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E' stato un anno pieno di grandissimi cambiamenti nella mia vita , in primis dal punto di vista professionale ma, inevitabilmente, anche nella vita personale... un anno meravigliosamente faticoso, impegnativo, straordinario...come succede quando si realizza sotto ai tuoi occhi un sogno, che per concretizzarsi e diventare una solida realtà merita impegno, tempo, sacrifici...e così le passioni vengono purtroppo accantonate per un pò, ma non vanno perse, restano solo chiuse in un cassettino..in attesa..
Poi succede che, ad un certo punto, cominciano a bussare prepotenti..e non puoi che assecondarle e lasciarle uscire..
Quindi eccomi qui, non so se riuscirò ad essere presente e costante come vorrei...ma oggi sono qui a parlarvi ancora della mia passione.
Il dolce che vi propongo parte da una frolla di riso e mais, senza glutine quindi, tratta da "Golosi di salute" di Luca Montersino, croccante e golosa, un pò più delicata da lavorare ma assolutamente deliziosa. Il ripieno è semplicemente marmellata di albicocche e amaretti spezzettati grossolanamente. Il punto forte del dolce è la crosta croccante, un crumble di riso e mais, semplicissimo ma che caratterizza in modo deciso il dolce e lo rende, a mio parere, irresistibile!



PER LA PASTA FROLLA DI RISO E MAIS

250 g di farina di riso
175 g di farina di mais giallo tipo fumetto
225 g di burro
190 g di zucchero a velo
4 g di baking (lievito chimico)
140 g di tuorlo d'uovo

Lasciate ammorbidire il burro e successivamente lavoratelo con lo zucchero a velo. Unite i tuorli, il baking e le farine. Non lavorate troppo per non far surriscaldare il burro.
Lasciate riposare l'impasto in frigorifero almeno un paio di ore prima di utilizzarlo


- La quantità di impasto indicata permette di realizzare più di una crostata, direi almeno tre o quattro, a seconda della dimensione della teglia. Io vi consiglio di porzionarlo e congelarlo: avrete sempre pronta in freezer un panetto di frolla per un dolce dell'ultimo minuto!

RIPIENO

250 g di marmellata di albicocche per una teglia da 22 cm
80 g di amaretti 

Dopo aver fatto riposare la frolla stendetela e rivestite una tortiera imburrata e infarinata. Bucherellate con una forchetta il fondo e cospargetelo di marmellata. Disponete gli amaretti sopra alla mermellata.

-Le quantità per il ripieno sono indicative, vanno assolutamente a gusto personale, quindi direi che si possono fare a occhio!
-La marmellata di albicocche potrebbe tranquillamente essere sostituita da qualsiasi altro tipo di confettura

CRUMBLE DI MAIS E RISO

100 g di burro freddo
50 g di farina di riso
50 g di farina di mais
100 g di zucchero

Mettete in una ciotola le farine miscelate con lo zucchero e il burro freddo a pezzi. Non dovete impastare quanto piuttosto sfregare le polveri e lo zucchero con il burro fino a formare delle briciolone grossolane. Fatele riposare in frigo una mezz'oretta. Disponetele molto grossolanamente sopra alla farcitura e infornate tutto a 180° per 35-40 minuti (come sempre il tempo dipende dal vostro forno)

-Non lavorate troppo a lungo il crumble, non deve assolutamente risultare compatto e omogeneo, al contrario deve essere "sbricioloso" . Vi consiglio anche di riposarlo un pochino in frigo o dargli una passata in freezer per raffreddare il burro.

Sfornate, lasciate raffreddare e cospargete di zucchero avelo.
Ho amato l'aspetto rustico di questa crostata, il suo sapore deciso, l'acidulo della marmellata di albicocche, il dolce degli amaretti, il croccante del crumble... insomma, io vi consiglio di replicarla!!!

Doris


Come trasformare "la solita" panna cotta in un dolcino da fine pasto delizioso, reso particolare dal biscotto al sesamo e irresistibile per tutti quelli che hanno un debole per il caramello.
Nemmeno a dirlo tutte le basi sono di Luca Montersino.


Per il Biscotto al Caramello vi rimando a qui


Per la Panna Cotta alla Vaniglia

300 gr di panna fresca
50 gr di zucchero
5 gr di colla di pesce o l'equivalente di gelatina in polvere
mezza bacca di vaniglia

Scaldate 70 gr di panna fresca e scioglieteci dentro la colla di pesce. Scaldate adesso la restante panna con lo zucchero  e i semi della bacca di vaniglia, Unite poi la panna con lo zucchero con quella in cui avete ammollato la gelatina.
Dividete il liquido nelle monoporzioni e mettete in freezer.


Per la Salsa al Caramello

100 gr di zucchero semolato
100 gr di acqua

Fate cuocere 70 gr di acqua con lo zucchero, fino a che avrete ottenuto un caramello biondo e fermate la cottura , fuori dal fuoco,con 30 gr di acqua  bollente aggiunta poco alla volta.Qualora dovesse risultare troppo densa aggiungetevi mescolando sul fuoco altra acqua bollente.



- Devo annotare che, provando questa ricetta con la colla di pesce in fogli e sucessivamente con quella in polvere, non posso fare a meno di dirvi che con quella in polvere ho ottenuto consistenze assolutamente perfette, mentre con quella in fogli un pochino più gommosetta
Spostando il discorso anche su altre ricette, mousse e bavaresi in particolare vi ribadisco che la gelatina in polvere mi ha dato risultati strabilianti

- La gelatina in polvere istantanea va ammollata in 5 volte il suo peso di acqua

- Se usate monoporzioni di silicone congelarle vi aiuterà sformare, se non lo fate quasi sicuramente il dolce si romperà e il risultato estetico sarà  compromesso

Cosa ne pensate? Qui da me ha riscosso grande successo
Doris





Quando mi sono imbattuta in questa ricetta ho capito subito che da lì a poco avrei replicato..non si può restare impassibili di fronte a tanta voluttuosità e golosità..e così, non  appena arrivata l'occasione (o dovrei dire il pretesto...) eccovi la mia versione della Tarte proposta dalla bravissima (a dir poco) Claudia.
Penso che il dolce si commenti da solo...




Pasta Frolla al Cacao
180 farina 00
35 gr di cacao amaro
70 gr di zucchero a velo
2 gr di sale maldon
150 gr di burro ammorbidito
2 tuorli
1/2 bacca di vaniglia

Montate il burro con lo zucchero a velo e la vaniglia, unite poco alla volta i tuorli e una volta che saranno ben amalgamati  unite a poco a poco gli ingredienti secchi setacciati.
Stendete su un foglio di carta forno e  mettete a riposare in frigo per almeno un paio di ore.
Stendetela aiutandovi con la carta forno e mettetela in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete in bianco ( riponete sopra alla frolla della carta forno  e ricoprite di sale grosso, legumi secchi oppure se siete organizzatissimi, gli appositi pesi pesi in ceramica) e cuocete circa 20 minuti così, poi togliete e reinfornate per altri 10 minuti (questi tempi valgono per il mio forno..)

