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Personalmente spesso mi lascio travolgere dal desiderio di provare nuove ricette, nuovi ingredienti, nuove tecniche e perdo di vista la bontà di alcune preparazioni semplici ma che effettivamente danno sempre grande soddisfazioni. E' passato moltissimo tempo dall'ultima volta che ho preparato una crostata alla marmellata tradizionale, pasta frolla classica e marmellata senza aggiunta di altro (su grande sollecito di mio marito, che per spiegarmi cosa voleva che preparassi mi dice "non con gli strati, non con la crema..non voglio il pan di spagna..hai capito come? voglio una torta normale").
Mi fa sorridere se ci penso, "normale" ha detto..però lo capisco, in questo ultimo anno, entrando in questa grande famiglia virtuale di appassionati ai fornelli gliene ho fatte provare di tutti i colori, forma e sapori, più o meno convincenti..lui ha subito volentieri la situazione senza mai lamentarsi ma senza mai risparmiarsi nel dare anche opinioni secche e pungenti! E' lui il mio giudice più severo in famiglia, il giurato da convincere! E' sempre lui che mi supporta più di chiunque altro in questa mia passione, che perde giornate intere per darmi una mano quando mi fisso che voglio rifare il look al blog e non so nemmeno da che parte iniziare, è sempre lui che mi regala stampi in silicone  e gadget da cucina di cui nemmeno ipotizza l'utilizzo ma di cui "non posso assolutamente fare a meno" e che ha capito che un diamante è per sempre ma un libro di cucina, per me,  è sempre meglio!
Tornando al dolce si tratta di una crostata preparata con la frolla di Montersino e farcita con la marmellata bio Rigoni di Asiago alle More di Rovo, inutile sottolineare il fatto che è andata a ruba, deliziosa!



Per dosi e procedimento vi rimando qui, dove avevo spiegato dettagliatamente la tecnica per la pasta frolla.
A tal proposito avevo pensato di inserire nel blog una  sezione dedicata alle basi spiegate nel dettaglio per dare una mano a chi si è affacciato da poco in questo mondo e ha bisogno di qualche consiglio su basi collaudate..o per chi vuol fare un ripassino..! Senza nessuna presunzione, chiaro, si tratta solo delle basi per me collaudate e che mi sento di consigliarvi..Quindi mi metto al lavoro e comincio proprio dalla pasta frolla!
Un abbraccio a tutti
Doris
Sono giunta alla conclusione che comprare un libro di Montersino sia un vero investimento per chi, come me, coltiva questa grande passione per la pasticceria..non si finisce mai di imparare e nei suoi volumi c'è un'infinità di tecniche, ricette, ingredienti da scoprire e sperimentare.
La ricetta per la frolla che vi propongo viene direttamente da Golosi di Salute, il mio ultimo investimento,  si tratta  di un impasto al farro, senza latticini e senza uova..ma carico di gusto! Un sapore davvero particolare conferito dal farro  a cui i palati meno abituati dovranno magari inizialmente abituarsi ma che poi sono certa conquisterà tutti!
In casa ha conquistato subito la piccolina di famiglia e incredibilmente mio marito, il mio critico più severo e inflessibile!
In questo caso ve la propongo con un velo di marmellata bio alle Prugne e delle pesche noci a fettine e disposte a vostro piacere..
Che dire ancora..buona merenda!


INGREDIENTI:

500 gr di farina di farro bianca
250 gr di zucchero di canna Swaziland Bron Sugar
70 gr di olio evo
70 gr di olio di semi
125 gr di acqua
12 gr di baking
1 baccello di vaniglia

Marmellata Bio alle Prugne Rigoni di Asiago
Pesche Noci a pasta gialla



PROCEDIMENTO:

