minuti acqua e zucchero , spegnete la fiamma e aggiungete il lquore

COMINCIAMO AD ASSEMBLARE IL DOLCE!

Con le dosi che vi ho indicato io ho preparato una torta di 30 cm di diametro.

Sistemiamo la pellicola sul fondo dell'anello  e bene intorno.
Mettiamo uno strato di pan di spagna e bagnamolo con la bagna alla batida.
Coliamo metà della dose di bavarese.
Facciamo rapprendere una decina di minuti in freezer e poi ripetiamo l'operazione con altri 2 strati (uno di pan di spagna e uno di bavarese).
Lasciamo rapprendere bene, anche tre ore.

Mentre il dolce rapprende per bene potete preparare la mousse ai lamponi o, come sempre in questo tipo di dolci, potete preparare la prima parte del dolce un giorno e terminarlo con la mousse il giorno successivo!

PER LA MOUSSE AI LAMPONI

500 gr di purea di lamponi (lamponi frullati e filtrati per togliere i semini che sarebbero antiestetici)
20 gr di colla di pesce
500 gr di panna
250 gr di meringa italiana

Mettete ad ammollare la gelatina.
Scaldate una parte della purea di frutta e scioglietevi dentro la colla di pesce ammollata e strizzata; unitevi adesso la restante purea fredda.
Adesso unite con la spatola la meringa e completare unendo per ultima la panna montata.
Anche la mousse è pronta.

PER LA MERINGA (dose per 750 gr di meringa, io l'ho preparata tutta e l'eccedenza l'ho congelata, se voi non volete fare così potete tranquillamente prepararne la dose richiesta dalla ricetta)

400 gr di zucchero semolato
100 gr di acqua
250 gr di albumi
100 gr di zucchero

In un pentolino mettete l'acqua insieme ai 400 gr di zucchero, cuocete a fiamma alta fino a che il vostro sciroppo raggiungerà la temperatura di 121°; contemporaneamente fate schiumare in planetaria glia albumi.
Appena prima di versare a filo lo sciroppo aumentate la velocita' e fate attenzione a non versare lo sciroppo direttamente sulle fruste ma piuttosto sui lati della ciotola.
Adesso, senza fermare la planetaria,montate fino a raffreddamento.

TERMINIAMO IL DOLCE!

Togliamo il dolce dall'anello (se abbiamo l'acetato l'operazione sarà agevole), se riutilizziamo questo anello laviamolo con cura e riposizioniamolo intorno al dolce aumentando però di circa 3 cm il diametro (da 2 a 3 cm  a vostro piacere) creando così l'intercapedine per colare la mousse.
Prima di colare la mousse ricontrolliamo di aver ben foderato l'anello con la pellicola.
Coliamo la mousse, livelliamo se necessario e mettiamo in freezer.

Per decorare seguite la vostra fantasia....

Un abbraccio
Doris





Tanto, troppo tempo che sono lontana dal mio dolcissimo rifugio..tante cose sono successe in questi giorni di silenzio, una in particolare, che per un pò mi ha tolto energie positive e voglia di dedicarmi alla cucina...Un paio di settimane fa è mancata improvvisamente la mia nonna, così, senza preavviso, senza motivo, senza darci il tempo di rendercene davvero conto..un attimo, e lei non c'era più.. Un vuoto che si fa sentire ogni giorno di più, in quella telefonata che veniva fatta per sentire la voce della mia bambina, la sua grande Gioia di bisnonna, nel pensiero che c'era sempre, e comunque, rivolto prima a noi che a lei..lei non c'è più ..
A tutti coloro che in questi giorni sembrano volermi togliere il diritto a soffrire, perchè, dicono, era anziana e  che queste cose fanno parte della vita..rispondo che la vita è così, è vero, per ogni cosa che ti toglie spesso ti da, o perlomeno con me la vita è stata generosa, soprattutto negli affetti, ma un nonno che si spegne è un pezzo grande della tua vita che se ne va, è un pezzo di te, di quello che sei e sarai, è qualcuno che ti ha amato incondizionatamente e gratuitamente..solo perchè sei tu..E tutto questo amore merita un pò di silenzio e di sofferenza..
Il mio pensiero va alla mia Nonna Anna..