Pei il caramello Mou

300 gr di zucchero semolato
90 ml di acqua
45 ml di glucosio
2 gr di sale Maldon
90 gr di burro
105 gr di panna fresca

Mettete in un pentolino con il fondo spesso lo zucchero e il glucosio, poi l'acqua.
Cuocete a calore moderato fino ad arrivare a 170° (noterete il caramello acquistare il classico colore ambrato), togliete dal fuoco e aggiungete il burro a pezzetti mescolando con una frusta, il sale e lentamente, poco alla volta, la panna. Mescolate bene con la frusta e rimettete sul fuoco ad addensare giusto un paio di minuti.
Versate il composto in frigorifero per circa 3 ore

Ganache al cioccolato fondente

120 gr di cioccolato fondente al 70%
125 gr di panna liquida

Fate scaldare bene la panna e versatela sul cioccolato a pezzetti,  mescolate bene e fate sciogliere.
A questo punto potete versare la ganache sul caramello ormai rappreso e la vostra crostata e pronta; se volete fare come me io ho colato la ganache  negli stampi a semisfera e li ho congelati..
La decorazione è lasciata alla vostra fantasia ..
Ragazzi...buonissima!!!

Vi consiglio di passare a trovare Claudia al suo Petit Bistrot .. c'è da rifarsi gli occhi!!!
Un abbraccio
Doris


Personalmente spesso mi lascio travolgere dal desiderio di provare nuove ricette, nuovi ingredienti, nuove tecniche e perdo di vista la bontà di alcune preparazioni semplici ma che effettivamente danno sempre grande soddisfazioni. E' passato moltissimo tempo dall'ultima volta che ho preparato una crostata alla marmellata tradizionale, pasta frolla classica e marmellata senza aggiunta di altro (su grande sollecito di mio marito, che per spiegarmi cosa voleva che preparassi mi dice "non con gli strati, non con la crema..non voglio il pan di spagna..hai capito come? voglio una torta normale").
Mi fa sorridere se ci penso, "normale" ha detto..però lo capisco, in questo ultimo anno, entrando in questa grande famiglia virtuale di appassionati ai fornelli gliene ho fatte provare di tutti i colori, forma e sapori, più o meno convincenti..lui ha subito volentieri la situazione senza mai lamentarsi ma senza mai risparmiarsi nel dare anche opinioni secche e pungenti! E' lui il mio giudice più severo in famiglia, il giurato da convincere! E' sempre lui che mi supporta più di chiunque altro in questa mia passione, che perde giornate intere per darmi una mano quando mi fisso che voglio rifare il look al blog e non so nemmeno da che parte iniziare, è sempre lui che mi regala stampi in silicone  e gadget da cucina di cui nemmeno ipotizza l'utilizzo ma di cui "non posso assolutamente fare a meno" e che ha capito che un diamante è per sempre ma un libro di cucina, per me,  è sempre meglio!
Tornando al dolce si tratta di una crostata preparata con la frolla di Montersino e farcita con la marmellata bio Rigoni di Asiago alle More di Rovo, inutile sottolineare il fatto che è andata a ruba, deliziosa!



Per dosi e procedimento vi rimando qui, dove avevo spiegato dettagliatamente la tecnica per la pasta frolla.
A tal proposito avevo pensato di inserire nel blog una  sezione dedicata alle basi spiegate nel dettaglio per dare una mano a chi si è affacciato da poco in questo mondo e ha bisogno di qualche consiglio su basi collaudate..o per chi vuol fare un ripassino..! Senza nessuna presunzione, chiaro, si tratta solo delle basi per me collaudate e che mi sento di consigliarvi..Quindi mi metto al lavoro e comincio proprio dalla pasta frolla!
Un abbraccio a tutti
Doris
Sono giunta alla conclusione che comprare un libro di Montersino sia un vero investimento per chi, come me, coltiva questa grande passione per la pasticceria..non si finisce mai di imparare e nei suoi volumi c'è un'infinità di tecniche, ricette, ingredienti da scoprire e sperimentare.
La ricetta per la frolla che vi propongo viene direttamente da Golosi di Salute, il mio ultimo investimento,  si tratta  di un impasto al farro, senza latticini e senza uova..ma carico di gusto! Un sapore davvero particolare conferito dal farro  a cui i palati meno abituati dovranno magari inizialmente abituarsi ma che poi sono certa conquisterà tutti!
In casa ha conquistato subito la piccolina di famiglia e incredibilmente mio marito, il mio critico più severo e inflessibile!
In questo caso ve la propongo con un velo di marmellata bio alle Prugne e delle pesche noci a fettine e disposte a vostro piacere..
Che dire ancora..buona merenda!


INGREDIENTI:

500 gr di farina di farro bianca
250 gr di zucchero di canna Swaziland Bron Sugar
70 gr di olio evo
70 gr di olio di semi
125 gr di acqua
12 gr di baking
1 baccello di vaniglia

Marmellata Bio alle Prugne Rigoni di Asiago
Pesche Noci a pasta gialla



PROCEDIMENTO:

Sciogliete lo zucchero nella dose di acqua, unite anche il lievito, i due tipi di olio, la farina setacciata e i semini estratti dalla bacca di vaniglia.
Impastate velocemente, noterete che l'impasto ottenuto risulterà molto più morbido della normale frolla, appiattitelo come al solito sulla carta forno e mettetelo in frigorifero a riposare (io preferisco sempre farla il giorno prima e usarla il giorno dopo, altrimenti fatela riposare un paio di ore).
Prima di utilizzarla lavoratela velocemente mezzo minuto in planetaria o a mano e se occorre unite 5 gr di acqua (solo se necessario, io ad esempio non ho dovuto aggiungerla).
Stendete la frolla e foderate gli stampini precedentemente unti di olio e infarinati. Noterete che la frolla rimane comunque più morbida del solito, proprio per la mancanza di burro, se credete aiutatevi con della carta forno per stenderla.
Bucherellate il fondo di ciascun stampino , mettete giusto un cucchiaio di confettura e disponete la frutta tagliata a fettine. Si potrebbe anche cuocere in bianco la frolla e aggiungere poi marmellata e frutta, in questo caso la frolla dovrebbe mantenersi più croccante, nella versione che ho fatto io la frolla è piuttosto morbida per il liquido rilasciato in cottura dalla pesca.
Infornate a 170-180 gradi per 25 minuti circa, come sempre dipende dal forno.



Fate freddare e servite, se volete, leggermente spolverizzata di zucchero a velo
Un abbraccio
Doris
..il nome è già un programma...
Un guscio di frolla friabilissa che custodisce un morbido ripieno di crema alle nocciole, il tutto incorniciato da una meravigliosa ganache montata al cioccolato gianduia,  a mio parere la vera protagonista del dolce..!
Quando ho letto del contest proposto dalle bravissime Monica e Valentina ho pensato a questa crostata vista in una puntata di Dolci di casa..me la ero subito registrata e stazionava lì sul decoder, pronta per essere provata..quale migliore occasione per provarla se non quella di un contest dedicato al suo autore..proprio lui che l'ha definita un "orgasmo culinario"?!
E dopo averla provata..come dargli torto..????



Io procederei così:
-preparate la ganache perchè va lasciata una giornata in frigorifero prima di montarla e utilizzarla
-preparatevi la pasta frolla almeno un paio di ore prima di doverla usare, io addirittura il giorno prima per averla già pronta all'uso
-la crema alle nocciole si può preparare al momento dell'utilizzo



Specifico che le dosi sono più abbondanti di quanto no vi servirà per un'unica torta, se fate come me congelate frolla e crema alle nocciole, saranno subito pronte all'uso. La crema pasticcera avenzata sarà perfetta per farcire dei bei cannoli di sfoglia o dei bignè....viceversa diminuite le dosi!