Sciogliete lo zucchero nella dose di acqua, unite anche il lievito, i due tipi di olio, la farina setacciata e i semini estratti dalla bacca di vaniglia.
Impastate velocemente, noterete che l'impasto ottenuto risulterà molto più morbido della normale frolla, appiattitelo come al solito sulla carta forno e mettetelo in frigorifero a riposare (io preferisco sempre farla il giorno prima e usarla il giorno dopo, altrimenti fatela riposare un paio di ore).
Prima di utilizzarla lavoratela velocemente mezzo minuto in planetaria o a mano e se occorre unite 5 gr di acqua (solo se necessario, io ad esempio non ho dovuto aggiungerla).
Stendete la frolla e foderate gli stampini precedentemente unti di olio e infarinati. Noterete che la frolla rimane comunque più morbida del solito, proprio per la mancanza di burro, se credete aiutatevi con della carta forno per stenderla.
Bucherellate il fondo di ciascun stampino , mettete giusto un cucchiaio di confettura e disponete la frutta tagliata a fettine. Si potrebbe anche cuocere in bianco la frolla e aggiungere poi marmellata e frutta, in questo caso la frolla dovrebbe mantenersi più croccante, nella versione che ho fatto io la frolla è piuttosto morbida per il liquido rilasciato in cottura dalla pesca.
Infornate a 170-180 gradi per 25 minuti circa, come sempre dipende dal forno.



Fate freddare e servite, se volete, leggermente spolverizzata di zucchero a velo
Un abbraccio
Doris
Che bello riuscire finalmente a tornare al mio amatissimo blog dopo tanto tempo di lontananza..imprevisti e impegni vari mi hanno tenuta lontana, mi ritaglio questa mezz'ora per postarvi questa ricetta realizzata per festeggiare il compleanno di una cara amica.
Si tratta di una torta cremosa a base di pan di spagna, farcita con tre strati di mousse alla crema gianduia e ricoperta di mousse al cioccolato bianco profumata al cocco. E le fragole? Beccata! Le fragole mi sono servite a camuffare uno dei miei pasticci in fase di assemblaggio della torta..lo so, lo so, siamo a novembre e bisognerebbe privilegiare i prodotti di stagione, però cosa vi devo dire? Io alle fragole non so proprio rinunciare..
Se voi sarete più precise di me potrete tranquillamente lasciarla candida..sarà ancora più bella!








Per il Pan di Spagna secondo la ricetta di Maurizio Santin

4 uova
90 gr di farina 00 Molino Chiavazza
100 gr di zucchero
1 baccello di vaniglia (io non l'ho usato)

Montate le uova nella planetaria aggiungendo a pioggia lo zucchero e aumentando progressivamente la velocità. Le uova devono gonfiarsi il più possibile.
Aggiungere la farina setacciata  incorporandolo con una spatola dall'alto verso il basso facendo attenzione a smontare meno possibile il composto.
Infornare a 180° fino a colorazione, facciamo la prova dello stecchino, a me sono bastati 20 minuti.
Una volta freddato dividiamolo in orizzontale in tre dischi.

Per la Mousse al Gianduia di Luca Montersino

500 gr di Panna Fresca
150 gr di Nocciolata Rigoni di Asiago
12 gr di Gelatina in polvere o di Colla di Pesce

Scaldate una piccola parte di panna, fatevi sciogliere la gelatina (nel caso della colla di pesce fatela ammollare in precedenza) e poi unite il tutto alla crema gianduia.
Incorporate bene e poi unite la restante panna montata.
Mettete in frigo per un paio d'ore, quindi montate con la frusta fino ad avere una mousse stabile.

Per la Mousse al Cioccolato Bianco profumata al cocco di Maurizio Santin

380 gr di Panna Fresca
350 gr di cioccolato bianco di ottima qualità
150 gr di latte freco
120 gr di latte di cocco
8 gr di gelatina

Ammorbidite la gelatina in acqua fredda, nel frattempo portate a bollore il latte. Tritate grossolanamente il cioccolato e mettetelo in una ciotola, versatevi sipra il latte, lasciate in infusione un minuto, aggiungete la gelatina strizzata e poi mescolate energicamente con una frusta.
Una volta raggiunta la temperatura di 40° ((tiepido) aggiungete la panna montata con il consueto movimento dall'alto verso il basso.

Per la Bagna alla Batida de Cocco

120 gr di acqua
120 gr di zucchero
60 gr di Batida de Cocco

Portate ad ebollizione acqua e zucchero e tenete sul fuoco per 3 minuti, togliete dal fuoco e unitevi il liquore.

Montaggio del dolce.