Il dolce che vi propongo è davvero semplicissimo nell'esecuzione, furbissimo perchè ci permette di riciclare gli albumi avanzati, ad esempio, dalla preparazione di una crema pasticcera. Di certo non si tratta di una preparazione light, vista la quantità di farina di mandorle, ma è un dolce che vi consiglio decisamente di provare, considerando che è senza farina e senza lattosio!




INGREDIENTI

200 gr di zucchero semolato
180 gr di albumi
200 gr di farina di mandorle
2 gr di mandorle amare (io non le ho messe)
25 gr di amido di riso
100 gr di mandorle a lamelle

PROCEDIMENTO

Montate gli albumi con lo zucchero fino ad ottenere una meringa ben montata e soda.Incorporate la farina di mandorle setacciata con l'amido.
Ungete lo stampo e mettete sul fondo uno strato di mandorle a lamelle, versatevi poi il composto e infornate a forno pre-riscaldato a 180° per circa 45 minuti.
Fate intiepidire, capovolgete e servite!!!
Provatela, buona davvero!
Un forte abbraccio
Doris
Sono un disastro quando cerco di rispettare le scadenze!!!! Mentre i vostri blog sono un tripudio di dolci Pasquali nel mio fa capolino solo ora la pastiera che ho preparato sabato pomeriggio e che riesco a pubblicarvi solo ora..
Ero da tempo curiosa di provare la pastiera, un dolce della tradizione italiana che probabilmente ero l'unica a non aver ancora assaggiato..!
Quando ci si scontra con la tradizione si sa, è difficilissimo riuscire a mettere tutti d'accordo su quale sia la ricetta originale, quella vera..allora per non sbagliare, mi sono affidata alla versione rivisitata di Montersino, che si ispira alla tradizione ma si connota come sempre per quel tocco originale e innovativo tipico del maestro.
Non ho eseguito il dolce per intero seguendo le sue indicazioni, la decorazione finale consisteva in una meringatura al miele (che io ho del tutto tralasciato, più per mancanza di tempo che altro) e la frolla era prevista al farro (la mia invece è la frolla in versione tradizionale)..e come se non bastasse il dolce nella sua interezza era realizzato senza latticini, anche in questo caso io ho utilizzato ingredienti più tradizionali (ricotta di pecora anzichè quella di soia, etc.)
Dunque, qualche cambiamento l'ho realizzato ma tutte le basi sono quelle indicate comunque dal maestro, quindi lo considero un dolce suo a tutti gli effetti!



Per la frolla
Vi rimando qui

Per il ripieno
300 gr di ricotta di pecora
300 gr di crema pasticcera (la ricetta la trovate qui)
150 gr di sciroppo d'acero
300 gr di bulger lessato (per me 100 gr di bulgur lessato in 250 gr di acqua, comunque seguite le indicazioni sulla vostra confezione)
un pizzico di cannella (1gr)
una grattugiata di scorza di arancia (10 gr)