Pasta frolla classica

500 gr di farina
285 gr di burro a pomata
140 gr di zucchero a velo
50 gr di farina di mandorle
2 uova
mezzo baccello di vaniglia
mezzo cucchiaino di fleur du sel

Io amo impastare la frolla  a mano: mettete la farina setacciata con la farina di mandorle a fontana sulla spianatoia, al centro disponete le uova e lavoratele con lo zucchero e, lavaniglia, il sale fino ad ottenere una pastellina, unitevi il burro e amalgamate bene. Passaggio successivo è quello di cominciare ad unire la farina, prima ottenendo un composto piuttosto sbriciolato che poi compatterete il più velocemente possibile e che farete riposare in frigorifero almeno un paio di ore prima di stenderlo e rivestire la tortiera opportunamente imburrata e infarinata

Crema di Nocciole
300 gr di crema pasticcera
250 gr di burro a pomata
250 gr di farina di nocciole
250 gr di zucchero a velo
3 uova

Lavorate il burro a pomata velocemente con la frusta, incorporatevi poi lo zucchero a velo e lavorate ancora fino ad ottenere un composto omogeneo. Incorporate adesso le uova, una alla volta, aspettando ogni volta che l'uovo appena inserito sia perfettamente incorporato.
Per finire mettiamo la farina di mandorle, lavorando ancora e la crema pasticcera.
Il composto dovrà essere liscio e omogeneo.


Crema Pasticcera

Mezzo litro di latte
130 gr di zucchero semolato
40 gr di farina
100 gr di tuorli
 1 baccello di vaniglia

Estraete i semini dalla bacca di vaniglia, mettete la bacca in infusione nel latte e portate ad ebollizione.
A parte lavorate energicamente con la frusta i tuorli con i semini e lo zucchero fino a a che non saranno gonfi e spumosi.
Unitevi la farina e incorporatela velocemente.
Filtrate il latte sopra al composto di zucchero e uova e mescolate fino a sciogliere lo zucchero e riportate poi sul fuoco lavorandola con la frusta.
Continuate a lavorarla fino a che sulla superficie cominceranno a formarsi delle bolle, togliete dal fuoco e raffreddate in un bagnomaria di acqua e ghiaccio, coprendo con pellicola a contatto.

Ganache Montata al Gianduia

230 gr di panna
25 gr di sciroppo di glucosio
25 gr di zucchero invertito
310 gr di cioccolato Gianduia
450 gr di panna

Portiamo ad ebollizione la prima dose di panna. Nel frattempo ci prepariamo la cioccolata spezzetata nel contenitore in cui andremo ad emulsionare.
Arrivata a bollore, versiamo la panna sopra al cioccolato, attendiamo qualche secondo e poi emulsioniamo con il mixer ad immersione. Uniamo in un secondo momento glucosio, zucchero invertito e la seconda dose di panna, emulsioniamo per bene e mettiamo a riposare in frigo.
Prima di usarla e dopo averla fatta riposare una giornata in frigorifero metterla in planetaria e lavorarla fino a montarla.


L'assemblaggio del dolce è semplice: rivestite la tortiera con la frolla e procedete con una cottura in bianco, a metà cottura togliete dal forno e versatevi la crema alle nocciole, non fino al bordo, fermatevi a tre quarti perchè tende a crescere in cottura.
Portate a cottura (fino a colorazione)
Una volta freddata decorate con ciuffetti di ganache (magari evitate di farlo quando fuori ci sono 30 gradi e la ganache si scioglie..come ho fatto io!!!!) e nocciole tritate molto grossolanamente.



Come avete visto nulla di difficile ma l'effetto e di un dolce di  alta pastecceria..insomma farà davvero un figurone ed è delizioso!

Con questo dolce partecipo al contest di Monica e Valentina "Dolcemente" in collaborazione con il negozio Peroni



Un abbraccio

Sono un disastro quando cerco di rispettare le scadenze!!!! Mentre i vostri blog sono un tripudio di dolci Pasquali nel mio fa capolino solo ora la pastiera che ho preparato sabato pomeriggio e che riesco a pubblicarvi solo ora..
Ero da tempo curiosa di provare la pastiera, un dolce della tradizione italiana che probabilmente ero l'unica a non aver ancora assaggiato..!
Quando ci si scontra con la tradizione si sa, è difficilissimo riuscire a mettere tutti d'accordo su quale sia la ricetta originale, quella vera..allora per non sbagliare, mi sono affidata alla versione rivisitata di Montersino, che si ispira alla tradizione ma si connota come sempre per quel tocco originale e innovativo tipico del maestro.
Non ho eseguito il dolce per intero seguendo le sue indicazioni, la decorazione finale consisteva in una meringatura al miele (che io ho del tutto tralasciato, più per mancanza di tempo che altro) e la frolla era prevista al farro (la mia invece è la frolla in versione tradizionale)..e come se non bastasse il dolce nella sua interezza era realizzato senza latticini, anche in questo caso io ho utilizzato ingredienti più tradizionali (ricotta di pecora anzichè quella di soia, etc.)
Dunque, qualche cambiamento l'ho realizzato ma tutte le basi sono quelle indicate comunque dal maestro, quindi lo considero un dolce suo a tutti gli effetti!



Per la frolla
Vi rimando qui

Per il ripieno
300 gr di ricotta di pecora
300 gr di crema pasticcera (la ricetta la trovate qui)
150 gr di sciroppo d'acero
300 gr di bulger lessato (per me 100 gr di bulgur lessato in 250 gr di acqua, comunque seguite le indicazioni sulla vostra confezione)
un pizzico di cannella (1gr)
una grattugiata di scorza di arancia (10 gr)

Miscelate con una frusta tutti gli ingredienti del ripieno.
Rivestite la vostra tortiera con la frolla lasciando i bordi belli alti, versatevi il ripieno e completate con la classica  griglia di strisce di pasta.
Cuocete a 180 gradi per almeno 45 minuti, per me ce ne sono voluti 60 per avere una cottura perfetta soprattutto sotto il dolce.
Una volta freddo spolverizzatelo leggerissimamente di zucchero a velo..
A questo punto..buona Pasquetta!
Doris
Quando il buono e il semplice vanno all'unisono. Questo dolce mi ha davvero stupita e conquistata: un guscio di frolla friabile che racchiude un cuore cremoso e dolcissimo di pera, nella sua semplicità, senza zucchero, senza niente che ne vada ad alterare il meraviglioso sapore originale. La ricetta è proposta da Benedetta Parodi (dai, su, non storcete il naso!!!!). So che molti di voi la contestano apertamente, per quanto mi riguarda vi confesso che spesso, soprattutto nella preparazione dei dolci, mi fa venire il mal di stomaco per quanto sia approssimativa e pasticciona..per me la pasticceria è perfezione, precisione, bellezza..lei mi schiaffa in forno senza troppa grazia una frolla mezza bucata, tutta rattoppata, con un bordo sigillato alla "va là che vai bene"..insomma un pò di nervoso me lo fa venire..ma ci sono casi  in cui un dolce mi convince a prima vista e me ne innamoro..come in questo caso..e non mi sbagliavo!
La frolla è davvero molto buona e abbastanza elastica e facile da stendere e lavorare, il ripieno è semplicemente  pera fatta a cubetti e adagiata nell'interno del guscio di frolla..
Per una versione ulteriormente alleggerita si potrebbe realizzare una frolla all'olio d'oliva o magari una versione dimezzando il burro e compensando con yogurt magro..io ve la consiglio così perchè è davvero perfetta, ma non mi precludo di provare alternative!
Credo che lo stesso delizioso risultato si potrebbe ottenere con un ripieno di mele..e a proposito di mele e di Benedetta Parodi se volete provare una torta di mele davvero insuperabile andate a vedere qui.