Io ho utilizzato un anello da pasticceria.
Il diametro dell'anello dovrà essere di qualche cm superiore a quello del disco di pan di spagna.
Al centro dell'anello poniamo il primo disco di pasta, inumidiamo con la bagna e spatoliamolo di mousse al gianduia (per essere più precisi possiamo usare un sac a poche).
Proseguiamo così terminando con uno strato di pan di spagna (in tutto tre strati di pasta e tre strati di mousse)
A questo punto prendiamo la mousse al cocco e coliamola sulla torta..IMPORTANTE: per evitare i pasticci che ho combinato io abbiate cura di rivestire scrupolosamente il cerchio con la pellicola alimentare per evitare "drammatiche" fuoriuscite di mousse!!!
A questo punto mettiamo in congelatore..la torta è pronta.
Se riuscirete ad essere precise e non pasticcione come me in fase di colatura della mousse al cocco quando toglierete l'anello la vostra torta sarà perfetta, avrà un aspetto candido e molto moderno.
Come avrete intuito io ho avuto qualche piccolo incidente di percorso e ho camuffato il misfatto con delle fragole (avrei voluto i ribes ma non li ho trovati..)
Nonostante i parecchi passaggi la torta non è assolutamente difficile da preparare ed è di grande effetto, perfetta anche per i bambini, basta eliminare la parte alcolica dalla bagna!


Con questa ricetta partecipo al contest della dolcissima Chiara



Vi abbraccio forte e spero non debba passare troppo tempo per riuscire a scrivervi ancora..
Un abbraccio
Doris
Quando era piccola era tradizione trascorrere la festività di Ognissanti dalla mia nonna materna, ed era tradizione fermarsi sulla strada in una pasticceria del posto molto rinomata e accaparrarsi un vassoio di biscotti tipici dalle mie parti in questo periodo dell'anno: le ossa dei morti e il pan dei morti. Mentre tutti in famiglia prediligevano i primi, per me non c'era storia, adoravo i secondi per la loro consistenza umida, l'impasto ricco e l'aroma inconfondibile di cacao speziato..
Adesso, a distanza di anni, ho fatto un pò di ricerche per trovare una ricetta che riuscisse a portarmi indietro nel tempo e rifarmi  trovare tutto l'inconfondibile aroma di quell'impasto..
Ecco quindi la mia versione, un taglia e cuci di varie proposte viste sul web e non solo, il risultato direi che è più che soddisfacente, già solo il profumo dell'impasto crudo è riuscito a riportarmi indietro di un bel pò di anni..





INGREDIENTI per 14 biscotti

300 gr di Savoiardi
100 gr di amaretti
100 gr di biscotti secchi
200 gr di farina 00 Molino Chiavazza
50 gr di Fecola di patate
100 gr di farina di mandorle
300 gr di zucchero semolato
50 gr di cacao amaro
100 ml di Vin Santo
100 gr di uvetta
100 gr di fichi secchi
100 gr tra arancia e cedro canditi
50 gr di pinoli
1 cucchiaio di Miele di Castagno Rigoni di Asiago
220 gr circa di albumi (6 albumi)
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di noce moscata

PRECEDIMENTO:

Mettete l'uvetta ad ammollare in acqua tiepida.
Frullate tutti e tre i tipi di biscotti fino a ridurli in farina, non importa se non otterrete una polvere troppo fine, non è necessario.
Unite tutti gli ingredienti secchi in una ciotola bella capiente, l'uvetta sciacquata e ben strizzata, i fichi sminuzzati a coltello, i canditi e  i pinoli.
Adesso unite gli albumi, il vino e il miele e cominciate ad impastare fino a che non otterrete un impasto omogeneo.
A questo punto suddividetelo in 14-16 porzioni e formate i biscottoni che devono avere una forma allungata ma non troppo stretti.
Adagiateli su carta forno e cuocete in forno pre-riscaldato a 180°, occorreranno circa 25 minuti.
Appena estratti dal forno cospargeteli di abbonante zucchero a velo. Fate raffreddare e dimenticateveli in una scatola ermetica per un paio di giorni. Trascorso questo tempo potete gustarli..la consistenza deve essere morbida, non biscottata.