Miscelate con una frusta tutti gli ingredienti del ripieno.
Rivestite la vostra tortiera con la frolla lasciando i bordi belli alti, versatevi il ripieno e completate con la classica  griglia di strisce di pasta.
Cuocete a 180 gradi per almeno 45 minuti, per me ce ne sono voluti 60 per avere una cottura perfetta soprattutto sotto il dolce.
Una volta freddo spolverizzatelo leggerissimamente di zucchero a velo..
A questo punto..buona Pasquetta!
Doris
Non c'è nulla per me che evochi di più la colazione in famiglia di una morbida ciambella, questo vale a Natale come per tutto il resto dell'anno. Vederla in forno che si gonfia magicamente pervadendo tutta la casa del suo dolcissimo profumo e poi trovarmela sul tavolo imbandito..
Le semplicità che ti regala un sorriso al risveglio..
Semplicità, mai banalità! Spesso si tende a catalogare questo tipo di dolce  come "il solito ciambellone"..mai come in questo caso questa definizione è riduttiva.
La ricetta è di Luca Montersino, e si sa che dietro ad ogni sua preparazione si nasconde un universo da scoprire ed imparare.
Io ho un debito con questo Re Mida che trasforma con il suo tocco magico ogni ingrediente in  una meraviglia irresistibile..è stato proprio scoprendolo  che è letteralmente esplosa in me quella grande passione per questo mondo fatto di zucchero e magia, seguendo lui non ho potuto fare a meno di mettermi alla prova..
Mi ha insegnato che l'uovo scaldato in un pentolino con lo zucchero si monta molto meglio che a temperatura ambiente, mi ha spiegato il segreto della crema pasticcera che si mescola poco-poco e quello della pastorizzazione dell'uovo, mi ha fatto scoprire che non siamo soli nell'universo..abbiamo l'agar agar!!!
Scherzi a parte, quel poco che so lo devo a lui e quel poco che ho imparato a fare l'ho imparato guardandomi e riguardandomi e riguardandomi le sue registrazioni..
Dicevo di questa ricetta..qual'è qui la magia? Niente burro e al suo posto una sorta di maionese dolce..insomma una tecnica tutta da provare, per niente difficile e dal risultato fantastico!
Un ottimo dolce da colazione e da merenda, perfetta anche per i vostri bambini, decisamente originale non solo nel procedimento ma anche nella lista della spesa!
Non l'ho specificato ma è senza latticini, perfetta per intolleranze , ottima per tutti, comunque!





INGREDIENTI:

110 gr di tuorli
50 gr di uova
100 gr di olio evo
85 gr di olio di riso
175 gr di zucchero a velo
130 gr di fecola di patate
15 gr di Rum
50 gr di farina di orzo (nell'originale farina di orzo)
75 gr di farina integrale
8 gr di baking
50 gr di latte di kamut (nell'originale latte di avena)
100 gr di albumi
75 gr di zucchero semolato

PROCEDIMENTO:

Mettete i tuorli e le uova intere nel bicchiere del mixer ad immersione e cominciate ad emulsionare aggiungendo i due oli a filo. Otterrete una sorta di maionese compatta a cui a questo punto andiamo ad aggiungere lo zucchero a velo setacciato e la fecola.
Adesso uniamo le farine setacciate con il baking (naturalmente quella integrale non setacciatela) e la farina di mandorle alternandole con il latte.
Per ultimo unirete gli albumi che avrete montato con la dose di zucchero semolato, non montateli troppo, non dovete ottenere una meringa troppo compatta, al contrario dovrà essere lucida ma ancora molto morbida.
Uniamola al composto mescolando dall'alto verso il basso e assieme a questa profumiamo con il Rum.
Mettiamo in uno stampo oliato e cosparso di farina integrale.
Inforniamo in forno pre-riscaldato a 210 gradi e dopo i primi dieci minuti portiamo il forno a 180 gradi e terminiamo la cottura. A me, dopo i primi dieci minuti, ne sono serviti altri 25, Montersino ne indica 15 quindi regolatevi con il vostro forno.
Potete terminarla intingendo la base nel cioccolato fondente, io mi sono limitata a cospargerla di zucchero a velo.
Si tratta di un dolce soffice, per niente asciutto che si è conservato benissimo per più giorni.





Con questa ricetta partecipo al contest di Silvia di Dans ma Cuisine



E con questo dolce eccomi arrivata all'ultima ricetta per questo 2012 che ha visto nascere il mio dolcissimo angolo con cui ho dato anima e corpo a quella che ho scoperto essere per me una grandissima passione..lo so, ultimamente sono stata decisamente latitante..ho apprezzato davvero tantissimo i vostri messaggi affettuosi e la vostra costante "presenza"..voglio promettermi di riuscire ad essere più presente, per me e per voi e non lasciare che la vita di tutti i giorni unita alla stanchezza prendano il sopravvento, un pò come mi è successo di questi ultimi tempi..
Sapete come succede, a volte si attraversano dei momenti no, di apatia, di mancanza di stimoli, di insicurezze..ma poi ci si rialza più forti e più convinti di prima..vorrei che il mio inizio d'anno fosse così..quindi finiamo bene per cominciare ancora meglio, se possibile!
Vi abbraccio forte e vi auguro con il cuore un anno ricco di sorrisi, di soddisfazioni, di felicità e di quanto di bello vi meritate!!!
Un bacio, ci vediamo nel 2013!!!!
Doris