INGREDIENTI

400 gr di farina 00
4 tuorli
200 gr di burro
200 gr di zucchero
sale, un pizzico

2 pere grandi (la quantità è a vostra scelta, dipende dalla dimensione della teglia e da quanto alta la volete fare, io ho optato per una teglia da 20 cm, in questo caso vi avanzerà della frolla che potete tranquillamente congelare e conservare)

PROCEDIMENTO

Preparate la frolla impastando gli ingredienti il meno possibile e mettetela a riposare un paio d'ore in frigo.
Stendetela in una tortiera imburrata e infarinata, lasciate i bordi piuttosto alti e bucate il fondo con una forchetta. Riempite con la pera fatta a cubetti e chiudete con un coperchio di frolla anch'esso bucherellato con una forchetta.
Infornate a 180° per circa 45 minuti, la pera cederà mota umidità e quindi bisogna fare cuocere bene il fondo della torta.
Fate raffreddare e cospargete di zucchero a velo.
Buonissima....

un abbraccio
Doris
Ci siamo, finalmente è arrivato Dicembre: il periodo dell'anno che in assoluto amo di più! Natale sembra lontano ma so già che arriverà in un batter d'occhio..qualche giorno fa ho ricevuto un bellissimo pacco omaggio dalla Silikomart nel quale c'era anche questo stampo per biscotti davvero delizioso! Semplicissimo da usare e dal risultato garantito, ricco di dettagli e davvero carinissimo..fantastico da usare , ad esempio, anche con i bambini! Potete decorarli come ho fatto io (che non sono assolutamente brava, anzi vi confesso che era la prima volta che mi cimentavo con la glassa..voi saprete di certo fare meglio!)..nonostante tutto mi sono divertita come una bimba! Le possibilità sono infinite, cioccolato e frutta secca, glassa reale  e monpariglia colorata, frolla cioccolato e vaniglia..insomma: spazio alla fantasia!
Basta un bel nastrino e sono pronti per decorare il vostro albero!
La ricetta è quella proposta nel ricettario incluso nella confezione, si tratta di una frolla con la farina fioretto di Luca Montersino che io ho seguito alla lettera personalizzandola unicamente con l'aggiunta di un mix di spezie che adoro e che per me fa tanto Natale!

INGREDIENTI:

270 gr di farina 00
170 gr di burro
120 gr di farina di mais fioretto
120 gr di zucchero
3 tuorli
un pizzico di sale
cannella, noce moscata e zenzero a piacere




PROCEDIMENTO:

Con le fruste lavorare il burro morbido con lo zucchero e le spezie sino ad ottenere una crema morbida.
A questo punto aggiungere i tuorli uno alla volta.
Con una spatola aggiungere il sale e le farine
Mettere in frigo a riposare per almeno 30 minuti.
Dividere l'impasto e metterlo nelle formine.
Infornare a 180 per 30 minuti e  terminata la cottura far raffreddare nello stampo.

Per decorare io ho preparato una semplicissima glassa all'acqua ( 100 gr di zucchero e circa 2 cucchiaino di acqua) e decorato le parti in rilievo con i confettini colorati.





Scusatemi per le foto pessime..spero rendano comunque l'idea...!
Un abbraccio!
Doris
Che fatica trovare il tempo per pubblicare qualcosa sul mio amatissimo angolino! Non che il mio forno sia in ferie, anzi..diciamo che non trovo mai il tempo di pubblicare quello che preparo e così mi ritrovo con un sacco di foto in archivio e di post da completare..allora, bando alle ciance ed eccovi la crostata che ho preparato per la sagra di paese, l'ispirazione l'ho avuta vedendo l'altro giorno la Parodi che la preparava in tv. Allora, diciamo subito che lì veniva spacciata per una Linzer..secondo me della Linzer ha ben poco ma ciò nonostante mi è piaciuta davvero molto, l'abbinamento con le nocciole e la cannella per me è assolutamente insuperabile e l'asprigno della marmellata bio di Ribes Rosso la rende davvero un dolce buonissimo.
Qui vi riporto la ricetta con le mie modifiche..



INGREDIENTI:

250 di farina di nocciole
350 gr di farina 00 Molino Chiavazza
70 gr di zucchero
170 gr di burro morbido
2 uova
cannella qb
1 bustina di lievito
2 cucchiai di miele di castagno Rigoni di Asiago
1 uovo per spennellare

Confettura di Ribes Rosso Rigoni di Asiago a piacere



PROCEDIMENTO:

Senza troppe raffinatezze..ho messo tutto, subito, in planetaria e lavorato con la foglia quanto basta a formare un impasto omogeneo.
Impacchetto tutto nella carta forno e via in frigo almeno due ore o in freezer per max 20 min.
E' una frolla morbidissima  e per questo anche dopo il riposo risulterà impossibile stenderla e trasferirla nella tortiera senza dover fare qualche rattoppo..o almeno così è stato per me.
La cosa positiva è che  i rattoppi spariranno in cottura e la crostata risulterà perfetta!
Bucherellate il fondo e stendetevi una quantità a vostro  piacere di marmellata.
Decorate con la pasta rimanente come preferite..io ho optato per dei cuori dopo aver fallito con le strisce!
Spennellate con l'uovo battuto e via in forno per 25-30 minuti..come sempre dipende dal forno!
Da noi è andata letteralmente a ruba!

Con questa ricetta partecipo al contest della Rigoni di Asiago "Un Natale dal Cuore Dolce"



Un grandissimo abbraccio!
Doris

Finalmente eccomi tornata dal mio amatissimo blog e da voi! Sono incredibilmente uscita incolume dalla prima settimana di ritorno al lavoro..e con una gran bella novità..ho chiesto e ottenuto il part time! Sono felicissima perch mi sembra di essere riuscita a trovare il giusto equilibrio tra lavoro, famiglia, impegni e passioni personali..anche per questo il ritorno al lavoro mi è sembrato meno grigio..!
Veniamo al dolce di oggi, per chi un pò mi segue non è una novità, tutt'altro..questa meravigliosa crostata è stata per lunghissimo tempo il dolce più apprezzato sul mio blog e tuttora è tra i preferiti.. è stato anche tra i primissimi post che ho pubblicato e per questo le foto erano davvero scandalose e non rendevano affatto giustizia alla golosità di questa crostata..sommato al fatto che la sfida che la dolcissima Morena ci lancia per il mese di settembre è di realizzare un dolce al cocco..bè, quale migliore occasione per riproporvi questa torta con qualche elemento di novità che la rende ancora più irresistibile?
 La novità è il profumatissimo e fragrante guscio di frolla ai pistacchi..
Il risultato è un tripudio di profumi e sapori..ancora più convincente della versione originale (il quel caso la base era una frolla al Kamut, vi garantisco che con una frolla classica otterrete un risultato ugualmente delizioso..)

                   


Per la frolla al pistacchio

400 gr di farina 00 Molino Chiavazza
50 gr di pistacchi di Bronte in polvere Bacco
300 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
30 gr di pasta di pistacchio di Bronte Bacco
4 tuorli
un pizzico di sale
1 bacello di vaniglia


Ammorbidite il burro e incorporatevi lo zucchero a velo, la pasta di pistacchio e i pistacchi in polvere.
Fate la classica fontana di farina e al centro mettetevi il burro già miscelato con zucchero e pistacchi e l'uovo.
Amalgamate fino a formare una palla omogenea, come sempre lavorate solo lo stretto indispensabile.
Riponete in frigol almeno 2 ore, altrimenti una passata in freezer  vi permetterà di accorciare i tempi.