Con questa ricetta partecipo al contest "I Biscotti della Tradizione" della Molino Chiavazza



..Approfitto per ringraziarvi con tutto il cuore per i dolcissimi e sincerissimi commenti che mi avete lasciato  nel post precedente..vi ho sentito tutte molto vicine e per questo vi abbraccio forte!
Doris
Che fatica trovare il tempo per pubblicare qualcosa sul mio amatissimo angolino! Non che il mio forno sia in ferie, anzi..diciamo che non trovo mai il tempo di pubblicare quello che preparo e così mi ritrovo con un sacco di foto in archivio e di post da completare..allora, bando alle ciance ed eccovi la crostata che ho preparato per la sagra di paese, l'ispirazione l'ho avuta vedendo l'altro giorno la Parodi che la preparava in tv. Allora, diciamo subito che lì veniva spacciata per una Linzer..secondo me della Linzer ha ben poco ma ciò nonostante mi è piaciuta davvero molto, l'abbinamento con le nocciole e la cannella per me è assolutamente insuperabile e l'asprigno della marmellata bio di Ribes Rosso la rende davvero un dolce buonissimo.
Qui vi riporto la ricetta con le mie modifiche..



INGREDIENTI:

250 di farina di nocciole
350 gr di farina 00 Molino Chiavazza
70 gr di zucchero
170 gr di burro morbido
2 uova
cannella qb
1 bustina di lievito
2 cucchiai di miele di castagno Rigoni di Asiago
1 uovo per spennellare

Confettura di Ribes Rosso Rigoni di Asiago a piacere



PROCEDIMENTO:

Senza troppe raffinatezze..ho messo tutto, subito, in planetaria e lavorato con la foglia quanto basta a formare un impasto omogeneo.
Impacchetto tutto nella carta forno e via in frigo almeno due ore o in freezer per max 20 min.
E' una frolla morbidissima  e per questo anche dopo il riposo risulterà impossibile stenderla e trasferirla nella tortiera senza dover fare qualche rattoppo..o almeno così è stato per me.
La cosa positiva è che  i rattoppi spariranno in cottura e la crostata risulterà perfetta!
Bucherellate il fondo e stendetevi una quantità a vostro  piacere di marmellata.
Decorate con la pasta rimanente come preferite..io ho optato per dei cuori dopo aver fallito con le strisce!
Spennellate con l'uovo battuto e via in forno per 25-30 minuti..come sempre dipende dal forno!
Da noi è andata letteralmente a ruba!

Con questa ricetta partecipo al contest della Rigoni di Asiago "Un Natale dal Cuore Dolce"



Un grandissimo abbraccio!
Doris
Alla faccia del caldo..io continuo ad accendere il forno e ne combino di tutti i colori!! Preferisco passare oltre al mio esperimento di domenica mattina con i macarones..un vero flop, buoni ma assolutamente inguardabili e impresentabili!!! Per consolarmi allora mi sono messa a impastare frolle a go go, vi ho già detto che ne impasto in quantità e me le conservo tutte in freezer, all'occorrenza sono un passaggio in meno e devo dire che ho notato che faccio anche meno fatica a stenderle..
Sia chiaro, io adoro impastare la frolla, è decisamente l'impasto che preferisco lavorare..e mangiare!
E' un rapporto litigarello il nostro però, due volte su tre ci litigo perchè non riesco ad avvolgere sul mattarello l'impasto steso e quasi sempre è lotta aperta finchè non riesco a foderare la tortiera come dico io, senza rattoppi!!
Spesso devo soccombere, soprattutto quando, come in questo periodo, il caldo non aiuta a tenere insieme l'impasto..ma sono una capatosta quindi..eccovi le mie tartellette con la frolla al pistacchio, decisamente buona, delicatamente profumata grazie non solo alla farina di pistacchio ma anche alla pasta di pistacchio..buona, buona, buona!
Ho farcito con una crema a freddo di Philadelphia, miele e marmellata bio di limoni..un ripieno fresco e delicato che si accosta bene alla dolcezza della frutta fresca, io ho scelto ananas  e fragole perchè è un connubio che amo moltissimo..inutile dire che le combinazioni sono infinite, a partire dalla frutta come per la crema..la frolla invece vi consiglio di provarla!