Incredibile: sono riuscita a non far passare altri 15 giorni tra un post e l'altro!!! Oggi vi propongo una ricetta davvero semplice e veloce, resa originale e irresistibile dallo stampo della Silikomart con la forma del paffuto e simpaticissimo faccione di Babbo Natale..farete la felicità dei piccoli di casa..ma anche dei grandi!
Diciamocelo: mai come in questo periodo torniamo tutti un pò bambini..




INGREDIENTI:

1 litro di panna fresca
200 gr di latte fresco
200 gr di zucchero semolato
15 gr di colla di pesce
75 gr di Rum
1 bacca di vaniglia
a piacere sciroppo di fragola o di amarena oppure colorante alimentare rosa ( in entrambi i casi poche gocce saranno sufficienti)

panna montata e fragole per refinire

PROCEDIMENTO:

Mettete in ammollo in acqua fredda la gelatina, nel frattempo scaldate sul fuoco la panna con il latte e la bacca di vaniglia incisa.
Raggiunto il bollore togliere dal fuoco e aggiungere lo zucchero, farlo sciogliere e aggiungere anche la gelatina, il Rum e il colorante scelto.
Mettere nello stampo e congelare in freezer (questo passaggio ci garantisce di poter sformare il dolce mantenendone intatta tutta la decorazione).
Sformare ...e divertirsi con le decorazioni!! Io ho usato la panna montata per barba, baffi, e finitura del cappello.
Con le fragole invece cappellino e guanti!
Voi sbizzarritevi con la fantasia!

Ancora una volta vi chiedo scusa per le foto..ho grosse difficoltà con la luce e tutto il resto.. ma mi sto cercando di organizzare....
Un bacione!
Ci siamo, finalmente è arrivato Dicembre: il periodo dell'anno che in assoluto amo di più! Natale sembra lontano ma so già che arriverà in un batter d'occhio..qualche giorno fa ho ricevuto un bellissimo pacco omaggio dalla Silikomart nel quale c'era anche questo stampo per biscotti davvero delizioso! Semplicissimo da usare e dal risultato garantito, ricco di dettagli e davvero carinissimo..fantastico da usare , ad esempio, anche con i bambini! Potete decorarli come ho fatto io (che non sono assolutamente brava, anzi vi confesso che era la prima volta che mi cimentavo con la glassa..voi saprete di certo fare meglio!)..nonostante tutto mi sono divertita come una bimba! Le possibilità sono infinite, cioccolato e frutta secca, glassa reale  e monpariglia colorata, frolla cioccolato e vaniglia..insomma: spazio alla fantasia!
Basta un bel nastrino e sono pronti per decorare il vostro albero!
La ricetta è quella proposta nel ricettario incluso nella confezione, si tratta di una frolla con la farina fioretto di Luca Montersino che io ho seguito alla lettera personalizzandola unicamente con l'aggiunta di un mix di spezie che adoro e che per me fa tanto Natale!

INGREDIENTI:

270 gr di farina 00
170 gr di burro
120 gr di farina di mais fioretto
120 gr di zucchero
3 tuorli
un pizzico di sale
cannella, noce moscata e zenzero a piacere




PROCEDIMENTO:

Con le fruste lavorare il burro morbido con lo zucchero e le spezie sino ad ottenere una crema morbida.
A questo punto aggiungere i tuorli uno alla volta.
Con una spatola aggiungere il sale e le farine
Mettere in frigo a riposare per almeno 30 minuti.
Dividere l'impasto e metterlo nelle formine.
Infornare a 180 per 30 minuti e  terminata la cottura far raffreddare nello stampo.

Per decorare io ho preparato una semplicissima glassa all'acqua ( 100 gr di zucchero e circa 2 cucchiaino di acqua) e decorato le parti in rilievo con i confettini colorati.





Scusatemi per le foto pessime..spero rendano comunque l'idea...!
Un abbraccio!
Doris
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