Foderate lo stampo imburrato e bucherellate il fondo.

Per il ripieno frangipane (Montersino)

125 gr di zucchero
80 gr di farina di mandorle
80 gr di cocco rapè
75 gr di farina di kamut
225 gr di albumi d'uovo
225 gr di burro fuso

100 gr di panna
84 gr di zucchero a velo
160 gr di cioccolato fondente
50 gr di burro
un goccio di Rhum



Il ripieno frangipane cocco e mandorle io l'ho preparato nell'impastatrice ma si può fare tranquillamente anche a mano. Unite le farine allo zucchero, al centro mettete gli albumi e incorporateli. Fatto questo unite anche il burro fuso. Il risultato che dovrete ottenere sarà una pastellina morbida.
Foderate la tortiera imburrata con la pasta frolla e poi versatevi il ripieno. Fate attenzione: il composto frangipane tende ad aumentare di volume in cottura, quindi calcolate bene quanto versarne perchè dovete lasciare lo spazio per la ganache ( se vi dovesse avanzare del frangipane potete tranquillamente fare delle "tortine" magari arricchite con pezzi di frutta).
Infornate circa 30-40 minuti per 180°.
Fate freddare la torta, nel frattempo prepariamo la ganache.
Mettiamo la panna in un pentolino con lo zucchero e portiamo a bollore.
Togliamo dal fuoco e mettiamoci il cioccolato fondente a sciogliere, poi uniamo anche il rhum e il burro. 
Versiamo la ganache sulla torta e mettiamola a raffreddare al fresco.
                                                                                              



Con questa torta partecipo alla sfida del mese di Settembre di Morena dedicata al cocco


Un bacio grande!
A presto!
Alla faccia del caldo..io continuo ad accendere il forno e ne combino di tutti i colori!! Preferisco passare oltre al mio esperimento di domenica mattina con i macarones..un vero flop, buoni ma assolutamente inguardabili e impresentabili!!! Per consolarmi allora mi sono messa a impastare frolle a go go, vi ho già detto che ne impasto in quantità e me le conservo tutte in freezer, all'occorrenza sono un passaggio in meno e devo dire che ho notato che faccio anche meno fatica a stenderle..
Sia chiaro, io adoro impastare la frolla, è decisamente l'impasto che preferisco lavorare..e mangiare!
E' un rapporto litigarello il nostro però, due volte su tre ci litigo perchè non riesco ad avvolgere sul mattarello l'impasto steso e quasi sempre è lotta aperta finchè non riesco a foderare la tortiera come dico io, senza rattoppi!!
Spesso devo soccombere, soprattutto quando, come in questo periodo, il caldo non aiuta a tenere insieme l'impasto..ma sono una capatosta quindi..eccovi le mie tartellette con la frolla al pistacchio, decisamente buona, delicatamente profumata grazie non solo alla farina di pistacchio ma anche alla pasta di pistacchio..buona, buona, buona!
Ho farcito con una crema a freddo di Philadelphia, miele e marmellata bio di limoni..un ripieno fresco e delicato che si accosta bene alla dolcezza della frutta fresca, io ho scelto ananas  e fragole perchè è un connubio che amo moltissimo..inutile dire che le combinazioni sono infinite, a partire dalla frutta come per la crema..la frolla invece vi consiglio di provarla!



INGREDIENTI:

Per la frolla al pistacchio

400 gr di farina 00 Molino Chiavazza
50 gr di pistacchi di Bronte in polvere Bacco
300 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
30 gr di pasta di pistacchio di Bronte Bacco
4 tuorli
un pizzico di sale
1 bacello di vaniglia

Per la crema ( per 4 tartellette)

80 gr di philadelphia
2 cucchiai di miele di acacia
3 cucchiai di FiorDiFrutta Bio ai Limoni Rigoni di Asiago

vi consiglio di assaggiarla mentre la preparate e fare a vostro gusto, le dosi sono molto indicative, dipende da quanto la volete dolce e da quanto volete che si senta il limone

Fragole e ananas a pezzetti..o la frutta di stagione che volete voi!

PROCEDIMENTO:

Ammorbidite il burro e incorporatevi lo zucchero a velo, la pasta di pistacchio e i pistacchi in polvere.
Fate la classica fontana di farina e al centro mettetevi il burro già miscelato con zucchero e pistacchi e l'uovo.
Amalgamate fino a formare una palla omogenea, come sempre lavorate solo lo stretto indispensabile.
Riponete in frigol almeno 2 ore, altrimenti una passata in freezer  vi permetterà di accorciare i tempi.

Una volta trascorso il tempo di attesa stendete la vostra frolla e foderate gli stampini delle tartellette.
Coprite con carta di alluminio, riempite con sale o con legumi secchi e passate al forno per una ventina di minuti.
Controllate la cottura perchè come sempre dipende molto dal vostro forno.

La crema si prepara semplicemente lavorando con la frusta miele, formaggio e marmellata, vi ribadisco che secondo me vi conviene procedere per gradi assaggiando e aggiustandola in base al vostro gusto.

Una volta freddata la frolla, sformatela dagli stampini, farcite con la crema e decorate con la frutta fresca.

Un abbraccio Doris

Avete capito bene, sono riuscita a scovare una ricetta di Montersino anche in ambito"conserve"! A dire il vero probabilmente sarà una ricetta nota ai più perchè si trova nel suo ultimo libro, mi aveva subito incuriosita..così, complice l'abbondante raccolta di pesche nel mio giardino, mi sono decisa..il risultato?? Super! Ma che ve lo dico a fare!!!
Amo tutto cio che è "Home Made" ma devo confessare di essere molto inesperta in materia..la spinta a sperimentare me l'ha data lei, la cara Yrma che negli ultimi tempi mi ha ingolosita con le sue irresistibili conserve..e allora si è accesa la lampadina anche a me! E chi mi ferma più??!! Ho fatto incetta di vasi da conserva e mi sono lanciata in svariati esperimenti..intanto vi parlo di questo che è perfettamente riuscito!
Nel primo caso ho seguito la ricetta originale e ho preparato una crostata con una pasta frolla  classica, metodo sabbiato.
Nel caso della seconda torta invece per la marmellata ho seguito tutto il procedimento della prima ma non ho aggiunto gli amaretti e il cioccolato,  la frolla è semi-integrale, metodo sabbiato.
Non ridete delle mie decorazioni sulla prima torta..mi sono fatta un pò prendere la mano con fiori e farfalle....!!!



INGREDIENTI:

Per la Marmellata:

1 kg di pesche sbucciate e private del nocciolo
700 gr di zucchero
200 gr di amaretti sbriciolati
40 gr di cacao amaro
10 gr di succo di limone

Mettete le pesche pulite in una casseruola con lo zucchero, portate a bollore e lasciate sul fuoco per 2 minuti.
Tirate via dal fuoco e travasate in un recipiente di acciaio, coprite con la pellicola e lasciate "maturare" per almeno 12 ore a temperatura ambiente.
Trascorso questo tempo rimettete in una casseruola sul fuoco, unite il succo di limone e portate a cottura a fuoco medio, per controllare il grado di cottura prelevate un cucchiaino di composto e mettetelo su un piattino, freddando dovrà assumerà una consistenza "mielosa". A me sono stati sufficienti 20 minuti, tenete presente che dovrete aggiungere amaretti e cacao amaro che tenderanno ad asciugare la vostra composta, vi consiglio di non farla asciugare troppo.
Aggiungete gli amaretti sbriciolati grossolanamente e il cacao, mescolate e rimettete sul fuoco per 2 minuti.
Invasate nei barattoli sterilizzati, chiudete il tappo e mettete i vasetti a testa in giù, coperti dal canovaccio. Lasciamoli freddare così, in questo modo effettueremo il sottovuoto.
In questo modo la vostra composta si conserverà anche 2 anni.