INGREDIENTI:

Per la frolla al pistacchio

400 gr di farina 00 Molino Chiavazza
50 gr di pistacchi di Bronte in polvere Bacco
300 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
30 gr di pasta di pistacchio di Bronte Bacco
4 tuorli
un pizzico di sale
1 bacello di vaniglia

Per la crema ( per 4 tartellette)

80 gr di philadelphia
2 cucchiai di miele di acacia
3 cucchiai di FiorDiFrutta Bio ai Limoni Rigoni di Asiago

vi consiglio di assaggiarla mentre la preparate e fare a vostro gusto, le dosi sono molto indicative, dipende da quanto la volete dolce e da quanto volete che si senta il limone

Fragole e ananas a pezzetti..o la frutta di stagione che volete voi!

PROCEDIMENTO:

Ammorbidite il burro e incorporatevi lo zucchero a velo, la pasta di pistacchio e i pistacchi in polvere.
Fate la classica fontana di farina e al centro mettetevi il burro già miscelato con zucchero e pistacchi e l'uovo.
Amalgamate fino a formare una palla omogenea, come sempre lavorate solo lo stretto indispensabile.
Riponete in frigol almeno 2 ore, altrimenti una passata in freezer  vi permetterà di accorciare i tempi.

Una volta trascorso il tempo di attesa stendete la vostra frolla e foderate gli stampini delle tartellette.
Coprite con carta di alluminio, riempite con sale o con legumi secchi e passate al forno per una ventina di minuti.
Controllate la cottura perchè come sempre dipende molto dal vostro forno.

La crema si prepara semplicemente lavorando con la frusta miele, formaggio e marmellata, vi ribadisco che secondo me vi conviene procedere per gradi assaggiando e aggiustandola in base al vostro gusto.

Una volta freddata la frolla, sformatela dagli stampini, farcite con la crema e decorate con la frutta fresca.

Un abbraccio Doris

Domenica è stato il compleanno di mia suocera e ho optato per un dolce semplice ma delicato e goloso..una crostata farcita di marmellata bio al limone gentilmente inviatami dalla Rigoni di Asiago e decorata con ciuffi di meringa fiammeggiati con il caramellizzatore.
Come vi dicevo, niente di complicato ma assolutamente gradevole anche con il caldo di questo ultimo periodo.
Eccovi le indicazioni per prepararla..



Per la Pasta Frolla seguite le indicazioni che vi avevo dato qui e il metodo che preferite, io ho usato il metodo sabbiato e l'ho cotta in bianco  (potete tranquillamente preparare la frolla con la vostra ricetta preferita..)

Marmellata Bio di Limoni Rigoni di Asiago (per me ne è bastato mezzo vasetto, anche qui decidete quanto farcirla, vi consiglio di non farcirla troppo per evitare che il risultato finale sia stucchevole

Per la Meringa:
Per una tortiera di 22 cm a me sono bastati 2 albumi.
In base al peso dei vostri albumi pesate la stessa quantità di zucchero a velo e la stessa quantità di zucchero semolato.

PROCEDIMENTO:

Preparate la frolla e cuocetela in bianco. Solo quando sarà ben fredda sformatela e farcitela con la marmellata di limoni.
Prepariamo la meringa: Mettiamo nella planetaria gli albumi e cominciamo a far schiumare a media velocità, alziamo al massimo la planetaria e aggiungiamo a pioggia tutto lo zucchero semolato e lasciamo montare fino ad ottenere una massa ben ferma e lucida.
Togliamo dalla planetaria e aggiungiamo con una spatola lo zucchero a velo setacciato.
Mettiamo nel sac à poche e decoriamo a piacere.
Fiammeggiamo con il caramellizzatore (questo serve anche a stabilizzare la meringa oltre che a scopo estetico).
Se non avete il caramellizzatore riponetela sul piano più alto del forno con il grill acceso alla massima potenza ma non perdetela assolutamente di vista perchè rischia di bruciare in un attimo!
Generalmente pastorizzo gli albumi, stavolta, lo ammetto, per pigrizia e per mancanza di tempo non l'ho fatto..ma a mia discolpa giuro di aver usato ovetti freschi di giornata!!

Ho decorato con confettini argentati..il tutto molto casuale, anzi, vi confesso che ho fatto sbizzarrire la mia piccolina..così la nonna era ancora più contenta!!

Vi ricordo che avete ancora tutta questa settimana di tempo per partecipare alla sfida di Luglio di Morena sui dolci con pesche e Albicocche

   

Alla prossima!
Un bacione


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