Per la frolla
 1 kg di farina 00 Molino Chiavazza
600 gr di burro
400 gr di zucchero a velo
160 gr di tuorli
1 bacca di vaniglia o scorza di limone
2 gr di sale

Mettete in planetaria la farina con il burro morbido e fate sabbiare gli ingredienti, poi aggiungete tutti gli ingredienti rimanenti e lavorate solo il tempo sufficiente a creare un impasto omogeneo, mettete a riposare un paio di ore in frigo o un quarto d'ora in freezer.
Stendete e decorate a piacere.



Come vi anticipavo per la seconda composta ho solo evitato di aggiungere amaretti e cacao.
La frolla è realizzata con 50% farina 00 Molino Chiavazza e 50% .
Se devo essere sincera la versione integrale ci è piaciuto anche di più di quella "originale"!


La dedica è d'obbligo verso la dolcissima Yrma, un piacevolissimo incontro avvenuto in questa straordinaria blogsfera!
Vi ricordo anche che avete tempo sino a domani per partecipare alla sfida del mese di luglio di Morena dedicata alle pesche e alle albicocche..quindi se come me siete ritardatarie croniche..affrettatevi!
Questa mia semplicissima ricetta la regalo a Morena, fuori concorso naturalmente!



Un bacione a tutte!

Domenica è stato il compleanno di mia suocera e ho optato per un dolce semplice ma delicato e goloso..una crostata farcita di marmellata bio al limone gentilmente inviatami dalla Rigoni di Asiago e decorata con ciuffi di meringa fiammeggiati con il caramellizzatore.
Come vi dicevo, niente di complicato ma assolutamente gradevole anche con il caldo di questo ultimo periodo.
Eccovi le indicazioni per prepararla..



Per la Pasta Frolla seguite le indicazioni che vi avevo dato qui e il metodo che preferite, io ho usato il metodo sabbiato e l'ho cotta in bianco  (potete tranquillamente preparare la frolla con la vostra ricetta preferita..)

Marmellata Bio di Limoni Rigoni di Asiago (per me ne è bastato mezzo vasetto, anche qui decidete quanto farcirla, vi consiglio di non farcirla troppo per evitare che il risultato finale sia stucchevole

Per la Meringa:
Per una tortiera di 22 cm a me sono bastati 2 albumi.
In base al peso dei vostri albumi pesate la stessa quantità di zucchero a velo e la stessa quantità di zucchero semolato.

PROCEDIMENTO:

Preparate la frolla e cuocetela in bianco. Solo quando sarà ben fredda sformatela e farcitela con la marmellata di limoni.
Prepariamo la meringa: Mettiamo nella planetaria gli albumi e cominciamo a far schiumare a media velocità, alziamo al massimo la planetaria e aggiungiamo a pioggia tutto lo zucchero semolato e lasciamo montare fino ad ottenere una massa ben ferma e lucida.
Togliamo dalla planetaria e aggiungiamo con una spatola lo zucchero a velo setacciato.
Mettiamo nel sac à poche e decoriamo a piacere.
Fiammeggiamo con il caramellizzatore (questo serve anche a stabilizzare la meringa oltre che a scopo estetico).
Se non avete il caramellizzatore riponetela sul piano più alto del forno con il grill acceso alla massima potenza ma non perdetela assolutamente di vista perchè rischia di bruciare in un attimo!
Generalmente pastorizzo gli albumi, stavolta, lo ammetto, per pigrizia e per mancanza di tempo non l'ho fatto..ma a mia discolpa giuro di aver usato ovetti freschi di giornata!!

Ho decorato con confettini argentati..il tutto molto casuale, anzi, vi confesso che ho fatto sbizzarrire la mia piccolina..così la nonna era ancora più contenta!!

Vi ricordo che avete ancora tutta questa settimana di tempo per partecipare alla sfida di Luglio di Morena sui dolci con pesche e Albicocche

   

Alla prossima!
Un bacione


Ragazzi che tempaccio! Non rimpiango di essere stata costretta a starmene a casa in questi giorni di" ponte" festivo..non so da voi ma qui diluvia! Meno male che questa mattina ad aspettarci sul tavolo della colazione c'era una biscottiera piena di questi golosissimi biscotti di farina di grano saraceno arricchiti con le gocce di cioccolato fondente..buonissimi! Il pretesto per prepararli è stato quello di dover proseguire con il post sulla Pasta Frolla, quello che avevo iniziato qui con le crostatine di marmellata di cedro.
 In quel caso avevamo parlato del metodo tradizionale di impastare ma con la planetaria. Stavolta parliamo del Metodo Sabbiato, sempre in planetaria.



INGREDIENTI:

150 gr di farina di grano saraceno
100 gr di farina 00
150 gr di burro
40 gr di tuorlo
100 gr di zucchero a velo
50 gr di gocce di cioccolato
1 pizzico di sale
semi di bacca di vaniglia o scorza di limone per aromatizzare



PROCEDIMENTO:
In questo procedimento il burro a pezzetti viene miscelato in planetaria con la farina fino ad ottenere non una massa compatta ma un composto che abbia la sembianza della sabbia bagnata (metodo sabbiato). Questo metodo ci permetterà di ottenere un prodotto che, una volta cotto, sarà ancora più friabile di quello che otterremmo con il metodo tradizionale.
Il passaggio successivo è di aggiungere lo zucchero, gli aromi, le gocce di cioccolato e le uova che, grazie alla percentuale alta di acqua che contengono, daranno un minimo di compattezza all'impasto.
Lavoriamo solo il tempo necessario a far assorbire le uova e fermiamo subito la macchina.
Stendiamo tra due fogli di carta forno e mettiamo a riposare o 3 ore in frigorifero o 15 minuti in freezer.
Trascorso il tempo di riposo lavoriamo a mano velocemente l'impasto, quanto basta a farlo tornare plastico.Adesso possiamo formare i nostri biscotti con il tagliabiscotti della forma che preferiamo.
Infornate a 180° per 10 min, un quarto d'ora.
Pronti! Buonissimi!

Volevo dedicare questi biscottini a 4 amiche bloggers molto carine che hanno pensato a me nei giorni scorsi per dei simpatici premi..sono imperdonabile perchè le ringrazio in ritardissimo ma in questo periodo il tempo  per me lo devo frazionare tra una mini-nanna di mia figlia e l'altra (per mini nanna intendo che mia figlia mi concede solo 2 pisolini al giorno..ma che non sia mai che dorma più di 40 minuti per volta..che monella!!!)..quindi GRAZIE ragazze e scusatemi per il ritardo....!
Un grande abbraccio a Il ricettario di Rachele, Chiara: le mie ricette, La mia cucina a 1600, Il mestolo magico

Alla prossima ricetta!
Bacione!






Era da tempo che desideravo scrivere un post in cui spiegarvi il procedimento di base per la preparazione della pasta frolla..intendiamoci, non che io abbia di mio preparazione e conoscenza per farlo, anzi..la mia idea nasce dal fatto che, a suo tempo, post di questo tipo pubblicati da altre blogger, mi sono stati molto utili e spero di poterlo essere io a mia volta per qualcuna di voi!
Come vi dicevo non mi ritengo all'altezza di spiegare niente a nessuno, anche perchè in questo ultimo periodo, parlando di dolci, ne sto combinando una più di Bertoldo..ma quando ho bisogno di rifugiarmi in qualche dolce certezza (parlando di pasticceria) mi metto a preparare un dolce seguendo le indicazioni del Maestro..certa che mi darà grande soddisfazione.
Dicevamo allora: la pasta frolla!
A casa mia è apprezzatissima, una bella crostata con una buona marmellata..cosa c'è di più buono?
Allora parto subito con gli ingredienti e la preparazione della base, per la farcitura ho utilizzato una marmellata meravigliosa di cedro, souvenir delle nostre ferie in Corsica (siamo stati in una azienda che ne produceva un centinaio di tipologie, buonissime..questa era l'ultima da provare!!)






INGREDIENTI ( per 2,160 kg di pasta frolla)

1 kg di farina 00
600 gr di burro
400 gr di zucchero a velo
160 gr di tuorli
1 bacca di vaniglia bourbon o scorza di limone (qualsiasi agrume vi piaccia va bene..questione di gusti!)
2 gr di sale

NB. Le quantità indicate sono elevate, ricordate però che è possibile congelarla porzionata, in questo modo potrete sempre averla già bella pronta all'uso. Inoltre se utilizzerete una planetaria sarà più facile lavorare su quantità più importanti. Nulla vi vieta naturalmente di riproporzionare gli ingredienti per realizzare la frolla in minore quantità!

E'  possibile un'infinita combinazione di personalizzazioni della nostra Pasta Frolla, attenendoci però ad una serie di regole e accorgimenti:

- La farina da usare nella frolla "classica" è quella 0 oppure la 00. Esistono però altre tipologie di frolla realizzate con le cosiddette farine alternative: farina di mais, di farro, di grano saraceno, di kamut, integrale. Queste farine conferiscono al prodotto finale rusticità e altrettanta ricchezza di sapore.
Il fattore che indica la forza della farina deve essere basso (150/180 W), questo allo scopo di favorire la friabilità dell'impasto. L'impasto andrà lavorato il meno possibile, solo fino all'assorbimento dei liquidi (le uova, latte,..) e poi immediatamente riposto in frigorifero a riposare.

- Altro ingrediente importantissimo è il burro: è lui in gran parte a determinare la friabilità dell'impasto.
Nelle frolle comuni la quantità minima di burro non deve essere inferiore al 30% del peso della farina e non superiore al 70%; nelle frolle montate non deve essere inferiore al 50% e non superiore all' 80%.
Lo zucchero va utilizzato alla temperatura di 13 gradi, alla consistenza definita "a pomata". Vi sarà sufficiente prepararlo fuori dal frigo 2 ore prima dell'utilizzo o ammorbidirlo al microonde. Attenzione però: il burro non deve assolutamente essere fuso, se per sbaglio lo fondiamo non lo potremo più utilizzare per questa preparazione. Allo stesso modo non dovrà essere troppo freddo perchè faticherebbe ad amalgamarsi con gli altri ingredienti.

- Lo zucchero può essere semolato, di canna (nella frolla classica) o a velo (nella frolla fine). In genere una frolla contiene il 40% di zucchero, tale quantità può essere variata a seconda del risultato che vogliamo ottenere: aumentare lo zucchero e diminuire il burro ci darà una frolla più croccante, viceversa una frolla più friabile. Il consiglio è di non andare mai al di sotto del 25% sul peso della farina  e di non superare il 60% del peso della farina.

- Le uova possono essere unite all'impasto sotto forma di tuorli, uova intere o albumi. I tuorli andranno ad aumentare la quantità di grassi nell'impasto contribuendo a rendere la nostra frolla molto friabile. Se la nostra esigenza è quella di avere un impasto più elastico e resistente (ad esempio per foderare uno stampo di grandi dimensioni o dalla forma particolare) è meglio unire le uova intere perchè l'acqua presente negli albumi farà reagire il glutine aumentando l'elasticità del vostro impasto.
Considerate inoltre che l'uovo intero farà lievitare maggiormente la frolla in cottura, la frolla che otterremo sarà più croccante e asciutta.



PROCEDIMENTO

Esistono 3 tipi di metodo di impasto:

- Metodo Classico
- Metodo Sabbiato
- Metodo Montato

In questo caso io ho utilizzato il metodo classico, ricorrendo all'ausilio della planetaria. Lo stesso metodo può essere realizzato anche a mano.

Lavorare con la foglia in planetaria lo zucchero e il burro, non devono montare, lavoriamoli solo il tempo necessario ad amalgamarli.
A questo punto uniamo i tuorli, poco alla volta, in modo da farli assorbire completamente dal composto di burro e zucchero.
Terminata questa fase uniamo la farina setacciata, i condimenti (vaniglia, limone,..) e il sale.
A questo punto è fondamentale far riposare la frolla in frigorifero (io preferisco riporla un quarto d'ora circa, non di più, in freezer) per stabilizzare il burro.
Stendiamo la frolla tra due fogli di carta forno ad uno spessore di 4 cm (se la riponiamo in frigorifero avvolgiamola nella pellicola e teniamola in frigo per 3-4 ore).
Il fatto di stenderla ad uno spessore uniforme  permette alla nostra frolla di raggiungere uniformemente la temperatura ideale alla lavorazione.
Trascorso il tempo necessario la frolla avrà temperatura ideale ma non consistenza, lavoriamola quindi molto velocemente in planetaria o a mano, anche in questo caso non per lungo tempo ma solo al fine di rendere l'impasto nuovamente plastico.
Aiutiamoci sulla spianatoia con un velo di farina, senza esagerare per non sbilanciare gli ingredienti.
Ungiamo di burro la nostra teglia, anche se antiaderente. Il burro aiuterà a condurre il calore e a cuocere uniformemente il dolce.
Avvolgiamo la frolla attorno al mattarello e trasportiamola sul nostro stampo.
Rivestiamo con delicatezza lo stampo avendo cura di farla aderire bene ai bordi e togliamo l'eccesso con una rotella da pasticceria (ci aiuta ad avere un taglio netto e preciso che in cottura rimarrà tale e ci darà un effetto molto più gradevole alla vista). Ricordiamoci che la frolla non "migliora" in cottura, crepe o imprecisioni prima della cottura si riproporranno a prodotto finito andando a rovinare la parte estetica del nostro dolce!
Bucherelliamo il fondo della crostata, questo passaggio eviterà il formarsi di bolle d'aria in cottura.
Stendiamo uno strato non eccessivo di marmellata e decoriamo a piacere la superficie: si puo' optare per la classica griglia, come ho fatto io, oppure dare sfogo a estro e creatività.
Prima di infornare è consigliabile lasciar riposare ancora una mezzoretta in frigo.
Infornare a 180° per 15 minuti nel caso di crostatine come quelle che ho realizzato io, per una torta di maggior dimensione dovrebbero bastare 30 minuti, dipende sempre e comunque dal vostro forno.
Sfornate e attendete il raffreddamento per togliere dalla teglia. Se non si sforma facilmente subito passate velocemente lo stampo sul fuoco dei fornelli, il burro con cui avevamo unto la teglia si ammorbidirà e ci agevolerà in questa operazione.

Con la frolla avanzata ho realizzato dei biscottini, semplici ma buonissimi.



Spero di non avervi annoiati e di essere stata utile a qualcuno di voi, il risultato che otterrete è meraviglioso, la frolla è friabile, burrosa..deliziosa!



(Tutte le informazioni che vi ho fornito sono tratte dal libro "Peccati di Gola" di Luca Montersino e dai mie appunti di apprendista-pasticciona dalle sue puntate di Peccati di Gola su Alice Tv)

Con questa ricetta partecipo al contest di Morena


Un abbraccio a tutte voi!
A presto!

Questa torta mi ha conquistata nel momento stesso in cui mi ci sono imbattuta..è stato "amore a prima vista". Per una serie di motivi: la frolla integrale che io adoro, l'effetto crumble in superficie che le da quel tocco rustico, di casa.. il ripieno golosissimo di ricotta, scaglie di cioccolato e amaretti sbriciolati..insomma sarà che è un apoteosi di tutto quello che mi piace in una torta! Vista, letta, fatta! Eccola qui, bella, profumata,fragrante, pronta per essere regalata al mio papà in questa giornata dedicata a tutti i papà!
(liberamente ispirato ad una ricetta di "Alice Cucina; marzo 2012")




INGREDIENTI:

Per la frolla:
150 gr di farina integrale
150 gr di farina 00
150 gr di zucchero
150 gr di burro
1 uovo
1 bustina di lievito
sale

Per il ripieno:
300 gr di ricotta di pecora
100 gr di zucchero
100 gr di cioccolato fondente al 70% a scaglie
150 gr di amaretti sbriciolati grossolanamente
1 uovo









 PROCEDIMENTO:

La prima cosa da fare è la preparazione della pasta frolla. Stavolta ho utilizzato l'impastatrice: mettete le farine setacciate con il lievito nella ciotola e lavorate con il burro freddo. Questa fase si chiama "sabbiatura", ci fermeremo dal lavorare proprio quando gli ingredienti avranno assunto una consistenza che ci ricorderà proprio quella della sabbia bagnata.
Fatto ciò aggiungiamo zucchero e uovo e impastiamo ancora fino ad ottenere un impasto omogeneo ( evitiamo di lavorare troppo a lungo, come sempre per la pasta frolla.
Vedrete che l'impasto è molto morbido, va fatto riposare ma sarebbe comunque molto difficile da lavorare e da stendere in teglia. Io ho ovviato al problema prendendone i 2/3 e stendendoli tra 2 fogli di carta forno, più o meno della dimensione che dovrà avere il mio guscio di frolla. Li ho fatti riposare un'oretta e poi, tolti dal frigorifero, ho tolto con attenzione un foglio di carta forno e con l'altro mi sono aiutata a riporre la frolla nella tortiera. Con molta delicatezza ho tolto anche l'altro foglio di carta forno e ho rattoppato dove serviva! La cosa bella di questa frolla è che le piccole imprecisioni si possono sistemare senza temere che la frolla venga imperfetta una volta cotta! La mia è venuta davvero perfetta!
Ho pareggiato in altezza il bordo con un coltellino. L'impasto che avevo messo da parte, più questo avanzato, l'ho riposto steso per 10 minuti in freezer (per aiutarmi poi a sbriciolarlo per avere l'effetto crumble). Nel frattempo preparo la farcitura: monto l'uovo con lo zucchero fino a renderlo bianco e  spumoso, aggiungo ricotta, cioccolato e amaretti. Mescolo bene e verso nella tortiera. Livello il ripieno e termino con la frolla  che avevo messo in freezer sbriciolata.
Inforniamo a 180° a forno statico per circa 30 minuti, poi dipende dal forno, per me ce ne sono voluti anche 40.
Una volta freddata completo con un pizzico di zucchero a velo!
Una meraviglia!


Con questa ricetta partecipo al contest "Trasformiamo la ricotta" di Fiordirosmarino e La cuoca dentro


Se non è un peccato di gola questo....La ganache al cioccolato fondente, panna e rhum unita al ripieno frangipane mandorle e cocco, tutto racchiuso in una burrosa frolla al kamut...cosa devo dire di più??!!?? Il paradiso degli amanti del cioccolato..un disastro per chi tiene alla linea...  :(
La ricetta originale prevede la frolla al kamut (è evidente che una frolla semplice è una alternativa altrettanto valida) e soprattutto l'utilizzo del maltitolo (sostanza estratta industriamente dal maltosio, adatto anche per i diabetici). Io ho utilizzato lo zucchero normale, anche perchè con tanto di burro, panna e co....ho dato il colpo di grazia! Scherzi a parte si sa che Monterisno ci tiene a dare degli spunti salutistici, nelle sue ricette offre delle alternative a quello che siamo abituati ad utilizzare tradizionalmente ( vedi le varie farine meno raffinate della classica 00 piuttosto che il maltitolo..ognuno poi è libero di scegliere!)
Io vi riporto l'originale, con vicino la mia alternativa. Anche per quanto riguarda il dosaggio considerate che io l'ho dimezzato per fare una torta da 26 cm di diametro.





INGREDIENTI:

400 gr di farina di kamut
200 gr di maltitolo (io zucchero)
200 gr di burro
20 gr di uovo
50 gr di tuorlo
40 gr di latte intero fresco

250 gr di maltitolo
160 gr di farina di mandorle
160 gr di cocco rapè
150 gr di farina di kamut
450 gr di albumi d'uovo
450 gr di burro fuso

200 gr di panna
168 gr di maltitolo
320 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro
20 gr di mandorla in pasta per gelato
70 gr di rhum 70°

PROCEDIMENTO:

Iniziamo preparando la pasta frolla che poi dovrà riposare in frigorifero per almeno un paio di ore. Mettiamo al centro la farina, facciamo la fontana. Nel buco centrale mettiamo lo zucchero, l'uovo e il tuorlo. Cominciamo creando una pastellina di zucchero e uovo. Poi uniamo il burro a temperatura ambiente a pezzetti e impastiamolo con la pastellina di uovo e zucchero. Fatto questo cominciamo ad incorporare la farina  aiutandoci ad impastare aggiungendo poco alla volta il latte ( gradualmente, perchè se rendiamo il composto troppo morbido sarà impossibile stenderlo!).
Dopo aver creato un panetto omogeneo mettiamolo a riposare nel frigorifero.
Il ripieno frangipane cocco e mandorle io l'ho preparato nell'impastatrice ma si può fare tranquillamente anche a mano. Unite le farine allo zucchero, al centro mettete gli albumi e incorporateli. Fatto questo unite anche il burro fuso. Il risultato che dovrete ottenere sarà una pastellina morbida.
Foderate la tortiera imburrata con la pasta frolla e poi versatevi il ripieno. Fate attenzione: il composto frangipane tende ad aumentare di volume in cottura, quindi calcolate bene quanto versarne perchè dovete lasciare lo spazio per la ganache ( se vi dovesse avanzare del frangipane potete tranquillamente fare delle "tortine" magari arricchite con pezzi di frutta).
Infornate circa 25 minuti per 180°.
Fate freddare la torta, nel frattempo prepariamo la ganache.
Mettiamo la panna in un pentolino con lo zucchero e portiamo a bollore.
Togliamo dal fuoco e mettiamoci il cioccolato fondente a sciogliere, poi uniamo anche il rhum e il burro. La ganache è pronta ( è concesso assaggiarne una cucchiaiata in purezza..che goduria!!!).
Versiamo la ganache sulla torta e mettiamola a raffreddare al fresco.


 E' una torta meravigliosa, di certo da mangiare ogni tanto e con contegno..pero' vi garantisco che é un angolino di paradiso!!!!!


Con questa ricetta partecipo al contest di Dolcipensieri " Cioccolato Stregato "


Ciao a tutti!!!!!!!
Doris
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